SDS2 by ALLPLAN arriva in Italia: progettazione in acciaio parametrica, integrazione BIM e flussi digitali per studi strutturali, imprese e cantieri digitali.
SDS2 arriva in Italia: cosa cambia davvero per chi progetta in acciaio
Nel 2024 oltre il 70% dei nuovi appalti complessi in Italia richiede processi BIM strutturati. Nello stesso tempo, molte officine e studi strutturali lavorano ancora con flussi “misti”: un po’ di 3D, tante tavole 2D, molto Excel e troppe revisioni manuali.
La realtà ? La progettazione di strutture in acciaio è uno dei punti più critici per chi vuole cantieri davvero digitali. Connessioni complicate, continui scambi con i software di calcolo, varianti dell’ultimo minuto da gestire in officina. Ogni passaggio manuale è un potenziale errore… e un costo.
In questo contesto si inserisce una novità interessante per il mercato italiano: SDS2 by ALLPLAN è ora distribuito e supportato ufficialmente in Italia. In questo articolo, parte della serie “IA per l'Edilizia Italiana: Cantieri Digitali”, vediamo perché questa soluzione può diventare un tassello chiave per chi si occupa di strutture in acciaio, dal progettista all’impresa, fino all’officina.
Cos’è SDS2 by ALLPLAN e perché interessa i cantieri digitali
SDS2 è una piattaforma specializzata per la progettazione e modellazione strutturale in acciaio. Non è un “altro CAD 3D”, ma un ambiente pensato per coprire l’intero flusso: dal modello strutturale alle connessioni, fino ai disegni costruttivi e alle distinte materiali.
Per la logica dei cantieri digitali questo conta molto: piĂą informazioni strutturate teniamo dentro il modello, meno margine di interpretazione lasciamo a chi deve produrre, montare e controllare.
In concreto, SDS2 si distingue per cinque pilastri:
- Progettazione parametrica e automatica delle connessioni in acciaio
- Modellazione 3D intelligente
- Modellazione multiutente in tempo reale
- Automazione dei disegni costruttivi e delle distinte
- Integrazione BIM completa, incluso il formato SAF
Ognuno di questi aspetti ha impatti pratici su tempi, qualitĂ e costi del progetto. Vediamoli in modo piĂą operativo.
Connessioni in acciaio parametriche: meno errori, piĂą standard
La progettazione delle connessioni in acciaio è spesso il collo di bottiglia del processo. Molti studi ancora oggi:
- definiscono le connessioni con librerie 2D
- ridisegnano a mano le piastre per ogni variante
- aggiornano solo alcune tavole quando cambia la geometria
Con SDS2 il paradigma cambia: le connessioni sono oggetti parametrici intelligenti.
Cosa significa in pratica
- La connessione si adatta automaticamente al profilo, alle sollecitazioni e alle norme impostate.
- Se cambiano dimensioni o tipologia del profilato, la connessione si aggiorna di conseguenza.
- Il sistema verifica collisioni, distanze minime, forature, saldature in modo coerente.
Questo approccio si sposa bene con l’uso dell’intelligenza artificiale nei flussi BIM: molte verifiche ripetitive possono essere gestite in background, lasciando all’ingegnere il controllo delle scelte critiche e non la fatica dei micro-aggiornamenti.
Per uno studio di ingegneria strutturale italiano, significa:
- ridurre i tempi di modellazione e revisione delle connessioni fino al 30–40%
- avere dettagli costruttivi uniformi tra progetti diversi
- limitare le interpretazioni soggettive di chi lavora sulle tavole esecutive
Modellazione 3D intelligente e multiutente: il modello diventa il cantiere
Per parlare davvero di cantieri digitali, il modello 3D deve diventare il riferimento unico per tutti: progettisti, direzione lavori, impresa, officina, montatori in cantiere.
SDS2 propone due funzionalitĂ chiave in questa direzione:
1. Modellazione 3D intelligente
Il modello non è solo una “bella geometria”. Gli oggetti in acciaio di SDS2 portano con sé informazioni strutturali e produttive:
- tipologia di profilo e standard
- spessori e qualitĂ dei materiali
- connessioni, bulloni, saldature
- logiche di montaggio e segmentazione per trasporto
Questo permette di usare il modello come vera fonte dati per:
- simulazioni di montaggio
- estrazione automatica di elaborati
- controllo interferenze con altre discipline (architettura, impianti, infrastrutture)
2. Modellazione multiutente live
La modellazione multiutente live consente a piĂą professionisti di lavorare sullo stesso progetto in contemporanea, vedendo gli aggiornamenti in tempo reale.
Per un team italiano distribuito tra studio di progettazione, consulenti esterni e uffici tecnici di impresa, questo significa:
- eliminare versioni parallele del modello inviate via e‑mail
- ridurre i conflitti di revisione
- accorciare sensibilmente i tempi tra variante richiesta e modello aggiornato
In un cantiere complesso (ad esempio un hub logistico in acciaio o un intervento di riqualificazione industriale) questa fluidità operativa è spesso la differenza tra rispettare o saltare le date di montaggio.
Disegni costruttivi e distinte materiali: l’automazione che le officine chiedono
Le imprese e le officine italiane che lavorano in acciaio chiedono sempre la stessa cosa: disegni chiari, coerenti con il modello e distinte materiali affidabili.
SDS2 nasce proprio con un focus forte sulla fabbricazione. Dal modello 3D è possibile ottenere in modo automatizzato:
- tavole d’officina
- disegni di montaggio
- distinte bulloni, piastre, profili, saldature
- dati per macchine CNC dove supportate
I benefici per l’impresa e per l’officina
Per chi gestisce cantieri digitali e deve coordinare piĂą fornitori, questi vantaggi sono molto concreti:
- meno rielaborazioni dell’officina sui DWG ricevuti
- meno telefonate del tipo “qui la misura non torna”
- minor rischio di errori di taglio, foratura o montaggio
- tracciabilitĂ migliore tra revisione modello e revisione tavole
In una logica di IA per l’edilizia, tutto ciò abilita analisi più evolute: si possono confrontare versioni di distinte, simulare scenari di approvvigionamento e perfino ottimizzare tagli e sfrido con algoritmi specifici, partendo da dati coerenti e strutturati.
Integrazione BIM e formato SAF: dialogo con i software di calcolo italiani
Uno dei punti che spesso blocca l’adozione di nuove soluzioni in Italia è l’interoperabilità con i software di calcolo strutturale già consolidati.
SDS2 by ALLPLAN supporta nativamente il formato SAF (Structural Analysis Format), uno standard aperto pensato proprio per scambiare modelli tra strumenti di analisi e ambienti BIM.
Perché il supporto SAF è strategico
- consente di dialogare con le principali soluzioni di calcolo usate in Italia
- riduce il numero di passaggi IFC “approssimativi” tra modelli
- mantiene le informazioni strutturali in modo piĂą coerente
Per uno strutturista che giĂ lavora con un proprio software di calcolo, lo scenario tipico diventa:
- definizione e analisi del modello strutturale in ambiente di calcolo
- esportazione in SAF
- importazione in SDS2 per la modellazione dettagliata in acciaio
- eventuale ritorno dei dati per verifiche aggiornate
Questo flusso chiude il cerchio tra progetto concettuale, analisi strutturale e dettaglio costruttivo, riducendo le ricostruzioni manuali del modello.
SDS2 dentro l’ecosistema ALLPLAN: dalla struttura al cantiere digitale
L’arrivo di SDS2 in Italia non è un’operazione isolata: si inserisce nella strategia di ALLPLAN di coprire in modo coordinato l’intero ciclo di vita del progetto.
Per chi sta costruendo una vera strategia di cantieri digitali orientata all’IA, questo significa poter orchestrare più strumenti in un unico ecosistema:
- ALLPLAN per modellazione architettonica e strutturale generale
- SDS2 per il dettaglio e la fabbricazione delle strutture in acciaio
- ALLPLAN Precast per i prefabbricati in c.a.
- ALLPLAN Cloud e piattaforma BIM per la collaborazione disciplinare
In pratica, diventa piĂą facile:
- avere un ambiente dati comune per progetto, cantiere, officina
- collegare modelli e documenti in flussi approvati e tracciati
- introdurre gradualmente strumenti di intelligenza artificiale per analisi, controlli e ottimizzazioni, senza strappi traumatici nei processi.
Ed è proprio questo il punto: l’innovazione utile in edilizia non è fatta di “tool miracolosi”, ma di soluzioni specialistiche che parlano tra loro e riducono il lavoro manuale a basso valore.
Come iniziare: passi concreti per studi e imprese italiane
Per chi si occupa di progettazione di strutture in acciaio o gestisce cantieri complessi, l’introduzione di SDS2 può seguire un percorso graduale e sostenibile.
1. Mappare il flusso attuale
Prima di tutto, serve capire dove si perdono oggi tempo e informazioni:
- quante volte il modello viene ricostruito da zero?
- dove nascono gli errori piĂą frequenti (connessioni, distinte, montaggio)?
- quanto è manuale la produzione delle tavole?
2. Identificare un progetto pilota
Scegliere un progetto con queste caratteristiche:
- struttura in acciaio significativa, ma non estrema
- officina e impresa disponibili a collaborare su processi digitali
- tempi non troppo tirati, per consentire qualche iter di apprendimento
3. Collegare SDS2 ai software di calcolo esistenti
Grazie al formato SAF, è possibile mantenere le abitudini consolidate di analisi strutturale e usare SDS2 soprattutto per:
- connessioni parametriche
- modellazione di dettaglio
- produzione automatizzata di elaborati
4. Estendere gradualmente ai cantieri digitali
Una volta consolidato l’uso di SDS2 in progettazione, si può lavorare su:
- integrazione con piattaforme cloud BIM
- condivisione modelli con impresa e officina
- utilizzo dei dati per analisi avanzate di tempi, costi, fabbricazione
In questo modo, la trasformazione digitale non è un salto nel vuoto, ma una sequenza di passi misurabili.
Perché SDS2 è un tassello chiave per l’IA nell’edilizia italiana
La serie “IA per l'Edilizia Italiana: Cantieri Digitali” ha un filo conduttore chiaro: rendere il cantiere un ambiente prevedibile, tracciabile e ottimizzabile grazie ai dati.
Strumenti come SDS2 by ALLPLAN fanno esattamente questo:
- trasformano connessioni e dettagli in dati strutturati
- abbattono i passaggi manuali tra calcolo, progetto e officina
- permettono di collegare realmente progettazione strutturale e gestione del cantiere
Per uno studio di ingegneria, un’impresa o un’azienda di carpenteria metallica, il passo successivo è semplice: valutare su un progetto reale quanto tempo, quante revisioni e quante rilavorazioni si possono risparmiare passando da un flusso 2D/3D tradizionale a un flusso basato su SDS2.
Il settore delle costruzioni in Italia sta entrando in una fase in cui chi controlla i dati del proprio processo avrà un vantaggio competitivo netto. SDS2 è uno degli strumenti che permette di fare questo sulle strutture in acciaio, collegando progettazione, calcolo, fabbricazione e cantiere in un unico percorso digitale.