Contenuti BIM dei produttori: meno errori, più qualità

IA per l'Edilizia Italiana: Cantieri DigitaliBy 3L3C

Librerie BIM dei produttori integrate in Allplan: meno errori, tempi ridotti e progetti più costruibili. Il passo chiave verso veri cantieri digitali.

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Risparmiare tempo in progettazione grazie ai contenuti del produttore

Ogni settimana, negli studi di progettazione italiani, ore preziose vengono buttate nella ricerca di dettagli costruttivi, schede tecniche e aggiornamenti di prodotto. Non è un'opinione: diverse analisi interne agli studi mostrano che tra il 15% e il 25% del tempo di un progettista finisce su attività a basso valore come download, conversione file, controllo versioni.

Nella serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali” guardiamo a come il digitale – e sempre più spesso l’intelligenza artificiale – può ridurre sprechi e rischi lungo tutta la filiera. In questo articolo ci concentriamo su un tassello spesso sottovalutato: i contenuti BIM/CAD dei produttori integrati direttamente nel software di progettazione.

Il caso è concreto: l’integrazione delle librerie BIM di Schöck in Allplan 2023 è un esempio molto chiaro di come si possa passare da un BIM “decorativo” a un BIM realmente costruttivo, pronto per il cantiere e per la gestione economica. Non è solo una comodità: impatta costi, tempi, qualità del progetto e sicurezza in cantiere.


Perché usare i contenuti BIM dei produttori conviene davvero

Usare i contenuti BIM ufficiali dei produttori dentro il software di progettazione riduce errori, accelera il lavoro e migliora la qualità tecnica del modello. Il motivo è semplice: si lavora con oggetti che contengono già geometria, prestazioni, codici articolo, materiali e collegamenti alla documentazione.

Nel caso dell’integrazione Schöck – Allplan 2023 succede una cosa fondamentale:

Allplan accede direttamente ai dati aggiornati quotidianamente dal produttore.

Questo elimina tre problemi tipici negli studi italiani:

  • componenti scaricati anni prima e mai aggiornati,
  • schede tecniche vecchie usate in fase di gara,
  • incoerenza tra quello che si modella e quello che poi viene realmente ordinato.

Per un’impresa che lavora su cantieri digitali questo significa una cosa sola: meno varianti in corso d’opera, meno contestazioni, meno extracosti.


Allplan + librerie Schöck: cosa cambia nel flusso di lavoro

L’integrazione delle librerie BIM/CAD Schöck in Allplan 2023 mostra bene come dovrebbe funzionare un flusso Design to Build moderno: dal modello alla posa in cantiere.

1. Addio alla “ricerca disperata” dei componenti

Prima: il progettista cercava il prodotto sul sito del produttore, scaricava file diversi (DWG, IFC, PDF), li adattava al proprio standard, spesso semplificava troppo la geometria per non appesantire il modello. Ogni volta, una piccola perdita di tempo.

Ora:

  • i componenti Schöck sono già disponibili direttamente in Allplan;
  • l’interfaccia, i comandi e gli standard grafici sono quelli che il progettista conosce;
  • non serve nessuna conversione o adattamento manuale.

Il risultato è una progettazione più fluida, specialmente nei passaggi critici (travi, balconi, elementi di disaccoppiamento termico e strutturale).

2. Livelli di dettaglio adeguati alla scala di progetto

Uno dei punti forti dell’integrazione è la gestione intelligente del livello di dettaglio (LOD). Il componente Schöck può essere mostrato in modo più o meno dettagliato a seconda di:

  • scala della tavola (es. 1:200, 1:50, 1:20),
  • fase di lavoro (studio di fattibilità, definitivo, esecutivo),
  • necessità di calcolo o coordinamento.

Questo ha due vantaggi immediati:

  • il modello rimane leggero e maneggevole anche con molti oggetti speciali;
  • il disegno 2D generato è pulito e chiaro, senza esplosioni di dettagli inutili.

Per un’impresa che punta a cantieri digitali seri, questa coerenza tra modello e tavole fa la differenza nella comunicazione tra studio tecnico, direzione lavori e capocantiere.

3. Posizionamento corretto e riduzione degli errori

L’integrazione prevede un posizionamento immediato e ottimizzato degli oggetti, con il giusto orientamento. Non è un dettaglio da poco: molti errori reali nascono da oggetti ruotati male, allineati in modo impreciso o semplificati troppo.

Con componenti intelligenti:

  • il produttore “incapsula” già le regole di posa;
  • il software guida l’utente a un inserimento coerente;
  • si riducono drasticamente le incongruenze tra modello e realizzazione.

Nei progetti strutturali complessi, soprattutto su edifici multipiano o prefabbricati, questo riduce di molto il rischio di clash e di interventi correttivi in cantiere.

4. Dati per gare e computi già dentro il modello

Un aspetto spesso ignorato è che i componenti integrati contengono codici materiali, riferimenti normativi e collegamenti alla documentazione per gare d’appalto.

Questo porta tre benefici molto concreti:

  1. il computo metrico estimativo si appoggia a dati coerenti con il produttore;
  2. le specifiche tecniche riportano informazioni aggiornate;
  3. la fase di gara diventa più chiara, con meno richieste di chiarimento.

In un contesto dove i margini si giocano al centesimo e i tempi sono stretti, questo è esattamente il tipo di efficienza che un’adozione intelligente del BIM dovrebbe garantire.


Dal BIM al cantiere digitale: dove entra l’IA

Nella serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali” non ci interessa la tecnologia fine a sé stessa, ma come può cambiare il lavoro di studi e imprese. Le librerie produttore integrate sono la base per portare poi l’intelligenza artificiale in modo serio nella progettazione e nel cantiere.

Contenuti strutturati = terreno ideale per l’IA

Quando i componenti sono:

  • standardizzati,
  • collegati a dati aggiornati,
  • usati in modo coerente nel modello,

allora gli algoritmi di IA possono iniziare a fare davvero la differenza. Alcuni esempi molto concreti:

  • ottimizzazione automatica delle quantità in funzione del budget;
  • verifica automatica di coerenza tra progetto architettonico, strutturale e impiantistico;
  • analisi di rischio su nodi costruttivi critici (ponti termici, connessioni strutturali).

Senza contenuti BIM affidabili dei produttori, queste funzioni restano teoria o richiedono una quantità enorme di lavoro manuale di preparazione dati.

Dal modello al cronoprogramma digitale di cantiere

Una volta che nel modello BIM Allplan sono presenti componenti reali, con codici e caratteristiche tecniche, è molto più semplice collegare il modello a:

  • software di 4D (tempo) per la pianificazione delle fasi di lavoro;
  • sistemi di 5D (costi) per il controllo economico durante il cantiere;
  • piattaforme cloud condivise con impresa e direzione lavori.

Qui l’IA può supportare il direttore di cantiere e il BIM Manager nel:

  • proporre sequenze di montaggio ottimali;
  • segnalare colli di bottiglia logistici;
  • confrontare in automatico stato previsto vs stato avanzamento reale.

Tutto questo ha senso solo se il modello è basato su componenti reali, non su “volumi generici” senza legame con i prodotti di mercato.


Come uno studio o un’impresa può sfruttare subito queste librerie

Chi lavora quotidianamente tra progettazione e cantieri sa che il problema non è solo avere gli strumenti, ma farli entrare davvero nel flusso di lavoro. Alcuni passaggi pratici per sfruttare integrazioni come quella Schöck–Allplan 2023:

1. Definire uno standard interno di modellazione BIM

Prima di tutto serve una scelta chiara:

  • quali famiglie di componenti del produttore usare come standard;
  • in quali fasi di progetto (preliminare, definitivo, esecutivo) introdurle;
  • come integrarle con template, preferiti e macro dello studio.

Uno studio che decide “da oggi tutti i nodi balcone con isolamento vengono modellati con i componenti BIM del produttore X” riduce variabilità, errori e tempi di coordinamento.

2. Formare il team sulle librerie, non solo sul software

Spesso ci si concentra sul corso “base” del software, ma poi:

  • i disegnatori non sanno dove trovare gli oggetti;
  • i progettisti non capiscono quali parametri usare;
  • i capi progetto non sfruttano dati e codici per computo e capitolati.

Ha molto più senso dedicare mezza giornata interna a spiegare:

  • quali librerie produttore sono disponibili;
  • come usarle nei principali casi tipo dello studio o dell’impresa;
  • come collegarle a computi, verifiche e tavole esecutive.

3. Collegare i contenuti BIM alla gestione delle offerte

Per imprese di costruzione e general contractor, il vero salto è collegare:

  • componenti BIM del produttore,
  • listini interni e voci di prezzo,
  • gestione delle offerte ai committenti.

Quando il responsabile tecnico sa che il modello Allplan contiene già i codici e i riferimenti corretti, può:

  • predisporre in tempi rapidi offerte tecnicamente solide;
  • simulare varianti di costo cambiando alcuni componenti;
  • avere scenari economici più precisi fin dalle prime fasi di trattativa.

Verso cantieri digitali davvero “costruibili”

La realtà è semplice: un cantiere digitale funziona solo se il modello BIM è costruibile. Non basta un bel render o un modello ben coordinato; servono componenti reali, con dati affidabili, aggiornati e utilizzabili da chi deve progettare, computare, ordinare e montare.

L’integrazione delle librerie BIM Schöck in Allplan 2023 è un esempio concreto di questa direzione: meno tempo speso in attività ripetitive, meno errori dovuti a dati obsoleti, più qualità nella progettazione strutturale e architettonica. Ed è anche una base perfetta per introdurre, passo dopo passo, strumenti di intelligenza artificiale nella gestione del progetto e del cantiere.

Se il tuo obiettivo per il 2026 è portare la tua impresa o il tuo studio dentro la logica dei cantieri digitali, il consiglio è chiaro:

  • inizia a standardizzare l’uso dei contenuti BIM dei produttori;
  • verifica quali integrazioni sono già disponibili nel tuo software;
  • costruisci procedure interne che usino davvero questi dati lungo tutta la filiera.

La tecnologia è pronta. La differenza, oggi, la fa chi decide di usarla per trasformare il modello BIM in un vero strumento operativo di cantiere, non solo in un disegno più bello.