Workflow in tempo reale Allplan–Solibri: perché conta

IA per l'Edilizia Italiana: Cantieri DigitaliBy 3L3C

Workflow in tempo reale tra Allplan, Solibri e Bimplus: gestione centralizzata delle issue, OPEN BIM efficiente e base solida per veri cantieri digitali in Italia.

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Workflow in tempo reale Allplan–Solibri: perché è un salto di qualità

Nel 2024 molte imprese italiane lavorano ancora a colpi di file allegati, email infinite e revisioni modello salvate con nomi creativi tipo DEF_rev10_bis_finale_ok.dwg. Nel frattempo, chi ha iniziato a usare flussi di lavoro BIM veramente integrati sta chiudendo le varianti di progetto più in fretta, riducendo gli errori in cantiere e gestendo meglio tempi e costi.

Il collegamento in tempo reale tra Allplan e Solibri tramite Bimplus e BCF Live Connector va esattamente in questa direzione: niente più import/export manuali di BCF, ma gestione centralizzata delle issue, direttamente dove si progetta. Per chi lavora su cantieri complessi, infrastrutture o grandi ristrutturazioni, è una differenza concreta, non teorica.

Questo articolo, parte della serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali”, spiega cosa cambia con questi flussi di lavoro OPEN BIM, come usarli in modo pratico e perché sono la base per introdurre intelligenza artificiale e automazione nei processi di progettazione e controllo.


Cos’è il nuovo workflow Allplan–Solibri e cosa risolve davvero

Il nuovo workflow mette in comunicazione Allplan, Solibri e la piattaforma Bimplus tramite il Solibri BCF Live Connector. Il punto chiave è semplice:

le problematiche individuate nel model checking di Solibri diventano issue vive in Bimplus e Allplan, aggiornate in tempo reale, senza scambio manuale di file.

In pratica:

  • in Solibri il BIM Coordinator effettua il model checking;
  • le issue BCF vengono inviate direttamente alla piattaforma Bimplus tramite il BCF Live Connector;
  • Bimplus centralizza, assegna e traccia le problematiche;
  • in Allplan, tramite l’Issue Manager, i progettisti vedono le stesse issue, con punto di vista, commenti, priorità e scadenze, e le correggono sul modello nativo.

La differenza rispetto alla gestione tradizionale (file BCF esportati da Solibri, inviati via mail, importati a mano nei software di authoring) è enorme:

  • meno passaggi manuali;
  • meno versioni incoerenti;
  • responsabilità più chiare;
  • storico delle decisioni tracciato in un unico posto.

Per un’impresa che punta a cantieri digitali e processi supportati da IA, questa unica fonte di verità è un prerequisito, non un optional.


OPEN BIM, BCF e Bimplus: il triangolo che abilita i cantieri digitali

Per capire perché questo flusso di lavoro è strategico, serve chiarire come dialogano gli strumenti.

Perché il BCF è così importante

Il formato BCF (BIM Collaboration Format) non contiene geometrie, ma commenti, schermate, coordinate di navigazione, responsabilità e stati delle issue. In altre parole: è il linguaggio standard con cui ci si scambia “problemi di progetto” tra software diversi.

Finora molti team:

  • esportavano BCF da Solibri;
  • li mandavano via email o condivisione file;
  • li importavano a mano in Allplan o in altri software;
  • li aggiornavano con difficoltà, rischiando di lavorare su liste di issue già superate.

Con il Solibri BCF Live Connector collegato a Bimplus:

  • le issue non sono più file “morti”, ma dati dinamici ospitati nel cloud;
  • quando il BIM Coordinator aggiorna un’issue in Solibri, il progettista la vede in Allplan;
  • il Project Manager può controllare stato, priorità e scadenze da Bimplus, senza aprire i modelli.

Bimplus come “regia” del processo

La piattaforma Bimplus fa da regia:

  • centralizza modelli IFC, documenti e issue;
  • gestisce ruoli, permessi, responsabilità;
  • conserva uno storico verificabile di chi ha fatto cosa e quando;
  • abilita il lavoro distribuito (ufficio tecnico, studio esterno, impresa, DL), cosa ormai vitale in molti appalti pubblici e progetti privati complessi.

Per chi lavora in Italia su appalti BIM o su commesse soggette a linee guida ANAC e DM 560/2017, avere un processo tracciabile e basato su dati è un vantaggio competitivo sia in gara sia in fase di esecuzione.


Come funziona, passo dopo passo: dal controllo modello alla correzione

Il flusso di lavoro tipico tra Allplan, Solibri e Bimplus segue una logica molto lineare. Vederlo in sequenza aiuta a capire dove si guadagna tempo.

1. Modellazione in Allplan

  • Architetti e ingegneri creano il modello informativo in Allplan (edifici, infrastrutture, prefabbricati, acciaio, ecc.).
  • Il modello o i modelli disciplinari vengono condivisi su Bimplus, di solito in formato IFC o tramite sincronizzazione diretta.

2. Model checking in Solibri

  • Il BIM Coordinator importa in Solibri i modelli da Bimplus.
  • Applica regole di controllo:
    • clash detection tra strutture e impianti;
    • verifica di normative (altezze, superfici, accessibilità);
    • controlli di coerenza informativa (proprietà, classificazioni, LOD, LOI).
  • Per ogni problema individuato, genera un’issue BCF con:
    • vista salvata;
    • descrizione del problema;
    • gravità/priorità;
    • disciplina coinvolta;
    • eventuale scadenza.

3. Sincronizzazione automatica con Bimplus

  • Grazie al Solibri BCF Live Connector, le issue finiscono direttamente in Bimplus, senza esportare/importare file.
  • Il Project Manager o il BIM Manager può rivedere, filtrare e validare le issue prima di assegnarle.

4. Assegnazione e gestione delle responsabilità

In Bimplus ogni issue può essere:

  • assegnata a una persona specifica o a un ruolo (es. “Strutturista”, “Impresa”, “MEP”);
  • arricchita con:
    • commenti;
    • allegati (estratti di normativa, schede tecniche);
    • scadenze e priorità;
  • spostata tra stati (aperta, in lavorazione, risolta, approvata).

Qui entra in gioco la logica dei cantieri digitali: il flusso di lavoro è vicino a quello dei sistemi di ticketing IT, ma applicato al BIM.

5. Correzione direttamente in Allplan

  • I progettisti aprono Allplan e, tramite l’Issue Manager, vedono la lista delle issue provenienti da Bimplus.
  • Cliccando sull’issue, Allplan porta la vista esattamente sulla zona del modello interessata.
  • Il progettista corregge il modello, aggiunge eventuali commenti e imposta lo stato dell’issue (es. “risolta”).
  • Bimplus aggiorna lo stato in tempo reale; Solibri, al giro successivo di controllo, può verificare che il problema sia effettivamente chiuso.

Risultato: meno fraintendimenti, meno telefonate inutili, meno “ma io quella revisione lì non l’avevo ricevuta”.


Perché questo workflow è centrale per l’IA applicata all’edilizia

Molti parlano di IA in edilizia pensando solo a algoritmi che “disegnano da soli” o a chatbot per le varianti. La realtà è un po’ diversa: l’IA funziona bene quando i dati sono ordinati, strutturati e tracciabili.

Il flusso di lavoro Allplan–Solibri–Bimplus crea proprio questo contesto:

  1. Issue strutturate: ogni problema ha tipo, gravità, disciplina, responsabile, scadenza, stato.
  2. Storico completo: tutte le modifiche restano registrate nel tempo.
  3. Modelli aggiornati: i modelli in cloud riflettono lo stato reale del progetto.

Su queste basi è molto più semplice introdurre strumenti di IA per:

  • prioritizzare automaticamente le issue in base all’impatto sui costi o sui tempi di cantiere;
  • suggerire soluzioni ricorrenti sulla base della storia aziendale (es. “in casi simili hai risolto così”);
  • analizzare i pattern di errore (scoprendo, per esempio, che il 60% dei problemi nasce sempre nella stessa fase o dallo stesso fornitore);
  • supportare il 4D e 5D (tempi e costi) con previsioni più affidabili.

Nella prospettiva dei cantieri digitali, la gestione in tempo reale delle issue è il ponte tra modellazione BIM, controllo qualità e ottimizzazione guidata da dati e IA.


Vantaggi concreti per progettisti, imprese e stazioni appaltanti

Questo tipo di workflow non è solo “più moderno”: cambia il modo di lavorare quotidiano. Alcuni benefici tangibili per chi opera nell’edilizia italiana:

Per studi di progettazione e ingegneria

  • Meno tempo sprecato: non si rincorrono file BCF via email.
  • Maggiore qualità del modello: il ciclo controllo–correzione è più rapido, quindi si riescono a chiudere più issue prima dell’appalto o della produzione.
  • Migliore documentazione: in caso di contenziosi o richieste di chiarimento, c’è uno storico delle decisioni.

Per imprese di costruzione

  • Riduzione delle varianti in cantiere: più problemi risolti in fase di progetto vuol dire meno sorprese in opera.
  • Migliore pianificazione: con un modello più pulito è più semplice alimentare strumenti 4D e 5D.
  • Collaborazione strutturata con i progettisti: si parla per issue chiare, non per “sensazioni” su cosa non torna.

Per stazioni appaltanti e general contractor

  • Maggiore controllo: grazie a Bimplus, si può verificare stato delle issue e responsabilità senza entrare nel dettaglio tecnico dei modelli.
  • Trasparenza verso i soggetti coinvolti: utile nei grandi appalti e nei partenariati pubblico–privato.
  • Coerenza con gli obiettivi di digitalizzazione fissati dal PNRR e dalle linee guida sul BIM.

In un contesto dove i margini si fanno sempre più stretti, recuperare anche solo il 10–15% di efficienza nella gestione delle modifiche significa soldi veri, non solo teoria.


Come iniziare ad adottare il workflow Allplan–Solibri in modo intelligente

Chi non ha mai usato un sistema strutturato di issue management di solito teme un aumento di burocrazia. In pratica, se si parte nel modo giusto, succede l’opposto.

1. Definire ruoli e regole di base

Prima ancora della tecnologia, serve chiarezza organizzativa:

  • chi crea le issue (BIM Coordinator, DL, impresa…)?
  • chi le valida (Project Manager, BIM Manager)?
  • chi le risolve (discipline specifiche, ufficio tecnico interno, fornitori)?
  • quali stati usiamo (aperta, in lavorazione, risolta, chiusa…)?

Mettere queste regole nere su bianco evita che Bimplus diventi un “contenitore di problemi” non gestiti.

2. Standardizzare categorie e priorità

Create un piccolo schema di classificazione interno per le issue, ad esempio:

  • categorie: geometria, normativa, informativa, coordinamento, sicurezza;
  • priorità: bloccante, alta, media, bassa;
  • disciplina: arch, str, mep, impresa, DL…

Più le issue sono coerenti, più in futuro sarà semplice usare analytics e IA per capire dove intervenire.

3. Formare il team sui nuovi strumenti

Non basta “attivare il connettore”. Occorre:

  • una sessione pratica su Issue Manager di Allplan;
  • una sessione su BCF Live Connector in Solibri;
  • una panoramica funzionale su Bimplus (filtri, viste, report).

Un buon approccio è partire con un progetto pilota (anche piccolo) e misurare:

  • tempi di chiusura delle issue;
  • numero di varianti ridotte in cantiere;
  • grado di soddisfazione del team.

4. Integrare gradualmente con altri processi digitali

Una volta stabilizzato il flusso di issue, potete iniziare a collegarlo ad altre aree dei cantieri digitali:

  • collegare issue critiche a attività del cronoprogramma 4D;
  • usare i dati delle issue per aggiornare i rischi di progetto;
  • alimentare modelli previsionali supportati da IA (es. previsione ritardi).

L’obiettivo non è avere “tutto subito”, ma costruire una spina dorsale digitale solida su cui innestare pian piano automazioni più avanzate.


Verso cantieri davvero digitali: prossimi passi per le imprese italiane

Il collegamento in tempo reale tra Allplan e Solibri tramite Bimplus e BCF Live Connector non è solo una novità tecnica: è un tassello chiave per portare metodo, dati e responsabilità chiare nella gestione dei progetti.

Per chi segue la serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali”, questo è il punto di contatto tra tre mondi:

  • modellazione BIM avanzata;
  • controllo qualità strutturato;
  • processi data-driven, pronti a essere potenziati dall’IA.

Se il vostro obiettivo per il 2025 è avere cantieri più prevedibili, meno varianti e una collaborazione più matura tra progettisti e imprese, iniziare a lavorare con issue in tempo reale tra Allplan e Solibri è una delle mosse più concrete e misurabili che potete fare.

La domanda da porsi non è se adottare questo tipo di flusso di lavoro, ma da quale progetto iniziare e quali persone del vostro team devono diventare i referenti dei cantieri digitali all’interno dell’organizzazione.

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