Nemetschek acquisisce GoCanvas e rafforza i cantieri digitali: meno carta, più dati, più sicurezza. Ecco cosa cambia davvero per l’edilizia italiana.
Perché l’acquisizione GoCanvas riguarda i cantieri italiani
Nel 2024 oltre il 70% delle imprese di costruzione italiane dichiara di usare ancora fogli Excel, carta e WhatsApp per gestire sicurezza, ispezioni e avanzamento lavori. Il risultato lo conosciamo tutti: dati persi, controlli duplicati, ritardi nei SAL e tanta burocrazia.
L’ingresso di GoCanvas nel Gruppo Nemetschek non è solo una notizia di finanza aziendale: è un tassello concreto nella trasformazione dei cantieri italiani in cantieri digitali, tema al centro della serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali”.
GoCanvas porta in casa Nemetschek una piattaforma SaaS nata per digitalizzare i processi sul campo, semplificare le ispezioni, migliorare la sicurezza e garantire la compliance. Integrata nell’ecosistema che già conosciamo (ALLPLAN, Bimplus, soluzioni per prefabbricazione e strutture), apre scenari molto pratici per imprese, studi tecnici e general contractor.
In questo articolo vediamo cosa cambia davvero per il settore AEC/O, come questa operazione si collega al tema dell’IA per l’edilizia e quali opportunità concrete apre per chi lavora ogni giorno tra progettazione BIM e cantiere.
Cosa porta GoCanvas nell’ecosistema Nemetschek
L’acquisizione di GoCanvas da parte del Gruppo Nemetschek completa un quadro strategico chiaro: coprire in modo continuo l’intero ciclo di vita AEC/O, dalla progettazione digitale al controllo quotidiano in cantiere.
Il cuore di GoCanvas: niente più carta in cantiere
GoCanvas è una piattaforma solo SaaS focalizzata su:
- digitalizzazione di moduli e checklist cartacee
- gestione delle ispezioni in mobilità
- processi di sicurezza e controlli HSE
- raccolta dati dal campo in tempo reale
- tracciabilità e compliance normativa
In pratica sostituisce:
- i fogli stampati portati in cantiere per controlli giornalieri
- i report di ispezione scritti a mano, poi riscritti in ufficio
- le foto inviate su chat senza organizzazione né storico
con moduli digitali strutturati, compilabili su smartphone o tablet anche da chi non ha competenze informatiche avanzate.
Perché è perfetta per la divisione Build & Construct
La divisione Build & Construct di Nemetschek già copre:
- progettazione BIM (es. ALLPLAN)
- coordinamento multidisciplinare (es. piattaforme open BIM)
- prefabbricazione e strutture in acciaio
- pianificazione di cantiere e 4D
Mancava però un tassello forte lato operatività quotidiana sul campo. Qui entra in gioco GoCanvas:
GoCanvas collega in modo diretto quanto deciso in progetto con quanto succede davvero in cantiere, riducendo il “buco nero” tra BIM e realtà.
La conseguenza è un ecosistema più coerente, dove i dati non restano chiusi nel modello ma alimentano decisioni operative e, viceversa, il feedback dal campo rientra nei sistemi di progettazione e controllo.
Impatto concreto sui cantieri italiani: casi d’uso
Per capire il valore per l’edilizia italiana, conviene tradurre l’operazione in situazioni reali di cantiere.
1. Sicurezza e ispezioni HSE più rapide (e dimostrabili)
Ogni impresa si gioca molto sulla sicurezza sul lavoro: responsabilità penali, reputazione, costi assicurativi. Oggi, però, molte verifiche sono ancora gestite con:
- schede cartacee
- firme illeggibili
- archivi fisici difficili da consultare
Con una piattaforma tipo GoCanvas integrata nell’ecosistema Nemetschek diventa possibile:
- usare checklist digitali standardizzate per PSC, POS, DVR
- allegare foto geolocalizzate alle non conformità
- assegnare azioni correttive con scadenza e responsabile
- avere uno storico completo, utile in caso di controlli o contenziosi
Per un RSPP o un HSE manager questo significa meno tempo speso a rincorrere fogli, più tempo per migliorare davvero i processi.
2. SAL, avanzamento lavori e varianti più trasparenti
La raccolta dati in cantiere spesso si basa ancora su:
- libretti misure aggiornati “a fine settimana”
- foto sparse tra smartphone diversi
- discussioni con la direzione lavori su ciò che è stato eseguito
Un flusso digitale integrato può cambiare radicalmente il quadro:
- squadre che registrano attività completate e quantità direttamente da mobile
- foto e note che si agganciano alle lavorazioni previste a progetto
- dati che alimentano sia il computo metrico aggiornato, sia i modelli BIM 4D/5D
Per imprese e DL questo significa meno margine di errore, SAL più rapidi e una gestione delle varianti basata su dati oggettivi.
3. Manutenzione e gestione asset per il post-cantiere
Nel percorso verso il costruito digitale, il cantiere non è l’ultimo step, ma il passaggio verso esercizio e manutenzione.
GoCanvas, abbinata a un modello BIM aggiornato, consente ad esempio di:
- collegare codici impianti/asset a moduli di manutenzione
- programmare visite, check periodici, controlli di sicurezza
- registrare anomalie con foto, note vocali, allegati
- aggiornare lo storico dell’asset, utile anche per futuri interventi
Per chi lavora su appalti pubblici o grandi commesse private, questo approccio è fondamentale per offrire servizi di gestione e manutenzione oltre alla semplice realizzazione dell’opera.
IA per l’edilizia: dal dato raccolto al cantiere intelligente
Il punto chiave per la nostra serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali” è semplice: senza dati strutturati non esiste intelligenza artificiale utile.
GoCanvas non è (solo) IA. È, prima di tutto, un acceleratore di raccolta dati di qualità dal campo. Ed è esattamente il tipo di tassello che serve per applicare con senso l’intelligenza artificiale ai cantieri.
Come la raccolta dati abilita l’IA in cantiere
Con moduli digitali compilati regolarmente in cantiere, nel tempo si ottiene una base dati preziosa:
- frequenza e tipologia di incidenti o quasi incidenti
- tempi reali di esecuzione per tipologia di lavorazione
- correlazione tra condizioni (meteo, turni, squadre) e produttività
- pattern ricorrenti nelle non conformità
Su questa base diventa possibile applicare algoritmi di IA per:
- prevedere i rischi di sicurezza e proporre azioni preventive
- stimare con maggiore accuratezza tempi e costi futuri
- individuare comportamenti o condizioni che generano ritardi
- suggerire miglioramenti alle procedure operative
La realtà è che l’IA “magica” non funziona se i dati arrivano in ritardo, male o per nulla. Digitalizzare i processi con strumenti come GoCanvas è un passo molto più concreto e immediato verso cantieri davvero intelligenti.
Dal BIM intelligente al cantiere connesso
Molti studi e imprese italiane sono già avanti sul BIM “da ufficio”: modelli accurati, computi integrati, coordinamento disciplinare. Il problema spesso nasce quando si varca il cancello del cantiere.
Con un ecosistema unificato Nemetschek + GoCanvas si può puntare a:
- avere un unico flusso informativo tra modello BIM e campo
- usare dati reali di produzione per aggiornare tempi e costi in 4D/5D
- collegare modelli 3D a attività di ispezione e manutenzione
- ridurre il gap tra “come progettato” e “come costruito”
Questo è il cuore dei cantieri digitali: non solo software di progettazione, ma strumenti che accompagnano l’intero ciclo di vita dell’opera, inclusa la fase più caotica e complessa, che è il cantiere.
Vantaggi strategici per imprese e studi italiani
Al di là della tecnologia, ci sono almeno tre benefici strategici per chi lavora nell’edilizia in Italia.
1. Maggiore competitività nelle gare
Chi dimostra di usare:
- sistemi BIM evoluti
- piattaforme di collaborazione cloud
- strumenti di controllo digitale in cantiere
ha più argomenti nelle gare pubbliche e private, specie dove i capitolati premiano innovazione, tracciabilità e sicurezza.
Integrare strumenti come GoCanvas nell’ecosistema Nemetschek permette di presentarsi non solo come “impresa che fa BIM”, ma come impresa che gestisce digitalmente l’intero processo.
2. Riduzione di errori, contenziosi e costi nascosti
Ogni dato perso, ogni verifiche non documentata, ogni SAL contestato ha un costo, diretto o indiretto. La digitalizzazione dei processi di campo porta:
- meno errori di trascrizione
- maggiore chiarezza su chi ha fatto cosa e quando
- migliore documentazione in caso di contenzioso
In un mercato con margini sempre più stretti, ridurre questi costi occulti è spesso più efficace che inseguire solo nuovi lavori.
3. Transizione graduale verso modelli SaaS
GoCanvas è completamente SaaS e accelera la strategia di Nemetschek verso modelli subscription e cloud. Per le aziende italiane questo ha due effetti positivi:
- costi iniziali più bassi rispetto a licenze perpetue
- aggiornamenti continui senza progetti di upgrade complessi
Per chi sta impostando un piano di trasformazione digitale 2025–2027, poter costruire un mix di strumenti on-premise e cloud ben integrati è un vantaggio concreto.
Da dove iniziare: passi pratici per i “cantieri digitali”
Parlare di ecosistemi globali è utile, ma chi lavora ogni giorno tra gare, preventivi e cantieri ha bisogno di passi operativi chiari.
Un percorso realistico potrebbe essere:
-
Mappare i processi cartacei più critici
Sicurezza, ispezioni, SAL, consegna materiali, controlli qualità. Individua dove oggi si perde più tempo tra carta e reinserimento dati. -
Scegliere un cantiere pilota
Meglio un cantiere medio, con durata sufficiente per vedere i risultati, che un progetto enorme o uno troppo breve. -
Standardizzare 3–5 moduli chiave
Ad esempio: check giornaliero sicurezza, verbale di ispezione, rapporto non conformità, registro accessi, consegna materiali. -
Coinvolgere capi cantiere e preposti
Senza di loro il progetto resta teoria. La soluzione deve essere progettata “con” e non “su” chi sta sul campo. -
Integrare gradualmente con BIM e gestione progetti
Una volta rodati i moduli, si possono collegare ai modelli BIM, ai computi e agli strumenti di pianificazione già in uso. -
Misurare i benefici
Riduzione del tempo di compilazione, minori errori, meno contestazioni. Numeri concreti aiutano a convincere proprietà e direzioni.
Questo approccio passo dopo passo è coerente con lo spirito della nostra serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali”: meno slogan, più processi concreti che portano risultati misurabili.
Guardando avanti: dall’acquisizione al cantiere di domani
L’acquisizione di GoCanvas da parte del Gruppo Nemetschek è un segnale chiaro: il futuro dell’edilizia passa da ecosistemi software integrati che tengono insieme progetto, cantiere e gestione dell’opera.
Per chi lavora in Italia, questo è il momento giusto per fare un salto di qualità: trasformare il BIM da strumento “da consegna” a motore di un cantiere connesso, alimentato da dati raccolti in modo strutturato e pronti ad essere usati anche da soluzioni di intelligenza artificiale.
Chi inizierà nei prossimi 12–24 mesi a digitalizzare seriamente i processi di cantiere avrà un vantaggio competitivo concreto su chi resterà fermo alla carta e alle chat di gruppo.
La domanda ora è semplice: quale sarà il primo processo del tuo cantiere che deciderai di rendere davvero digitale?