Rateizzazione imposte 2025, richiesta ANC e ruolo concreto dell’IA per commercialisti e revisori nella gestione di liquidità, scadenze e clienti.

Comunicato ANC, rateizzazione imposte 2025 e ruolo dell’IA negli studi
La scadenza del 30/11 per il secondo acconto IRPEF è da anni uno dei momenti più critici per partite IVA e imprese. Nel 2025 lo è ancora di più: margini compressi, costi energetici altalenanti, tensioni geopolitiche che pesano sulle filiere.
In questo contesto l’Associazione Nazionale Commercialisti (ANC), con il comunicato del 25/11/2025, ha chiesto al Governo di confermare anche per il 2025 la rateizzazione delle imposte già introdotta in via emergenziale nel 2023 e 2024, auspicando che diventi misura strutturale.
Questo tema non è solo politico o tecnico: riguarda in pieno il modo in cui commercialisti e revisori gestiscono la pianificazione fiscale dei clienti. E, sempre più spesso, riguarda anche come usano strumenti di intelligenza artificiale per prevedere fabbisogni di cassa, scenari di acconto e scadenze.
In questa analisi vediamo:
- cosa chiede ANC sulla rateizzazione imposte 2025;
- perché la gestione della liquidità è il vero nodo per studi e clienti;
- come IA per commercialisti e revisori può diventare l’alleato pratico per affrontare scadenze e rateizzazioni con meno stress e più numeri alla mano.
Cosa chiede ANC sulla rateizzazione imposte 2025
Il cuore del comunicato ANC è molto chiaro:
confermare per il 2025 la rateizzazione delle imposte sui modelli già usati nel 2023 e 2024, trasformandola progressivamente in una misura non più emergenziale ma strutturale.
Secondo il Presidente Marco Cuchel, l’insieme di:
- aumento dei costi operativi;
- instabilità geopolitica;
- scenari economici poco rassicuranti,
rischia di incidere pesantemente sulla liquidità delle imprese. Da qui l’appello a introdurre strumenti che aiutino i contribuenti “senza produrre conseguenze in termini di gettito”.
Tradotto in pratica:
- lo Stato incassa comunque le imposte dovute;
- imprese e professionisti possono scaglionare il pagamento in più mesi;
- i commercialisti si trovano a gestire piani di pagamento più articolati, ma con meno tensione sui clienti.
Per chi lavora in studio, questo significa una cosa precisa: serve un controllo molto più fine di flussi di cassa, scadenze, interessi, simulazioni di acconto e saldo. E qui entra davvero in gioco l’uso intelligente dell’IA.
Perché la rateizzazione è (anche) un tema di gestione dati
La rateizzazione, di per sé, non è complessa da spiegare al cliente. Il problema nasce quando bisogna decidere se conviene o no, e costruire una strategia personalizzata.
Per ogni contribuente, lo studio dovrebbe poter rispondere a domande come:
- Quanto incide, mese per mese, la rateizzazione sulle uscite di cassa?
- Qual è l’impatto degli interessi rispetto al pagamento in unica soluzione?
- Che cosa succede se il cliente ha già altri finanziamenti, leasing o mutui in corso?
- Qual è il rischio concreto di mancato pagamento di una rata e quindi di sanzioni?
In pratica, si tratta di analisi dati. Più clienti hai, più queste analisi diventano pesanti se fatte “a mano” o con fogli Excel artigianali.
Ecco perché, nell’ottica della serie IA per Commercialisti e Revisori Italiani, la domanda vera è: come può l’IA aiutare su un tema molto concreto come la rateizzazione imposte 2025?
Come l’IA può aiutare nella rateizzazione imposte 2025
L’IA non decide al posto tuo, ma può mettere ordine nei numeri e farti risparmiare ore di lavoro ripetitivo. Sulla rateizzazione delle imposte 2025, ci sono almeno quattro aree dove ha un impatto immediato.
1. Simulazioni automatiche di scenari fiscali e di cassa
Il primo uso sensato dell’IA per i commercialisti è la simulazione scenari.
Un buon sistema, integrato con i dati contabili del cliente, può:
- calcolare automaticamente acconti e saldi dovuti;
- confrontare pagamento in unica soluzione vs. rateizzazione su diverse durate (es. 3, 5, 10 rate, a seconda delle regole normative);
- stimare l’impatto mensile sul cash flow, includendo altri impegni finanziari.
In pratica, in pochi secondi puoi vedere:
- se il cliente regge un acconto pieno a novembre;
- se è più prudente usare la rateizzazione;
- in quali mesi il rischio di tensione di cassa è più alto.
Questo tipo di analisi, fatta manualmente, richiede tempo. Con strumenti di IA addestrati sui dati dello studio, diventa una procedura standardizzata e ripetibile su centinaia di posizioni.
2. Previsioni di rischio liquidità e di insolvenza
Un altro aspetto che spesso viene sottovalutato: non tutti i clienti sono adatti alla rateizzazione. Per alcuni la rate è un’ancora di salvezza; per altri è solo un modo per spostare il problema in avanti.
Qui l’IA può lavorare su modelli di credit scoring interno dello studio, valutando ad esempio:
- puntualità storica nei pagamenti di imposte e contributi;
- andamento fatturato e incassi degli ultimi 12–24 mesi;
- stagionalità del business (es. turismo, agricoltura, retail);
- esposizione bancaria esistente.
Risultato: ogni cliente ha un “profilo di rischio rateizzazione” che lo studio può usare per:
- sconsigliare piani di rate troppo lunghi a chi ha già difficoltà croniche;
- proporre, dove serve, soluzioni miste (parte in unica soluzione, parte rate);
- documentare meglio le scelte, anche ai fini del rapporto con banche o advisor.
3. Automazione delle scadenze e alert proattivi
Uno dei problemi pratici quando aumentano le rateizzazioni è semplice: le scadenze esplodono. Più rate significa più date da ricordare e più rischio di saltarne una.
Un sistema di IA ben progettato, collegato al gestionale e al calendario dello studio, può:
- generare automaticamente tutte le scadenze collegate ad una rateizzazione;
- inviare alert proattivi a studio e cliente (es. 10 giorni prima, 3 giorni prima, giorno stesso);
- segnalare anomalie (es. cliente che salta due rate su tre diversi piani).
Questo riduce drasticamente:
- le telefonate dell’ultimo minuto;
- le sanzioni “per distrazione”;
- la percezione, da parte del cliente, che “è sempre tutto urgente e all’ultimo”.
4. Reportistica chiara per clienti non tecnici
Molti imprenditori e professionisti non vogliono sentir parlare di “acconti, saldi, interessi legali, ravvedimento”. Vogliono capire quanti soldi devono uscire, quando e con quali conseguenze.
L’IA generativa può aiutare a trasformare i numeri in report semplici e leggibili, ad esempio:
- una pagina con:
- schema delle rate;
- totale interessi;
- confronto con il pagamento in unica soluzione;
- un breve testo in linguaggio naturale che spiega pro e contro della scelta;
- grafici che mostrano il flusso di cassa mensile con e senza rateizzazione.
Questo tipo di comunicazione alza molto il livello percepito di valore dello studio professionale e riduce incomprensioni o contestazioni successive.
Implicazioni per la pianificazione fiscale 2025–2026
Se la richiesta ANC verrà accolta e la rateizzazione imposte 2025 verrà confermata, gli studi dovranno gestire:
- una fase di pianificazione a inizio anno, per capire chi potrà/dovrà usare la rateizzazione;
- una fase di controllo in corso d’anno, per verificare se le previsioni tengono;
- eventuali aggiustamenti in presenza di cali di fatturato o eventi straordinari.
Con l’IA ben integrata nel flusso di lavoro, questo si traduce in un processo molto concreto:
-
Importazione e pulizia dati
- dati contabili e bancari 2023–2024;
- posizione debitoria del cliente verso Fisco e Inps;
- altre rateizzazioni in essere.
-
Analisi automatica e scoring
- calcolo acconti e saldi;
- simulazioni cash flow;
- valutazione rischio cliente.
-
Decisione e condivisione col cliente
- proposta personalizzata (rate sì/no, su quanto e per quanto tempo);
- report sintetico prodotto automaticamente;
- firma e archiviazione documentale.
-
Monitoraggio continuo
- alert in caso di scostamenti importanti rispetto al fatturato previsto;
- notifica anticipata di possibili tensioni di cassa;
- eventuale valutazione di altri strumenti (finanziamenti, rinegoziazioni, ecc.).
La realtà è che la complessità normativa non diminuirà. Ma la capacità degli studi di gestirla in modo industriale, supportati da IA e automazioni intelligenti, farà la differenza fra chi subisce le scadenze e chi le usa per costruire relazioni consulenziali di lungo periodo.
Come preparare oggi lo studio a gestire le rateizzazioni con l’IA
Se vuoi che la rateizzazione imposte 2025 non diventi l’ennesima emergenza, alcune mosse si possono fare già subito.
1. Mappare i processi manuali legati a saldo/acconto
Prima di parlare di strumenti, serve chiarezza sulle attività ripetitive:
- raccolta dati dai clienti;
- calcolo acconti/saldi e proposte di rateizzazione;
- comunicazione delle scadenze;
- monitoraggio dei pagamenti.
Tutto ciò che oggi richiede copia/incolla, fogli Excel, mail ripetitive è un candidato perfetto per:
- automazione tramite workflow;
- supporto di modelli di IA per calcoli, testi standard, reportistica.
2. Scegliere pochi casi pilota e testarli con IA
Non serve “digitalizzare tutto” in un colpo solo. Meglio:
- scegliere un gruppo di 10–20 clienti con situazioni tipiche (professionisti, PMI, ditte individuali);
- impostare per loro un flusso di lavoro potenziato da IA per acconti, saldi e rateizzazioni;
- misurare tempo risparmiato e qualità delle analisi.
Da lì puoi decidere se estendere al resto dello studio.
3. Formare il team su IA fiscale, non su IA generica
Il problema non è “usare l’IA”, ma usarla nel contesto fiscale italiano:
- capire come porre le domande (prompt) in modo preciso;
- sapere cosa può essere automatizzato e cosa richiede ancora giudizio professionale;
- impostare controlli interni per evitare errori grossolani.
Gli studi che investono ora su queste competenze saranno quelli che, di fronte a provvedimenti come la rateizzazione imposte 2025, riusciranno a scalare il servizio senza esplodere di lavoro.
Perché la rateizzazione è un test della maturità digitale degli studi
La richiesta ANC al Governo fotografa bene il momento: i contribuenti hanno bisogno di ossigeno sulla liquidità, senza scaricare instabilità sul gettito statale. La rateizzazione delle imposte 2025 va esattamente in questa direzione.
Per gli studi professionali, però, questo è anche un test molto concreto di maturità digitale:
- chi lavora ancora “a mano” vivrà ogni nuova finestra di rateizzazione come un peso in più;
- chi usa l’IA per commercialisti e revisori potrà trasformarla in un servizio ad alto valore aggiunto, con analisi numeriche solide e comunicazione chiara ai clienti.
Se vuoi che il tuo studio sia nel secondo gruppo, il momento giusto per ripensare processi, strumenti e competenze non è quando esce il provvedimento attuativo. È adesso.
Perché le norme cambiano ogni anno, ma la capacità di leggerle attraverso i dati – e di farlo con l’aiuto dell’intelligenza artificiale – resterà il vero vantaggio competitivo.