Allplan Bridge 2023: BIM intelligente per i ponti

IA per l'Edilizia Italiana: Cantieri DigitaliBy 3L3C

Allplan Bridge 2023 porta la modellazione parametrica dei ponti a un livello ideale per cantieri digitali, BIM intelligente e futura integrazione con l’IA.

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Allplan Bridge 2023: un tassello chiave nei cantieri digitali

Nel 2024 oltre il 60% dei grandi progetti infrastrutturali europei è già gestito con processi BIM. Chi lavora su ponti e viadotti lo sa: senza modellazione digitale avanzata, tempi, costi e varianti diventano ingestibili.

Questo vale ancora di più in Italia, dove l’adeguamento e la manutenzione dei ponti esistenti si incrociano con nuove opere strategiche, dal PNRR alle grandi infrastrutture di mobilità. Qui entra in gioco Allplan Bridge 2023, che porta la modellazione parametrica dei ponti a un livello decisamente più adatto ai cantieri digitali e all’uso integrato di BIM e IA.

In questa guida vediamo cosa cambia con Allplan Bridge 2023, perché è rilevante per chi progetta e gestisce ponti in Italia, e come si inserisce nel percorso più ampio di “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali”.


1. Modellazione parametrica libera: cosa significa davvero in cantiere

La vera novità di Allplan Bridge 2023 è il nuovo metodo di modellazione parametrica libera: l’intero ponte, o singoli sotto-elementi, viene modellato direttamente nello spazio 3D con solidi volumetrici e operazioni booleane, mantenendo però la logica parametrica.

In pratica questo permette di:

  • modellare geometrie complesse (pile inclinate, impalcati curvi, giunti speciali) senza essere bloccati da vincoli troppo rigidi dello schema iniziale;
  • collegare parametricamente tutti i componenti: se cambia un parametro chiave, il modello si aggiorna in cascata;
  • gestire in modo più naturale le variazioni di progetto tipiche dei ponti in ambiente reale (vincoli urbanistici, modifica tracciato, interferenze con altre opere).

Perché è strategico per i cantieri digitali

Nei cantieri digitali la modellazione non è un file statico, ma il centro di un ecosistema: analisi strutturali, quantità, pianificazione, costi, fino all’uso di algoritmi di IA per ottimizzare scelte e scenari.

Un modello parametrico libero:

  • si presta meglio a studi di variante e ottimizzazione automatica (per esempio, scenari IA per confrontare alternative di sezione, campate, rigidità);
  • riduce errori di coordinamento tra struttura, armature, dettagli costruttivi e interferenze con altre discipline;
  • consente di tenere sotto controllo progetti molto complessi senza centinaia di versioni “esplose” del modello.

Ho visto troppe volte progetti di ponti esplodere in decine di file, uno per ogni variante. Con un approccio parametrico ben impostato la variante non è un nuovo modello, è un nuovo set di parametri.


2. Norme nazionali, Eurocodici e verifiche a fatica: meno fogli Excel, più controllo

Per chi lavora in Europa (e in particolare in Italia), la coerenza normativa è un tema quotidiano. Allplan Bridge 2023 introduce l’implementazione delle principali normative nazionali già disponibili per:

  • Germania (DIN EN)
  • Francia (NF EN)
  • Spagna (UNE EN)

e si integra con le verifiche basate sugli Eurocodici, compresa la fatica.

Verifiche a fatica integrate

Le verifiche a fatica, basate sulla teoria del danno cumulativo, sono ora parte del flusso di Code-Checking. Questo consente di:

  • modellare carichi di traffico variabili nel tempo (intensità, tipologie di veicoli);
  • associare a ogni fase una “attività principale” con:
    • sotto-attività per ogni tipo di veicolo;
    • combinazioni di forze interne corrispondenti;
    • numero di cicli all’anno;
  • verificare la resistenza a fatica fino al termine della vita utile di progetto.

In concreto, significa ridurre al minimo analisi “fuori sistema” su fogli Excel o software non integrati, con il rischio di incoerenze tra modello e verifiche.

Perché questo è un vantaggio competitivo

Per gli studi italiani che lavorano su appalti esteri o in partnership con grandi general contractor europei, poter dimostrare di utilizzare strumenti con verifiche normative integrate migliora:

  • la qualità percepita della progettazione;
  • la capacità di partecipare a gare internazionali;
  • la tracciabilità tecnica, fondamentale per audit e controlli.

In un contesto di cantieri digitali e di crescente uso di IA per analisi e pre-verifiche, avere i criteri normativi già integrati nel motore di calcolo è un punto chiave: l’algoritmo non ottimizza “a vuoto”, ma dentro regole di progetto coerenti.


3. Un unico modello per analisi statica e sismica: meno modelli, meno errori

Allplan Bridge utilizza l’analisi multimodale con spettro di risposta per il calcolo del comportamento sismico. La versione 2023 introduce la possibilità di ridurre la rigidezza torsionale per alcuni elementi tramite un fattore definito dall’utente, utilizzato solo per l’analisi modale.

Risultato:

  • puoi usare un solo modello analitico per analisi statica e dinamica;
  • non devi duplicare il modello per la sismica o fare semplificazioni “parallele”;
  • riduci drasticamente il rischio di disallineamento tra i vari modelli.

Per chi lavora in Italia, dove la progettazione sismica dei ponti è un tema delicatissimo, questa impostazione porta tre vantaggi pratici:

  1. Coerenza strutturale: lo schema di calcolo è unico, quindi anche le modifiche progettuali si riflettono su tutte le analisi.
  2. Velocità di aggiornamento: una variazione di vincolo, sezione o geometria non costringe a riallineare più modelli.
  3. Maggiore leggibilità: il comportamento globale del ponte è più facile da comunicare al team e alla Direzione Lavori.

4. Template, parametrico e IA: come automatizzare davvero la progettazione

Automatizzare in modo intelligente è uno dei pilastri della serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali”. Allplan Bridge 2023 porta avanti questa logica con:

  • template per oggetti e processi ripetitivi;
  • variabili parametriche collegate a flussi di lavoro automatizzati.

Dalla teoria alla pratica

Invece di rimodellare ogni volta pile, spalle, impalcati e apparecchi d’appoggio, puoi:

  • definire famiglie di elementi parametrici (per esempio tipologie standard di campata);
  • salvare questi elementi come template;
  • riutilizzarli su più progetti, cambiando solo i parametri chiave (luce, larghezza, sezione tipo, pendenza).

Collegando questi parametri a script o procedure automatiche (anche esterne, incluse soluzioni IA custom sviluppate dall’impresa o dallo studio), puoi arrivare a:

  • generare in automatico varianti di tracciato e relativi modelli di ponte;
  • far calcolare a un algoritmo IA l’opzione più conveniente in termini di quantità, tempi di costruzione, impatto ambientale;
  • ridurre drasticamente le ore uomo su attività ripetitive.

La realtà è che l’IA è utile solo se ha un modello BIM pulito, coerente e parametrico su cui lavorare. Allplan Bridge 2023 va proprio in quella direzione.


5. Collaborazione con Allplan Engineering: dal modello alla tavola

Molti studi italiani sono già abituati a lavorare con Allplan Engineering per armature, dettagli costruttivi e tavole. Allplan Bridge 2023 migliora la collaborazione grazie al collegamento fra:

  • il “Custom tree” di Allplan Bridge;
  • i Quadri / file di disegno di Allplan.

Cosa cambia nel lavoro quotidiano

Il modello di ponte non viene solo “esportato”, ma collegato:

  • la struttura ad albero personalizzata di Allplan Bridge viene trasferita nei documenti di Allplan;
  • la gestione dei dati è più coerente con il modo in cui i progettisti organizzano i quadri;
  • il processo di sincronizzazione è molto più controllato e trasparente.

In cantiere questo significa:

  • meno versioni non allineate di tavole e modelli;
  • maggiore affidabilità delle quantità e delle distinte;
  • possibilità di collegare in modo più diretto il modello BIM a strumenti di 4D e 5D (tempi e costi), inclusi sistemi IA di controllo avanzamento.

6. Prestazioni e visualizzazione: gestire il cambiamento senza bloccare il flusso

Un modello di ponte reale può diventare molto pesante. Allplan Bridge 2023 introduce un nuovo algoritmo di calcolo dei volumi basato su “dependency tree-based solver”:

  • viene costruita una gerarchia di dipendenze tra oggetti;
  • quando modifichi un elemento, il software ricalcola solo la parte interessata;
  • anche strutture molto complesse restano gestibili con tempi di aggiornamento accettabili.

Questo è un punto spesso sottovalutato: la modellazione parametrica è potente, ma se il modello diventa ingestibile, il team smette di aggiornare il BIM e ricade in flussi “analogici”. L’ottimizzazione delle prestazioni è ciò che rende sostenibile il cantiere digitale nel lungo periodo.

Diagrammi 2D e 3D per comunicare il comportamento strutturale

Oltre a tabelle e diagrammi 3D, Allplan Bridge 2023 introduce diagrammi 2D per:

  • visualizzare risultati di analisi strutturale;
  • rappresentare la progettazione delle armature;
  • comunicare in modo chiaro il comportamento dell’opera.

Perché è importante? Perché molti decisori (RUP, DL, imprese) non sono abituati a leggere risultati puramente numerici. Diagrammi semplici ma corretti aiutano a:

  • prendere decisioni più informate;
  • ridurre incomprensioni in conferenze di servizi e riunioni di coordinamento;
  • documentare meglio le scelte progettuali in ottica di gestione dell’opera lungo tutto il ciclo di vita.

7. Come inserire Allplan Bridge 2023 nella tua strategia di cantiere digitale

Allplan Bridge 2023 non è solo un aggiornamento di software, è un abilitatore per processi più maturi di progettazione e gestione delle infrastrutture. Per sfruttarlo davvero in un percorso di cantieri digitali ti consiglio di:

  1. Partire da un progetto pilota
    Scegli un ponte di complessità media e imposta fin da subito:

    • modellazione parametrica libera;
    • template per gli elementi principali;
    • sincronizzazione con Allplan Engineering.
  2. Standardizzare le librerie
    Crea famiglie di elementi ricorrenti (pile tipo, travi, apparecchi d’appoggio) da riutilizzare in tutta l’azienda.

  3. Integrare analisi e verifiche
    Riduci al minimo gli strumenti esterni. Usa il più possibile:

    • verifiche a fatica integrate;
    • modello unico per statica e sismica;
    • report automatici secondo Eurocodici e norme nazionali.
  4. Aprire la strada all’IA
    Una volta consolidato il modello parametrico, puoi introdurre soluzioni di IA per:

    • proporre varianti geometriche e strutturali;
    • stimare impatti economici e tempi di esecuzione;
    • supportare manutenzione predittiva e gestione dell’opera.
  5. Formare il team
    Il vero salto non è tecnico ma culturale. Come dice la testimonianza del gruppo QUADRANTE, serve un cambio di mentalità: accettare il modello BIM come fonte unica di verità del progetto.


Conclusione: ponti più intelligenti per un’edilizia più intelligente

Allplan Bridge 2023 porta la modellazione parametrica dei ponti a un livello più adatto alle sfide dell’infrastruttura italiana: geometrie complesse, normative esigenti, sismica, esigenze di manutenzione e controllo dei costi su tutto il ciclo di vita.

Per chi sta costruendo la propria strategia di “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali”, questo strumento diventa un tassello fondamentale: senza un modello BIM strutturato, coerente e parametrico, l’IA resta solo un esercizio teorico.

La domanda ora è: vuoi continuare a gestire ponti con modelli statici e fogli Excel, o vuoi iniziare a progettare ponti digitali, pronti per analisi automatiche, simulazioni e gestione intelligente lungo decenni di esercizio?