SDS2 in Italia: il nuovo alleato per l’acciaio digitale

IA per l'Edilizia Italiana: Cantieri DigitaliBy 3L3C

SDS2 by ALLPLAN arriva in Italia: progettazione in acciaio automatizzata, BIM, SAF e cantieri digitali per studi, imprese e carpenterie metalliche.

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Perché l’acciaio italiano ha bisogno di un salto digitale

Ogni errore in officina su una struttura in acciaio costa: tempo, rilavorazioni, discussioni in cantiere, talvolta persino contenziosi. Nella maggior parte dei casi l’errore non nasce in fabbrica, ma molto prima: in un modello incompleto, in un dettaglio mancato, in uno scambio dati poco chiaro tra progettista, calcolista e carpentiere.

La buona notizia è che questo scenario non è inevitabile. Con l’arrivo di SDS2 by ALLPLAN ufficialmente distribuito e supportato in Italia, le imprese di costruzione, gli studi di ingegneria e le carpenterie metalliche hanno finalmente a disposizione uno strumento pensato proprio per chi vive di acciaio, BIM e cantieri digitali.

In questo articolo della serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali” vediamo perché SDS2 è molto più di un semplice software di disegno, come si integra nei flussi BIM e di calcolo strutturale italiani (grazie al formato SAF) e quali vantaggi concreti porta a chi deve consegnare cantieri complessi, in tempi stretti e con margini sotto pressione.


Cos’è SDS2 by ALLPLAN e perché è rilevante per i cantieri digitali

SDS2 è una piattaforma specializzata per la progettazione e modellazione strutturale in acciaio, con un focus molto forte su automazione, precisione e collaborazione. In pratica, si occupa di tutto ciò che sta tra il modello di calcolo e la produzione in officina.

Nel contesto dei cantieri digitali e dell’adozione di strumenti di IA per l’edilizia, SDS2 si inserisce come tassello chiave: porta intelligenza nel dettaglio strutturale, automatizza scelte ripetitive e riduce drasticamente il rischio di incoerenze tra progetto, calcolo e produzione.

I punti di forza che cambiano davvero la vita in studio e in officina sono principalmente cinque:

  • Progettazione parametrica e automatica delle connessioni in acciaio
    Regole ingegneristiche incorporate nel software generano automaticamente piatti, bulloni, saldature e irrigidimenti in funzione di profili, carichi e norme.

  • Modellazione 3D intelligente
    Il modello “capisce” interferenze, geometrie, sovrapposizioni e aiuta a evitarle prima che arrivino in cantiere.

  • Modellazione multiutente live
    Più persone possono lavorare sullo stesso progetto in tempo reale, con un controllo delle interferenze immediato.

  • Automazione dei disegni costruttivi e delle distinte
    Tavole di officina, numerazione pezzi, distinte bulloneria e lista materiali vengono generate dal modello, riducendo gli errori manuali.

  • Integrazione BIM e supporto SAF
    Il formato SAF permette un dialogo fluido con i software di calcolo strutturale e con il resto dell’ecosistema ALLPLAN.

Questi elementi non sono solo “feature” tecniche: sono la base per un vero flusso digitale acciaio–BIM–cantiere, dove il dato nasce una volta sola e viene riutilizzato fino alla posa in opera.


Connessioni in acciaio automatiche: meno errori, più margine

La progettazione delle connessioni è il punto in cui molti progetti in acciaio si complicano. Dettagli personalizzati, normative in evoluzione, carichi complessi e tempi sempre ridotti aprono la strada a errori e varianti continue.

Con SDS2, la progettazione parametrica e automatica delle connessioni in acciaio cambia il modo di lavorare:

Come funziona in pratica

  • si parte da un modello con travi, pilastri e arcarecci;
  • si definiscono criteri e regole (tipologie di giunto, classi di bulloni, spessori minimi, ecc.);
  • il software genera le connessioni, coerenti con le verifiche strutturali;
  • ogni variazione della geometria o del profilo aggiorna automaticamente le connessioni.

Il vantaggio non è solo di velocità:

  • riduzione degli errori di coordinamento tra progettista, calcolista e carpentiere;
  • standardizzazione delle soluzioni ricorrenti, mantenendo comunque margini di personalizzazione;
  • maggior tracciabilità delle scelte tecniche, utile anche in fase di controllo qualità e collaudo.

Per un’azienda che lavora con gare pubbliche o grandi commesse private, questo significa avere un processo più prevedibile, con costi e tempi sotto controllo.


Modellazione 3D intelligente e multiutente: la base del cantiere digitale

Per avere cantieri digitali credibili, il modello deve essere una fonte di verità condivisa. Non basta “avere il 3D”: serve un modello aggiornato, verificato e accessibile ai vari attori.

SDS2 punta proprio a questo:

3D intelligente: meno imprevisti in cantiere

La modellazione 3D intelligente di SDS2 consente di:

  • individuare interferenze tra elementi in acciaio, impianti e altri componenti;
  • verificare spazi per montaggio, bullonatura, saldature;
  • analizzare percorsi di montaggio e sequenze di posa;
  • generare viste, spaccati e dettagli direttamente dal modello.

Il risultato è che molte criticità emergono in fase di progettazione, non quando la struttura è già parzialmente montata.

Modellazione multiutente live

Con la modellazione multiutente live, più tecnici possono intervenire contemporaneamente sullo stesso progetto:

  • lo strutturista definisce e modifica la geometria principale;
  • il detailer lavora alle connessioni;
  • un altro tecnico verifica codici pezzo, distinte e preparazione per l’officina.

Tutti vedono gli aggiornamenti in tempo reale, riducendo al minimo versioni duplicate e file “paralleli”. È un approccio che si sposa perfettamente con una visione di cantieri digitali coordinati, dove la stessa informazione guida progettazione, produzione e montaggio.


Dal modello alla produzione: disegni e distinte automatiche

Uno dei colli di bottiglia più sottovalutati nei progetti in acciaio è la produzione grafica e documentale: tavole di officina, liste materiali, numerazione pezzi, aggiornamenti dopo varianti.

SDS2 interviene qui con una forte automazione dei disegni costruttivi e delle distinte materiali.

Cosa viene automatizzato

Dal modello 3D, SDS2 può generare in modo automatico:

  • disegni di singoli pezzi e assiemi;
  • numerazione univoca di ogni componente;
  • distinte materiali complete (profili, piatti, bulloni, saldature);
  • report per acquisti e pianificazione della produzione.

Ogni modifica al modello aggiorna la documentazione collegata. Questo riduce in modo drastico:

  • errori da trascrizione manuale;
  • incoerenze tra disegni e distinte;
  • tempi di aggiornamento dopo una variante progettuale o di calcolo.

Per una carpenteria metallica, significa poter contare su un flusso molto più lineare dal modello alla macchina, fondamentale quando si iniziano a integrare anche sistemi di taglio e foratura CNC in un’ottica di fabbricazione digitale.


SAF, BIM e calcolo strutturale: interoperabilità per il mercato italiano

Il formato SAF (Structural Analysis Format) è uno dei passaggi chiave che rende SDS2 davvero adatto al contesto italiano. Molti studi utilizzano da anni software di calcolo specifici e hanno flussi consolidati che non vogliono stravolgere.

SDS2, grazie al supporto nativo a SAF, permette di:

  • scambiare dati tra il modello analitico e il modello fisico;
  • trasferire sezioni, carichi, vincoli e risultati;
  • ridurre gli scostamenti tra ciò che viene calcolato e ciò che viene realmente modellato per l’officina.

Perché questo è strategico in Italia

Nel mercato italiano, dove il calcolo strutturale ha forti specificità normative e molti uffici tecnici usano soluzioni locali, poter contare su un formato aperto come SAF significa:

  • integrare SDS2 senza buttare via strumenti esistenti;
  • evitare doppi inserimenti di dati;
  • facilitare gli scambi con consulenti esterni e partner.

In un ecosistema più ampio, SDS2 si inserisce naturalmente nella piattaforma ALLPLAN (BIM, infrastrutture, prefabbricati, collaborazione cloud), contribuendo a costruire il quadro completo dei cantieri digitali: dal preliminare alla produzione, fino alla gestione in esercizio.


Come SDS2 supporta l’adozione di IA e cantieri digitali

Quando si parla di IA per l’edilizia italiana, molti pensano subito a droni, visori o algoritmi che “disegnano da soli”. La realtà è più concreta: il primo passo è avere dati strutturati, coerenti e affidabili. Ed è esattamente ciò che SDS2 aiuta a ottenere.

Automazione “intelligente” prima ancora dell’IA generativa

Le funzioni di:

  • progettazione automatica delle connessioni;
  • controllo interferenze;
  • generazione automatica di disegni e distinte;

sono già forme di automazione intelligente che liberano tempo ai tecnici e preparano il terreno a ulteriori integrazioni di IA (per esempio per analisi di alternative, ottimizzazioni di peso o suggerimenti di dettaglio).

Benefici concreti per imprese e studi

Per collegare SDS2 alla realtà quotidiana di un’impresa italiana, ecco alcuni benefici tipici che ho visto nei progetti che adottano strumenti simili:

  • Riduzione delle revisioni di officina: meno disallineamenti tra disegni e realtà;
  • Tempi più brevi di emissione tavole dopo le varianti;
  • Maggiore controllo sui costi di materiali grazie a distinte sempre aggiornate;
  • Migliore collaborazione tra progettisti, calcolisti e carpenterie.

In un mercato dove margini e tempi si sono compressi, sono proprio questi miglioramenti “incrementali ma costanti” a fare la differenza tra commessa problematica e commessa gestita.


Da dove iniziare: passi pratici per studi e imprese italiane

Integrare un nuovo software nel proprio flusso non è mai solo un tema tecnico, ma anche organizzativo. Con SDS2, un approccio graduale funziona meglio.

1. Scegli un progetto pilota

Parti da una commessa in acciaio con:

  • geometria non banale ma gestibile;
  • tempi che consentano un minimo di sperimentazione;
  • collaborazione reale tra progettista, calcolista e carpenteria.

Usa SDS2 per gestire le connessioni, i disegni d’officina e le distinte, mantenendo in parallelo (per sicurezza) il flusso tradizionale per i primi passaggi.

2. Definisci ruoli e responsabilità

Decidi chi fa cosa:

  • chi imposta il modello di base;
  • chi gestisce le connessioni;
  • chi valida i disegni e le distinte;
  • chi cura l’interfaccia con il software di calcolo.

Una chiara divisione dei compiti evita sovrapposizioni e confusione.

3. Investi qualche giorno in formazione mirata

Qualche giorno di formazione focalizzata su:

  • flusso BIM–SAF–SDS2;
  • gestione delle connessioni tipiche;
  • estrazione di tavole e distinte;

di solito è sufficiente per portare il team su un livello operativo già produttivo.

4. Misura i risultati

Su quel progetto pilota, confronta:

  • tempo di emissione delle tavole;
  • numero di revisioni richieste dall’officina;
  • scostamenti tra quantità preventivate e reali.

Sono numeri che aiutano la direzione a capire se estendere SDS2 a tutto lo studio o a tutta l’azienda.


Perché SDS2 è un tassello chiave dei cantieri digitali italiani

L’arrivo di SDS2 by ALLPLAN in Italia, con distribuzione e supporto locali, non è solo l’ennesimo annuncio di prodotto: è un segnale chiaro di dove sta andando la progettazione strutturale in acciaio nel nostro Paese.

Chi lavora su ponti, capannoni, edifici multipiano o infrastrutture in acciaio ha bisogno di:

  • modelli coerenti tra calcolo, dettaglio e officina;
  • processi automatizzati ma controllabili;
  • strumenti che dialoghino con l’ecosistema BIM e con i formati aperti.

SDS2 risponde proprio a queste esigenze e si integra naturalmente nella visione dei cantieri digitali: progetti più coordinati, meno imprevisti, informazioni tracciabili lungo tutta la filiera.

Se il tuo obiettivo è far crescere lo studio o l’impresa nel mondo dell’acciaio digitale, questo è il momento giusto per valutare seriamente un salto di qualità nei tuoi strumenti. Il passo successivo? Scegli un progetto, costruisci il tuo flusso BIM–SAF–SDS2 e verifica con i numeri quanto può cambiare la gestione delle strutture in acciaio.