OPEN BIM e ALLPLAN: il motore dei cantieri digitali

IA per l'Edilizia Italiana: Cantieri DigitaliBy 3L3C

OPEN BIM, IFC4 e ALLPLAN come base dei cantieri digitali italiani: interoperabilità reale per edifici, infrastrutture e prefabbricati, pronti per l’IA.

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OPEN BIM e ALLPLAN: il motore dei cantieri digitali in Italia

Nel 2024 oltre il 70% delle gare pubbliche italiane sopra una certa soglia richiede processi BIM strutturati. Chi lavora in edilizia, infrastrutture o prefabbricazione lo vede tutti i giorni: senza modelli digitali condivisibili, si resta fuori dai giochi più interessanti.

Il punto critico non è più “fare BIM”, ma fare OPEN BIM: cioè collaborare con progettisti, imprese, prefabbricatori e stazioni appaltanti che usano software diversi, senza perdere informazioni lungo la catena. Qui entra in gioco ALLPLAN con il supporto avanzato ai formati IFC4, IFC 4.3 e IFC4Precast, che permette di costruire davvero cantieri digitali e interoperabili.

In questa puntata della serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali” vediamo in modo concreto cosa significa questa interoperabilità, perché la certificazione buildingSMART è più di un bollino e come collegare OPEN BIM, IA e produttività di cantiere.


1. Perché l’OPEN BIM è diventato decisivo per l’edilizia italiana

La chiave è semplice: OPEN BIM permette a tutti gli attori di un progetto di parlare la stessa lingua digitale, indipendentemente dal software che usano.

Dal “file chiuso” al cantiere digitale

Per anni molti studi e imprese hanno lavorato in “isole digitali”: file proprietari, formati chiusi, scambi limitati a PDF o DWG. Il risultato:

  • perdita di informazioni tra un passaggio e l’altro;
  • rilavorazioni continue perché i modelli non coincidono;
  • difficoltà a integrare strumenti di intelligenza artificiale per analisi, simulazioni, contabilità e controllo di cantiere.

Con OPEN BIM il modello diventa un bene comune di progetto, non più legato a un singolo software. E i formati IFC sono il cuore di questo approccio.

IFC è lo standard aperto definito da buildingSMART per descrivere in modo strutturato edifici, infrastrutture e prefabbricati.

Perché questa interoperabilità è fondamentale per l’IA

Nei cantieri digitali la vera forza arriva quando colleghi il modello BIM a:

  • algoritmi di IA per il controllo delle interferenze e la verifica normativa;
  • ottimizzazione dei tempi e delle fasi di cantiere (4D) e dei costi (5D);
  • analisi predittive su manutenzione, sicurezza, consumo di materiali.

Senza dati coerenti e standardizzati, l’IA è “cieca”. ALLPLAN, grazie alle certificazioni IFC, fornisce precisamente questo: modelli affidabili, leggibili e riutilizzabili da altri software e da piattaforme di analisi intelligente.


2. Cosa significa la certificazione IFC4 per chi progetta edifici

La certificazione IFC 4 Reference View Export di buildingSMART per Allplan 2022 garantisce che l’esportazione IFC non è “al meglio che si può”, ma segue regole precise e verificate.

IFC4 Architectural Reference Exchange, in pratica

Per uno studio di architettura o ingegneria strutturale, questo si traduce in:

  • modelli multidisciplinari più puliti: l’architettonico, lo strutturale e gli impianti si coordinano meglio;
  • coordinamento OPEN BIM affidabile: i modelli IFC esportati da ALLPLAN vengono letti correttamente dagli altri software certificati;
  • rilevamento delle collisioni più accurato: clash detection tra elementi diversi (travi, impianti, tamponamenti, ecc.) con meno falsi positivi.

Se stai impostando un flusso “cantieri digitali” orientato all’IA, questo è decisivo: gli algoritmi che fanno clash detection automatica, analisi delle varianti o ottimizzazione dei percorsi di posa lavorano su dati coerenti, non su geometrie sporche.

Benefici concreti per studi e imprese italiane

Per il contesto italiano, spesso caratterizzato da:

  • ristrutturazioni complesse;
  • centri storici vincolati;
  • interventi misti pubblico/privato,

avere un modello IFC4 ben strutturato vuol dire poter:

  • collegare il modello a strumenti IA che verificano la coerenza con il capitolato;
  • generare computi metrici e analisi costi in modo semi-automatico;
  • gestire più facilmente le varianti in corso d’opera.

La realtà? Molti problemi di cantiere nascono da informazioni mancanti o ambigue. Un flusso OPEN BIM ben impostato riduce drasticamente queste zone grigie.


3. Infrastrutture e ponti: perché IFC 4.3 cambia il gioco

Per le infrastrutture, lo standard IFC 4.3 rappresenta un salto di qualità. ALLPLAN (con Allplan 2022 e Allplan Bridge) supporta questo schema esteso proprio per strade, ferrovie, ponti e opere civili.

Cosa permette IFC 4.3

IFC 4.3 introduce oggetti e relazioni pensati per il mondo infrastrutturale. In pratica:

  • puoi scomporre il ponte in elementi logici (pile, impalcato, apparecchi d’appoggio, ecc.);
  • ogni elemento si porta dietro tipologia, geometria, materiali, proprietà tecniche;
  • il modello diventa più vicino alla realtà di cantiere, non solo un “solido 3D”.

Questo migliora il coordinamento tra:

  • chi progetta con ALLPLAN;
  • chi verifica il progetto con altri software;
  • chi in cantiere usa il modello per capire sequenze costruttive e fasi di varo.

Collegamento con IA e gestione del ciclo di vita

Su infrastrutture e ponti il tema manutenzione programmata è critico. Un modello in IFC 4.3 ben strutturato consente di:

  • associare dati di monitoraggio (sensori, ispezioni) agli elementi del ponte;
  • usare algoritmi di IA per stimare degrado e priorità di intervento;
  • pianificare chiusure e fasi di cantiere con minore impatto sul traffico.

In un contesto italiano dove viadotti, gallerie e infrastrutture esistenti richiedono controlli costanti, questo tipo di flusso dati apre la strada a gemelli digitali realmente utili, non solo teorici.


4. Prefabbricati e IFC4Precast: il tassello che mancava tra CAD e produzione

Nel mondo della prefabbricazione, l’obiettivo è chiaro: dal modello alla produzione senza ridigitare i dati. Lo standard IFC4Precast, sviluppato anche con il contributo degli esperti ALLPLAN Precast, nasce esattamente per questo.

Cosa porta IFC4Precast alle aziende di prefabbricati

Con il riconoscimento ufficiale di buildingSMART, IFC4Precast diventa lo standard definitivo per lo scambio dati tra:

  • software di progettazione (come Planbar di ALLPLAN);
  • sistemi MES di produzione dei prefabbricati;
  • gestionali aziendali.

La nuova interfaccia IFC di Planbar consente di esportare:

  • elementi prefabbricati in calcestruzzo;
  • tutti gli attributi (codici, famiglie, destinazione d’uso);
  • inserti, armature, casseforme;
  • struttura dei componenti allineata allo standard IFC4Precast.

Risultato: scambio dati indipendente dal produttore e riduzione drastica di errori tra ufficio tecnico e stabilimento.

Come si collega ai cantieri digitali e all’IA

Quando il prefabbricato nasce già da un modello OPEN BIM strutturato:

  • puoi usare l’IA per ottimizzare il taglio delle armature e ridurre gli sfridi;
  • puoi pianificare in modo più affidabile logistica e montaggio in cantiere;
  • puoi collegare ogni elemento prefabbricato a un ID univoco nel modello, utile per tracciabilità, manutenzione e gestione del facility.

Per imprese e prefabbricatori italiani che vogliono integrarsi nelle grandi commesse infrastrutturali e residenziali, questo è un requisito sempre meno negoziabile.


5. Da IFC a IA: costruire un flusso di lavoro digitale con ALLPLAN

Per sfruttare davvero OPEN BIM, non basta spuntare la voce “esporta IFC”. Serve un flusso chiaro, condiviso e coerente lungo tutto il progetto.

Un possibile workflow “cantieri digitali” con ALLPLAN

Ecco un esempio concreto di flusso, dall’idea al cantiere:

  1. Impostazione del modello BIM in ALLPLAN

    • definizione di livelli, proprietà, template IFC coerenti con le richieste di gara;
    • strutturazione degli elementi pensando già all’uso da parte di altri software e dell’IA.
  2. Coordinamento OPEN BIM

    • esportazione in IFC4 Reference View per il coordinamento architettonico/strutturale;
    • uso di piattaforme collaborative per la gestione delle interferenze (clash) e delle issue.
  3. Infrastrutture e ponti

    • modellazione con Allplan Bridge;
    • esportazione in IFC 4.3 per analisi, verifiche e coordinamento con altri soggetti.
  4. Prefabbricazione

    • modellazione dettagliata dei prefabbricati con Planbar;
    • esportazione in IFC4Precast per dialogare con sistemi MES e produzione.
  5. IA e analisi avanzate

    • collegamento del modello IFC a strumenti IA per:
      • analisi automatica delle interferenze e delle incongruenze;
      • ottimizzazione delle fasi di cantiere (sequenze, risorse, tempi);
      • simulazioni costi/benefici di varianti progettuali.
  6. Cantiere e gestione

    • uso del modello in campo per controllo avanzamento, SAL, sicurezza;
    • alimentazione di sistemi di monitoraggio con dati strutturati per manutenzione futura.

Errori tipici da evitare

Nei progetti italiani vedo spesso tre problemi ricorrenti:

  • modelli pensati solo per la tavola, non per l’IFC (attributi mancanti o caotici);
  • responsabilità sull’esportazione IFC lasciata all’ultimo minuto, “tanto ci pensa il software”;
  • nessun coordinamento tra chi progetta, chi produce prefabbricati e chi gestisce il cantiere.

La verità è che l’IFC è un progetto nel progetto. Va pianificato, gestito e verificato. La buona notizia è che con uno strumento come ALLPLAN, già certificato buildingSMART sulle diverse MVD, una parte importante del lavoro tecnico è già coperta.


6. Prossimi passi per imprese e progettisti: da dove cominciare

Per entrare davvero nella logica dei cantieri digitali e sfruttare IA e OPEN BIM, non serve stravolgere tutto in un giorno. Serve una strategia in tre mosse.

1. Definire obiettivi chiari

  • Vuoi ridurre gli errori in cantiere?
  • Vuoi automatizzare parte dei controlli di progetto?
  • Vuoi collegare progettazione, prefabbricazione e produzione?

In base alla risposta, decidi quale flusso IFC è più critico: IFC4 per edifici, IFC 4.3 per infrastrutture, IFC4Precast per prefabbricati.

2. Standardizzare i modelli in ALLPLAN

  • creare template di progetto con set di proprietà IFC coerenti;
  • definire regole interne su come modellare (es. niente “oggetti generici” per elementi strutturali critici);
  • formare il team su esportazione e controllo dei file IFC.

3. Integrare gradualmente strumenti di IA

Una volta che l’IFC è pulito e stabile, puoi introdurre:

  • strumenti di verifica automatica delle interferenze e dei requisiti;
  • analisi di tempi e costi collegate al modello (4D/5D BIM);
  • funzioni predittive su rischi, sicurezza, manutenzione.

Chi parte dall’IA senza aver sistemato prima l’interoperabilità, di solito si ritrova con analisi brillanti… su dati sbagliati.


Conclusione: OPEN BIM, ALLPLAN e IA per i cantieri digitali italiani

OPEN BIM non è una moda tecnica: è il prerequisito per cantieri digitali realmente operativi, dove progettazione, prefabbricazione, infrastrutture e gestione dialogano tra loro e con gli strumenti di IA.

Con le certificazioni IFC 4 Reference View Export, IFC 4.3 per le opere civili e IFC4Precast per la prefabbricazione, ALLPLAN si posiziona come piattaforma solida per costruire flussi interoperabili che funzionano davvero nei contesti italiani, dai piccoli interventi di ristrutturazione ai grandi ponti.

Se il tuo obiettivo per i prossimi anni è ridurre gli imprevisti di cantiere, partecipare a gare BIM complesse e preparare la tua azienda a sfruttare l’IA in modo concreto, il passo successivo è chiaro: progettare il tuo flusso OPEN BIM e verificare come ALLPLAN può diventare il cuore digitale dei tuoi progetti.


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