Flussi di lavoro in tempo reale tra Allplan e Solibri

IA per l'Edilizia Italiana: Cantieri DigitaliBy 3L3C

Flusso di lavoro in tempo reale tra Allplan, Solibri e Bimplus: meno errori, più controllo e basi solide per cantieri digitali e BIM intelligente in Italia.

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Perché collegare Allplan e Solibri cambia il cantiere digitale

La maggior parte delle imprese di costruzione italiane perde ancora ore (e margini) a causa di modelli BIM incoerenti, segnalazioni su Excel e infiniti scambi di file BCF via email. Ogni revisione diventa un ping‑pong tra progettisti, direzione lavori e impresa.

Con l’integrazione in tempo reale tra Allplan, Solibri, Bimplus e BCF Live Connector, questo modo di lavorare diventa semplicemente obsoleto. I problemi nascono sul modello, vengono tracciati su una piattaforma comune e tornano al progettista già pronti per essere corretti, senza esportazioni/importazioni manuali.

Questo articolo della serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali” spiega come funziona il nuovo flusso di lavoro, perché è strategico per chi gestisce cantieri complessi e come si collega a un ecosistema di BIM intelligente, collaborazione cloud e, sempre di più, strumenti di analisi e automazione basati su dati.


Cos’è il flusso di lavoro in tempo reale Allplan–Solibri

Il flusso di lavoro in tempo reale tra Allplan e Solibri permette di gestire le problematiche BIM (issue) senza più scambiarsi file BCF. Il collegamento avviene tramite:

  • Bimplus: piattaforma di collaborazione OPEN BIM basata su cloud
  • Issue Manager di Bimplus: cuore della gestione delle problematiche
  • Solibri BCF Live Connector: connettore che invia le issue da Solibri a Bimplus in tempo reale
  • Allplan: ambiente di authoring BIM dove le issue vengono ricevute, visualizzate e risolte

In pratica:

  1. Il BIM Coordinator esegue il model checking in Solibri.
  2. Le problematiche trovate vengono create come issue BCF direttamente in Solibri.
  3. Tramite BCF Live Connector, queste issue finiscono in Bimplus, in un unico contenitore condiviso.
  4. L’Issue Manager di Bimplus le rende disponibili anche in Allplan.
  5. I progettisti vedono le issue dentro Allplan, nel contesto del modello, e le risolvono.

Niente file da esportare, niente confusione tra versioni, niente allegati sparsi. Tutto passa da una fonte unica di verità: il modello coordinato e le sue problematiche.


Vantaggi concreti per imprese, studi e cantieri italiani

Per un’impresa generale, un progettista strutturale o uno studio di architettura italiano, questo flusso di lavoro non è solo una miglioria tecnica. È un passo verso il cantiere digitale, dove decisioni e varianti sono guidate da dati aggiornati.

1. Gestione delle modifiche più veloce e tracciabile

Il nuovo flusso Allplan–Solibri, governato da Bimplus, struttura la gestione del cambiamento in modo chiaro:

  • l’issue può nascere in Allplan o direttamente in Bimplus
  • viene assegnata alla figura competente (progettista, capo commessa, BIM Coordinator)
  • riceve priorità, scadenza, stato (aperta, in lavorazione, chiusa)
  • può includere annotazioni e allegati
  • resta tracciabile lungo tutto il processo

Questo riduce conflitti, incomprensioni e “buchi” tra una revisione e l’altra. In contesti italiani con più soggetti coinvolti (impresa, progettisti, DL, committente, collaudatore), avere uno storico chiaro delle decisioni è anche un’arma in più quando arrivano contestazioni o varianti in corso d’opera.

2. Meno errori in cantiere, più controllo dei costi

Ogni errore intercettato in fase di model checking è un problema in meno in cantiere. Con la sincronizzazione in tempo reale:

  • i clash e le incoerenze modello vengono rilevati da Solibri;
  • le issue arrivano subito su Bimplus;
  • chi lavora in Allplan corregge con vista diretta sul problema.

Effetto pratico su un cantiere medio:

  • meno varianti urgenti chieste dall’impresa perché i dettagli non funzionano;
  • meno ritardi dovuti a interferenze scoperte in corso d’opera;
  • minori riserve economiche per “lavori imprevisti” dovuti a errori di coordinamento.

Chi lavora con appalti pubblici o con margini risicati sa quanto anche un 3–5% di riduzione delle varianti possa cambiare i conti di commessa.

3. Open BIM e indipendenza dagli strumenti

Il flusso di lavoro è basato su Open BIM e standard aperti (BCF):

  • non vincola tutta la filiera a un unico software;
  • permette a soggetti diversi (architetti, ingegneri, impresa) di usare i propri strumenti preferiti;
  • mantiene comunque coordinamento centralizzato su Bimplus.

In un Paese come l’Italia, dove nei progetti complessi cooperano spesso più studi e imprese di dimensioni e culture digitali diverse, questa flessibilità non è un dettaglio. Significa riuscire a far lavorare insieme chi è già avanti sul BIM e chi è ancora in transizione, senza bloccare il progetto.


Come funziona il flusso Allplan–Solibri passo dopo passo

Per capire davvero il valore del collegamento in tempo reale, conviene vedere il processo come lo vivrebbe un team di progetto.

Fase 1 – Modellazione e coordinamento

  • Gli specialisti modellano in Allplan (architettura, strutture, impianti dove previsto).
  • I modelli vengono sincronizzati su Bimplus, che diventa il contenitore federato.
  • Il BIM Coordinator importa il modello federato in Solibri per il controllo.

Fase 2 – Model checking in Solibri

In Solibri vengono eseguite le verifiche su:

  • clash detection tra discipline;
  • verifiche normative (es. spazi, altezze, accessibilità);
  • coerenza delle informazioni (ID, attributi, classificazioni);
  • controlli specifici per prefabbricazione, infrastrutture, ecc.

Quando emerge un problema, il coordinatore crea un’issue BCF in Solibri, con:

  • screenshot della vista incriminata;
  • descrizione del problema;
  • categoria e priorità;
  • eventuali suggerimenti di risoluzione.

Fase 3 – Trasferimento automatico su Bimplus

Grazie a Solibri BCF Live Connector, le issue create in Solibri:

  • vengono sincronizzate in Bimplus senza esportare/importare file;
  • sono visibili nell’Issue Manager con tutte le informazioni necessarie;
  • possono essere validate dal Project Manager o dal BIM Coordinator.

A questo punto le issue vengono assegnate ai membri del team responsabili delle correzioni.

Fase 4 – Risoluzione in Allplan

Chi lavora in Allplan vede le issue direttamente dentro l’ambiente di progettazione:

  • seleziona l’issue e viene portato esattamente nel punto del modello dove c’è il problema;
  • legge descrizione e priorità;
  • corregge la geometria o i dati del modello;
  • aggiorna lo stato dell’issue (ad esempio, “risolta – in attesa di verifica”).

Questa circolarità Solibri → Bimplus → Allplan → Bimplus elimina la tipica disconnessione tra chi controlla e chi modifica, che nel BIM tradizionale spesso avviene via PDF, telefonate o email.


Cloud, IA e cantieri digitali: perché questo flusso è un tassello chiave

Il flusso Allplan–Solibri non è “solo” un collegamento tra due software: è la dimostrazione di come cloud e dati siano la base del cantiere digitale.

Bimplus come hub di dati e decisioni

Bimplus è la piattaforma cloud che:

  • mantiene un’unica fonte di verità per modelli, documenti e issue;
  • gestisce la collaborazione multiutente anche da remoto;
  • supporta il lavoro distribuito tra sedi diverse e in cantiere;
  • consente di collegare al modello anche dati non geometrici (documenti, verbali, foto).

Nel contesto della serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali”, questo è fondamentale: una piattaforma così diventa terreno fertile per applicare strumenti di analisi avanzata, automazioni e, sempre di più, algoritmi di intelligenza artificiale.

Dove entra in gioco l’IA in questo scenario

Anche se il comunicato originale non parla direttamente di IA, chi lavora seriamente su cantieri digitali sa che il passo successivo è quasi obbligato. Con una gestione strutturata delle issue e dei modelli, si aprono scenari come:

  • analisi storiche delle problematiche per capire dove il processo genera più errori;
  • suggerimenti automatici di regole di check in Solibri sulla base delle issue passate;
  • priorità delle issue calcolata anche in base all’impatto economico o ai tempi di cantiere;
  • collegamenti tra issue e cronoprogramma per valutare il rischio ritardi.

La condizione per fare questo è avere:

  1. dati strutturati (issue ben compilate su Bimplus);
  2. modelli coordinati (Allplan + Solibri);
  3. processi coerenti.

Ed è esattamente ciò che questo flusso di lavoro in tempo reale permette.


Come iniziare ad adottare il flusso Allplan–Solibri in azienda

Per chi vuole portare il proprio BIM a un livello più maturo, l’adozione di questo flusso dovrebbe essere vista come un progetto di processo, non solo come installazione di software.

Passi pratici suggeriti

  1. Definire i ruoli BIM
    Stabilire chi è BIM Manager, BIM Coordinator, chi crea e chi chiude le issue.

  2. Standardizzare la compilazione delle issue
    Decidere campi obbligatori (titolo chiaro, disciplina, priorità, data scadenza, responsabile).

  3. Impostare regole di model checking in Solibri
    Creare set di regole coerenti con norme italiane, capitolati e procedure interne.

  4. Formare il team su Bimplus e Issue Manager
    Un’ora di formazione fatta bene può evitare mesi di uso “improvvisato” dello strumento.

  5. Fare un progetto pilota
    Prima di estendere a tutta l’azienda, testare il flusso su una commessa gestibile ma reale.

Chi sta già lavorando con gare BIM o appalti pubblici che richiedono un Piano di Gestione Informativa (pGI) troverà naturale integrare questo flusso di lavoro nella sezione dedicata a gestione delle interferenze, qualità del modello e flussi di comunicazione.


Perché questo flusso è centrale per i cantieri digitali italiani

Il collegamento in tempo reale tra Allplan e Solibri, tramite Bimplus e BCF Live Connector, porta nel quotidiano di studi e imprese italiane qualcosa che spesso resta sulla carta: un vero flusso di lavoro OPEN BIM, basato sui dati e tracciabile.

Questo approccio:

  • riduce errori e varianti in cantiere;
  • rende la collaborazione tra attori diversi molto più fluida;
  • crea la base dati necessaria per introdurre, passo dopo passo, strumenti di IA applicata al BIM;
  • si integra perfettamente con la visione di “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali”, dove il modello non è solo un disegno 3D, ma il centro di tutte le decisioni.

Per chi guida uno studio, un ufficio tecnico o un’impresa, la domanda oggi non è più “se” adottare questi flussi, ma quando e con quale progetto pilota iniziare. Ogni mese passato con processi manuali è un mese in cui si accumulano costi nascosti, tempi morti e rischi di errore.

La vera sfida, ora, è decidere come trasformare queste possibilità in un nuovo standard operativo per i vostri cantieri digitali.

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