ALLPLAN 2025 porta IA, BIM e analisi CO₂ al centro del cantiere digitale. Ecco cosa significa, in pratica, per studi e imprese di costruzioni italiane.
IA e BIM: perché BAU 2025 parla (anche) all’edilizia italiana
Nel 2023 in Europa il settore costruzioni ha perso oltre il 3% in volume, mentre i costi di materiali e manodopera continuano a salire. Molte imprese italiane lo vivono ogni giorno: margini sotto pressione, gare sempre più aggressive, richieste di sostenibilità e tracciabilità che complicano ogni progetto.
La realtà? Chi non digitalizza processi e cantieri sta lavorando con il freno a mano tirato. Per questo BAU 2025, la grande fiera di Monaco, è interessante anche per chi opera tra Milano, Bologna o Palermo. ALLPLAN presenta un portafoglio di soluzioni che mostra in modo concreto come IA, BIM e cloud possono cambiare il lavoro di architetti, ingegneri e imprese italiane.
In questa puntata della serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali” vediamo cosa porta ALLPLAN al BAU 2025 e, soprattutto, come queste innovazioni possono tradursi in efficienza, sostenibilità e nuovi margini per studi e imprese in Italia.
1. ALLPLAN 2025: un unico ecosistema digitale per l’intero ciclo di vita
Il punto forte della proposta ALLPLAN al BAU 2025 è chiaro: un ecosistema integrato che collega architettura, ingegneria strutturale e gestione del cantiere.
- ALLPLAN 2025 per modellazione BIM, progettazione e coordinamento
- SCIA Engineer 25 per calcolo strutturale avanzato
- FRILO 2025 per verifiche e armature in cemento armato
Tutto gira intorno a un obiettivo: ridurre passaggi manuali, file sparsi e ridisegni che oggi fanno perdere giorni a ogni studio tecnico.
Cosa significa, in concreto, per uno studio o un’impresa italiana
Per un progettista o un’impresa di costruzioni questo approccio integrato si traduce in:
- meno errori di coordinamento tra architettonico e strutturale
- tempi più brevi di aggiornamento dei modelli quando cambia qualcosa
- coerenza dei dati tra progetto, capitolati, computi, analisi LCA
Esempio tipico italiano: ristrutturazione di un complesso residenziale anni ’70.
- L’architetto lavora in ALLPLAN sul modello BIM.
- Lo strutturista analizza il comportamento con SCIA Engineer 25 (vibrazioni, carichi vento, fasi costruttive).
- L’armatura in c.a. viene gestita con il nuovo flusso di lavoro FRILO–ALLPLAN, evitando varianti di ferri “disegnate a mano” all’ultimo.
Risultato: meno rilavorazioni in cantiere, meno varianti prezzo, meno conflitti tra discipline. In un contesto italiano fatto di ristrutturazioni complesse e cantieri urbani stretti, è un cambio di passo notevole.
2. Intelligenza artificiale per progettazione e supporto: dall’idea al dettaglio
L’elemento più interessante di ALLPLAN 2025 per chi segue la nostra serie sui cantieri digitali è l’uso molto concreto dell’IA.
AI Visualizer: idee e render in pochi secondi
L’AI Visualizer integrato in ALLPLAN 2025 aiuta il progettista nelle prime fasi del concept:
- genera visualizzazioni in pochi secondi a partire dal modello o da schizzi
- consente di testare diversi stili architettonici (più contemporaneo, più tradizionale, ecc.)
- permette di valutare soluzioni in tempo reale con il cliente, anche in remoto
Per un architetto italiano questo significa portare un committente davanti allo schermo e mostrare, in una singola riunione, diverse varianti di facciata o interni. Meno round di mail, meno bozzetti, meno incomprensioni.
Nella pratica:
- riduci i tempi di proposta da giorni a ore
- migliori la qualità percepita del tuo studio
- aumenti le probabilità di chiudere l’incarico perché “il cliente si vede già dentro l’edificio”
Chatbot AI: assistente digitale per progettisti
Per la prima volta ALLPLAN presenta anche un chatbot AI: un assistente che risponde a domande d’uso e supporta semplici passaggi di progettazione.
Non è solo il classico “help in linea”:
- puoi chiedere come si fa una certa operazione
- ottieni spiegazioni operative contestuali al flusso di lavoro
- in prospettiva, alcune operazioni di modellazione potranno essere eseguite direttamente dal bot
Per studi e imprese italiane questo significa ridurre il tempo di formazione dei nuovi tecnici. Invece di bloccare il BIM manager per ore, il giovane collaboratore può chiedere direttamente al chatbot. È un tassello fondamentale del cantiere digitale: competenze distribuite, accessibili quando servono.
3. Digitalizzazione dell’esistente: dal rilievo alla nuvola di punti al modello BIM
Chi lavora in Italia lo sa: il futuro del settore non è tanto nel nuovo, quanto nell’edilizia esistente. Riqualificazioni energetiche, adeguamenti sismici, cambi di destinazione d’uso: il mercato vero è lì.
ALLPLAN al BAU 2025 punta forte su questo tema con due strumenti chiave:
Bimeto: IA per trasformare le nuvole di punti in modelli
Bimeto, plugin supportato da IA, converte le nuvole di punti in modelli di edifici dettagliati.
Questo aiuta a:
- ridurre settimane di modellazione manuale post-rilievo
- ottenere un modello BIM fedele allo stato di fatto
- individuare subito criticità (fuori piombo, deformazioni, interferenze)
Per un’impresa o uno studio che lavora su ristrutturazioni di condomìni o edifici storici, significa:
- passare più tempo sulla progettazione e meno su attività ripetitive
- avere una base solida per computi e analisi energetiche
- migliorare la qualità delle proposte in gare pubbliche e private
Scalypso4ALLPLAN: collegare mondo reale e modello digitale
Scalypso4ALLPLAN consente l’importazione diretta in ALLPLAN dei dati di scansione (laser scanner, ecc.) in vari formati, senza conversioni laboriose.
Questo flusso diretto:
- elimina passaggi intermedi a rischio errore
- velocizza il passaggio da rilievo a modello
- aiuta a costruire un vero “gemello digitale” dell’edificio esistente
Nel contesto della nostra serie sui cantieri digitali, Bimeto + Scalypso4ALLPLAN rappresentano la risposta a una delle domande più critiche: come rendo digitale il mio patrimonio edilizio esistente senza affogare nei costi?
4. Gare, costi e CO₂: dal modello BIM ai numeri che contano
Un cantiere digitale non serve a nulla se non si traduce in numeri chiari per gare, costi e sostenibilità. Su questo ALLPLAN 2025 introduce due elementi centrali per il mercato italiano.
Integrazione con ausschreiben.de: gare più rapide e precise
ALLPLAN 2025 si integra con la piattaforma ausschreiben.de di ORCA, un workflow cloud per gestire testi di gara e dati di capitolato.
Cosa porta in pratica:
- utilizzo di testi predefiniti e aggiornati
- collegamento diretto tra modello BIM e informazioni di gara
- minore rischio di incoerenze tra progetto, capitolato e computo
Per chi lavora con appalti pubblici, questo approccio anticipa il trend italiano: gare sempre più BIM-oriented, con richieste di modelli informativi coerenti con il capitolato informativo della stazione appaltante.
One Click LCA: analisi rapida dell’impronta di CO₂
La sostenibilità non è più solo marketing: i bandi europei e molti grandi committenti privati iniziano a chiedere valutazioni LCA e riduzione misurabile della CO₂.
Con One Click LCA, integrato nel flusso ALLPLAN:
- analizzi in modo rapido l’impronta di carbonio del progetto
- visualizzi i risultati sia quantitativamente che qualitativamente
- ottimizzi il modello BIM scegliendo materiali e soluzioni meno impattanti
Per le imprese italiane orientate a gare complesse (ospedali, scuole, grandi ristrutturazioni), poter presentare scenari comparati di CO₂ diventa un vantaggio competitivo. Non è solo “edificio più green”: è punteggio in gara.
5. Legno strutturale e calcolo: efficienza di cantiere, non solo di software
Il legno strutturale è in forte crescita anche in Italia, soprattutto in ambito residenziale e scolastico. Ma senza una gestione digitale rigorosa, il rischio è altissimo: errori di taglio, tempi lunghi, varianti costose.
MiTek PAMIR + BIMPLUS + ALLPLAN: filiera del legno connessa
Al BAU 2025, ALLPLAN mostra l’integrazione con MiTek PAMIR, software specializzato per tetti, pareti e solai in legno, collegato via API a BIMPLUS.
Vantaggi principali:
- sincronizzazione in tempo reale tra progetto architettonico/strutturale e modello degli elementi in legno
- aggiornamento automatico quando cambia il modello BIM principale
- riduzione degli errori di produzione e di montaggio
Per un’impresa italiana che lavora con prefabbricati in legno, questo significa:
- meno scarti di produzione
- tempi di cantiere più brevi
- più facilità nel coordinare fornitori, officina e montatori
SCIA Engineer 25 e FRILO 2025: calcolo strutturale allineato al BIM
Sul fronte ingegneria, le novità sono due:
- SCIA Engineer 25 offre analisi avanzata delle vibrazioni, generazione accurata del carico vento 3D e valutazione anticipata delle fasi costruttive.
- FRILO 2025 introduce un nuovo flusso di lavoro di armatura tra FRILO e ALLPLAN per armare colonne in c.a. in modo molto più efficiente.
Tradotto sul cantiere:
- meno sorprese in fase di montaggio strutture
- maggiore affidabilità dei tempi e delle sequenze di getto
- meno interventi correttivi costosi a opera già in corso
Nel contesto dei cantieri digitali, questa è la chiusura del cerchio: il modello BIM non è solo “bella geometria 3D”, ma un contenitore di dati strutturali, di cantiere, di sostenibilità e di costo.
Come portare queste innovazioni nei cantieri italiani
Tutte queste soluzioni che ALLPLAN presenta al BAU 2025 mostrano una direzione precisa: l’edilizia che funziona è quella guidata dai dati e dall’IA.
Per studi tecnici e imprese italiane, i passi concreti possono essere:
- Partire da un progetto pilota BIM+IA (ristrutturazione di un edificio, piccolo nuovo costruito, un lotto in legno): niente rivoluzioni totali, ma un caso reale ben seguito.
- Integrare la digitalizzazione dell’esistente: usare nuvole di punti, Bimeto e Scalypso-like per trasformare il patrimonio esistente in asset digitali.
- Collegare progettazione e gare: sfruttare modelli BIM arricchiti per migliorare capitolati, computi e analisi CO₂.
- Formare un “team digitale di cantiere”: poche persone chiave che sanno usare questi strumenti e accompagnano il resto dell’azienda.
Questa serie “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali” ruota attorno a un’idea semplice: la tecnologia ha senso solo se migliora tempi, margini e qualità del lavoro.
Le soluzioni che ALLPLAN porta al BAU 2025 vanno esattamente in questa direzione. La domanda vera, per ogni studio e impresa, non è più “se” adottarle, ma “quando” e “da dove partire”.