IA, BIM e analisi CO₂: cosa significano concretamente per studi e imprese italiane le novità ALLPLAN presentate al BAU 2025. Focus su cantieri davvero digitali.
IA e BIM: cosa si sta muovendo davvero nei cantieri
Nel 2024 il settore AEC europeo ha superato il 70% di adozione di strumenti BIM nei progetti pubblici. Eppure molte imprese italiane stanno ancora lottando con PDF, fogli Excel e rilievi manuali in cantiere. Il risultato lo conosci: varianti continue, tempi che slittano, margini che si assottigliano.
La realtà? Gli strumenti per lavorare in modo diverso esistono già e stanno maturando velocemente. Il BAU 2025 di Monaco è una vetrina perfetta per capire dove sta andando l’edilizia digitale. In questo articolo della serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali” prendiamo spunto dalle soluzioni presentate da ALLPLAN per ragionare su cosa è davvero utile oggi a progettisti, imprese e studi tecnici italiani.
Parleremo di IA applicata al BIM, digitalizzazione degli edifici esistenti, analisi CO₂, gare più snelle e integrazione tra calcolo strutturale e modellazione. Non un elenco di funzioni, ma un quadro pratico: dove queste tecnologie impattano davvero su tempi, costi e rischi di un cantiere.
1. IA per visualizzazioni e idee di progetto: cosa cambia davvero
L’uso dell’intelligenza artificiale in architettura non è più solo concept su social. ALLPLAN 2025 introduce due tasselli concreti: AI Visualizer e chatbot AI.
AI Visualizer: dal modello alla proposta in pochi secondi
Il nuovo AI Visualizer integrato in ALLPLAN 2025 genera visualizzazioni in pochi secondi a partire dal modello. Non parliamo solo di “render carini”, ma di uno strumento che impatta tre aspetti chiave del processo:
- Fasi iniziali di concept: puoi testare rapidamente diversi stili architettonici (più tradizionale, più minimale, più contemporaneo) senza preparare ogni volta un set completo di materiali e luci.
- Dialogo con il cliente: invece di discutere su planimetrie che pochi comprendono, puoi mostrare in tempo reale varianti visive. Questo accorcia la fase di approvazione e riduce i cambi richiesti in cantiere.
- Decisioni progettuali consapevoli: le modifiche “intelligenti” in tempo reale aiutano a valutare l’effetto di scelte materiche o volumetriche prima di impegnare il team su sviluppi dettagliati.
Per uno studio italiano medio, significa meno tempo speso su pre-render “di cortesia”, più ore fatturabili sulla progettazione effettiva e una comunicazione più chiara con committenti pubblici e privati.
Chatbot AI: supporto operativo dentro il flusso di lavoro
Per la prima volta ALLPLAN porta a BAU un protótipo di chatbot AI integrato:
- risponde a domande sull’uso del software,
- spiega funzioni e passaggi,
- in una prima fase esegue anche semplici passaggi di progettazione in automatico.
Perché questo interessa i cantieri italiani?
Perché riduce drasticamente il tempo “perso” a:
- cercare tutorial,
- disturbare il collega “esperto di BIM”,
- bloccare il flusso perché non si conosce una funzione.
In pratica, è un mentore digitale sempre disponibile. Su un team con tecnici giovani e turnover elevato, questo incide sulla velocità di apprendimento e sulla qualità dei modelli prodotti.
2. Digitalizzazione degli edifici esistenti: da nuvola di punti a BIM utilizzabile
Chi lavora in Italia lo sa: gran parte del lavoro nei prossimi anni sarà ristrutturazione, riqualificazione energetica, adeguamento sismico. Qui la digitalizzazione degli edifici esistenti è il vero collo di bottiglia.
ALLPLAN presenta due soluzioni pensate esattamente per questo:
- Bimeto (plugin AI)
- Scalypso4ALLPLAN
Bimeto: l’IA che legge la nuvola di punti
Bimeto utilizza l’intelligenza artificiale per convertire nuvole di punti in modelli BIM dettagliati. Il passaggio critico – ricostruire muri, solai, aperture, elementi strutturali dal rilievo laser scanner – viene automatizzato.
Per un’impresa o uno studio che fa recupero e ristrutturazioni significa:
- ridurre le settimane di modellazione manuale a pochi giorni;
- avere modelli più coerenti e misurabili, utili sia per il progetto che per il computo;
- poter analizzare potenzialità e criticità dell’esistente in modo quantitativo (volumi, superfici, interferenze).
Questo è particolarmente rilevante per:
- progetti Superbonus/eco-bonus (ancora in coda),
- piani di rigenerazione urbana,
- gare pubbliche su edifici storici o scolastici.
Scalypso4ALLPLAN: scansioni dentro il flusso BIM
Scalypso4ALLPLAN consente l’importazione diretta di dati di scansione 3D in vari formati, senza passaggi intermedi.
Effetto pratico:
- meno errori di conversione,
- un unico ambiente di lavoro per rilievo e modello,
- possibilità di verificare in tempo reale distacchi tra costruito e modello.
Quando parliamo di cantieri digitali, non parliamo solo di modelli perfetti in studio, ma di un flusso continuo tra cantiere reale e gemello digitale. Qui l’integrazione nuvola di punti–BIM è l’elemento chiave.
3. Gare, costi e CO₂: digitalizzare le decisioni critiche
Le imprese italiane soffrono su tre fronti:
- gare d’appalto lente e complesse;
- controllo dei costi fragile nelle fasi iniziali;
- crescente pressione sulla sostenibilità (CAM, protocolli ambientali, richieste dei committenti).
ALLPLAN 2025 propone due risposte precise: integrazione con piattaforme di gara e analisi dell’impronta di carbonio.
Integrazione delle gare: dal modello ai capitolati
L’integrazione con la piattaforma ausschreiben.de (tramite workflow cloud) va nella direzione di un processo di gara BIM-based:
- utilizzo di testi di gara predefiniti;
- collegamento diretto tra modello e informazioni di gara;
- minore rischio di incongruenze tra elaborati grafici e documenti amministrativi.
Sebbene la piattaforma citata sia tedesca, la logica è esattamente quella che l’Italia sta inseguendo con il BIM negli appalti pubblici: meno copia-incolla da vecchi capitolati, più dati strutturati che viaggiano dal modello ai documenti.
Per una media impresa di costruzioni questo significa:
- tempi di preparazione offerta più brevi;
- riduzione degli errori formali;
- possibilità di standardizzare librerie e voci di costo a partire dai modelli BIM.
Analisi rapida della CO₂ con One Click LCA
L’altra novità chiave è l’integrazione con One Click LCA, strumento di Life Cycle Assessment che calcola e visualizza l’impronta di carbonio del progetto.
Questo consente di:
- stimare la CO₂ già nelle prime fasi di progettazione;
- confrontare materiali e soluzioni costruttive in termini ambientali;
- usare dati oggettivi per dialogare con PA, certificatori e investitori.
Perché è decisivo in Italia?
- i Criteri Ambientali Minimi (CAM) stanno diventando requisito stabile nelle gare pubbliche;
- i grandi committenti privati iniziano a chiedere indicatori ambientali chiari;
- molti progetti ambiscono a certificazioni di sostenibilità dove i dati LCA sono obbligatori.
Integrare questo tipo di analisi nel flusso BIM riduce i costi di consulenza esterna e permette di progettare scelte sostenibili, non solo giustificarle a posteriori.
4. Costruzioni in legno e sincronizzazione di cantiere
Le costruzioni in legno stanno crescendo anche in Italia: residenziale, sopraelevazioni, scuole, strutture temporanee. Qui la precisione e la capacità di prefabbricare bene fanno la differenza tra cantiere fluido e cantiere caotico.
ALLPLAN, insieme a MiTek, mostra un flusso integrato interessante.
PAMIR + BIMPLUS + ALLPLAN: un flusso unico
MiTek, con il software PAMIR, gestisce la progettazione e la preparazione degli elementi in legno (tetti, pareti, solai). La novità sta nella connessione API con BIMPLUS e nel dialogo con ALLPLAN:
- il modello in PAMIR è collegato alla piattaforma BIMPLUS;
- le modifiche al modello vengono trasferite in tempo reale;
- ALLPLAN lavora sempre su dati aggiornati.
Risultato:
- meno errori di coordinamento tra progettista architettonico e fornitore di elementi in legno;
- riduzione dei tempi di consegna;
- passaggio più rapido da progetto a montaggio.
Per un’impresa italiana che lavora con strutture in legno o ibridi (legno-calcestruzzo) questo significa poter pianificare meglio:
- trasporti,
- squadre di montaggio,
- interferenze con altri impianti o lavorazioni.
È un esempio concreto di cantiere digitale: le decisioni prese nel modello si riflettono immediatamente sulla logistica e sull’organizzazione in opera.
5. Progettazione strutturale integrata: meno passaggi, meno rischi
Chi lavora su strutture sa che ogni passaggio tra modellazione architettonica, analisi strutturale e armatura è potenzialmente un punto di rottura.
Al BAU 2025, il gruppo Nemetschek porta due pezzi importanti per chi fa strutture:
- SCIA Engineer 25;
- FRILO 2025 integrato con ALLPLAN.
SCIA Engineer 25: analisi avanzate su modelli complessi
La nuova versione di SCIA Engineer introduce:
- analisi avanzate delle vibrazioni;
- generazione precisa del carico del vento 3D;
- valutazione anticipata delle fasi di costruzione.
Su grandi opere o edifici complessi questo si traduce in:
- maggiore affidabilità del modello strutturale;
- valutazione più realistica del comportamento in esercizio;
- riduzione del rischio che varianti strutturali tardive impattino il cronoprogramma di cantiere.
FRILO + ALLPLAN: nuovo flusso per l’armatura
FRILO 2025 introduce un workflow di armatura ottimizzato tra FRILO e ALLPLAN, con particolare attenzione alle colonne in cemento armato.
Questo tipo di integrazione è esattamente ciò che serve per:
- evitare doppi inserimenti di dati;
- ridurre errori tra calcolo e disegni esecutivi;
- standardizzare dettagli e tabelle di armatura.
Per gli studi di ingegneria italiani significa:
- meno tempo sulle “operazioni di tracciamento” tra un software e l’altro;
- più tempo su verifiche, ottimizzazioni e controllo qualità;
- documentazione più coerente, che riduce i dubbi in cantiere.
6. Come inserire queste soluzioni nella realtà italiana
Tutto bello, ma come si porta questa tecnologia dentro una piccola o media impresa edile italiana o uno studio tecnico con risorse limitate?
Ecco un approccio che ho visto funzionare meglio di altri:
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Partire da un progetto pilota
Scegli un intervento gestibile (es. ristrutturazione di un edificio esistente) e:- usa rilievo scanner + Bimeto;
- porta l’intero flusso in ALLPLAN;
- misura tempi, costi e numero di varianti.
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Coinvolgere fin da subito cantiere e fornitori
Cantieri digitali non significa solo BIM in studio. Condividi modelli, estratti e informazioni con chi monta, fornisce, coordina. Chiedi feedback su cosa è utile davvero. -
Standardizzare librerie e processi
Una volta definito un flusso (es. gara, computo, CO₂), trasformalo in procedura interna: template, famiglie, nomi condivisi, checklist. -
Formazione continua ma pratica
Qui strumenti come il chatbot AI fanno la differenza: riducono la dipendenza da corsi una tantum e spostano l’apprendimento nel momento del bisogno.
Questo percorso è perfettamente allineato allo spirito della serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali”: non tecnologia per la tecnologia, ma strumenti che aiutano imprese e professionisti a lavorare con più margine, meno rischi e progetti più sostenibili.
Conclusioni: dall’innovazione di fiera al cantiere del 2025
Le novità presentate da ALLPLAN al BAU 2025 mostrano una direzione chiara: IA integrata nel BIM, flussi dati più continui tra rilievo, progetto, gara, calcolo strutturale e sostenibilità.
Questo conta per chi lavora in Italia perché:
- la quota di lavori su edifici esistenti continuerà a crescere;
- i requisiti BIM nei bandi pubblici diventeranno standard;
- gli indicatori ambientali (CO₂, LCA) smetteranno di essere “optional”.
Il punto non è “se” adottare queste tecnologie, ma come farlo gradualmente senza bloccare lo studio o l’impresa. Scegliere un paio di leve forti – ad esempio IA per le visualizzazioni e digitalizzazione degli edifici esistenti – è spesso il passo più efficace per cominciare.
La domanda da porsi oggi è semplice: su quale progetto del 2025 ha più senso testare per la prima volta un vero cantiere digitale, alimentato da IA e BIM integrato?