Assistenza Entrate e IA: occasione per gli studi

IA per Commercialisti e Revisori ItalianiBy 3L3C

Il webinar dell’11 dicembre sull’assistenza dell’Agenzia agli intermediari è un tassello chiave per studi che vogliono usare l’IA per gestire fisco e clienti in modo evoluto.

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Perché l’assistenza dell’Agenzia conta davvero per gli studi

Molti studi professionali stanno spendendo più tempo a gestire malfunzionamenti di deleghe, canali telematici e code su CIVIS che a fare consulenza ad alto valore. Non è un problema di capacità tecnica, ma di complessità del rapporto con l’Agenzia delle Entrate.

L’11/12/2025, dalle 15:00 alle 18:00, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e l’Agenzia delle Entrate organizzano un webinar gratuito dedicato proprio a questo tema: “L’assistenza dell’Agenzia delle Entrate dedicata agli intermediari”. Un appuntamento che, inserito nel contesto dell’uso dell’intelligenza artificiale negli studi di commercialisti e revisori, è più strategico di quanto sembri.

In questo articolo vediamo:

  • perché questo webinar è importante (anche se ti occupi già di IA in studio),
  • cosa cambierà con nuova delega unica, CIVIS e assistenza per intermediari,
  • come agganciare queste novità a processi digitali e strumenti di IA per ridurre errori, tempi morti e contenziosi.

Il webinar dell’11 dicembre: cosa offre davvero agli intermediari

Il webinar ha un obiettivo chiaro: ridefinire il rapporto operativo tra Agenzia delle Entrate e intermediari (commercialisti, esperti contabili e, indirettamente, revisori che assistono i contribuenti).

Programma e protagonisti

L’evento, riservato agli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, permette di maturare fino a 3 CFP e vede il coinvolgimento diretto dei vertici istituzionali.

  • Introduzione e moderazione: Salvatore Regalbuto, Tesoriere nazionale CNDCEC con delega alla Fiscalità.
  • Saluti istituzionali:
    • Maurizio Leo, Viceministro dell’Economia e delle Finanze,
    • Vincenzo Carbone, Direttore dell’Agenzia delle Entrate,
    • Elbano de Nuccio, Presidente CNDCEC.

Già da questa apertura si capisce che non è il solito webinar operativo: è un momento in cui politica fiscale, amministrazione finanziaria e categoria si confrontano sul futuro dei servizi.

I temi tecnici al centro dell’incontro

Gli interventi dei funzionari dell’Agenzia sono concentrati su quattro assi:

  1. Scenari futuri dei servizi di assistenza
    Con Paolo Savini (Vice Direttore e Capo Divisione Servizi) e Federico Monaco (Direttore Centrale Servizi Fiscali).
    Qui si parlerà, in concreto, di come cambierà il modo di dialogare con l’Agenzia: più canali digitali, più automazione, più profilazione dei servizi per intermediari.

  2. Nuova delega unica
    Affrontata da Carmelo Piancaldini, Capo Settore Procedure della Divisione Servizi.
    Tema caldissimo per gli studi, perché riguarda il modo in cui il professionista rappresenta il cliente verso l’Agenzia, gestendo accessi, invii, consultazioni e servizi on line.

  3. Evoluzione del canale CIVIS
    Illustrata da Rita Femia, Capo Ufficio Assistenza ai Contribuenti.
    CIVIS è spesso il “collo di bottiglia” tra accertamenti automatizzati, comunicazioni di irregolarità e soluzioni rapide. Comprendere come cambierà è fondamentale per chi gestisce decine o centinaia di posizioni.

  4. Sperimentazione degli orari pomeridiani per gli intermediari
    Presentata da Bartolomeo Paolillo, Capo Settore Assistenza.
    Si parla di un progetto pilota di apertura pomeridiana degli uffici territoriali con priorità per gli intermediari: un cambio di passo nella gestione di pratiche urgenti e casi complessi.

Per gli studi che stanno digitalizzando processi e introducendo strumenti di intelligenza artificiale per la gestione fiscale, queste novità sono l’occasione per ripensare i propri flussi di lavoro.


Delega unica e processi digitali: cosa cambia per uno studio moderno

La nuova delega unica sarà uno snodo centrale per chi lavora in modo strutturato e data-driven. Non è solo un documento in più da far firmare: è il “permesso” su cui si basano tutti i processi automatizzati tra studio, cliente e Agenzia.

Perché la delega è critica quando introduci l’IA

Quando uno studio introduce soluzioni di IA per dichiarazioni fiscali, verifiche e scadenziari, spesso sottovaluta un rischio:

Se la delega verso l’Agenzia non è corretta, aggiornata e ben monitorata, l’automazione si inceppa.

Qualche esempio pratico:

  • un sistema di IA ti segnala anomalie nei dati dichiarativi del cliente, ma la delega per consultare il cassetto fiscale è scaduta o incompleta;
  • vuoi attivare un flusso automatico per il controllo incrociato F24, ma il perimetro delle deleghe non copre tutti i servizi necessari;
  • lo studio ha più sedi o più società collegate e la mappatura deleghe è caotica: difficile capire “chi può fare cosa”.

Con una delega unica strutturata e stabile, invece, puoi costruire:

  • procedure standard per tutti i clienti;
  • dashboard interne che monitorano stato e scadenza delle deleghe;
  • controlli automatici (anche via IA) che segnalano anomalie: deleghe mancanti, scadenze vicine, incongruenze tra anagrafiche e poteri.

Come prepararsi in studio alla nuova delega unica

Un approccio pragmatico potrebbe essere:

  1. Mappare la situazione attuale
    Quante deleghe attive hai? Su quali servizi? Con quali criticità (errori, revoche, doppioni)?

  2. Standardizzare modelli e procedure
    Creare un “pacchetto deleghe” per i nuovi clienti e un percorso guidato per l’aggiornamento dei vecchi. Un sistema IA può aiutare a:

    • leggere deleghe scansionate,
    • estrarre dati chiave,
    • verificare congruenza tra anagrafiche e poteri di firma.
  3. Integrare controllo deleghe nel gestionale di studio
    Non basta un file Excel: serve una gestione centralizzata che dialoghi con gli applicativi fiscali. L’IA può generare alert intelligenti, ad esempio: “Questo cliente ha 3 posizioni IVA ma solo 1 delega attiva”.

  4. Formare il team in vista della nuova delega
    Il webinar dell’11 dicembre è un buon punto di partenza. Ma dopo serve tradurre la teoria in procedure interne scritte, checklist e responsabilità chiare.


CIVIS e assistenza digitale: meno file, più workflow intelligenti

L’evoluzione del canale CIVIS è un altro punto chiave, perché buona parte del tempo perso in studio nasce da:

  • gestione disordinata delle comunicazioni di irregolarità;
  • invii ripetuti di documenti;
  • mancanza di tracciamento chiaro dello stato delle pratiche.

Se CIVIS diventa più strutturato, digitale e aperto agli intermediari, gli studi che hanno già abbracciato la IA per la gestione documentale e fiscale partono avanti.

Come usare l’IA intorno al canale CIVIS

Alcune applicazioni molto concrete:

  • Classificazione automatica delle comunicazioni
    Un sistema di IA può leggere le comunicazioni dell’Agenzia, capirne la tipologia (controllo formale, liquidazione automatizzata, atto di recupero, ecc.) e instradarle sulla coda di lavoro corretta.

  • Raccolta guidata della documentazione
    Sulla base del tipo di comunicazione, l’IA propone la lista dei documenti da acquisire dal cliente (fatture, contratti, estratti contabili) e avvisa se manca qualcosa.

  • Bozze di risposta assistite
    Non si parla di “risposte automatiche” verso l’Agenzia, ma di bozze che il professionista rivede e firma: testi ordinati, riferimenti normativi ricorrenti, cronologia dei fatti ben esposta.

  • Monitoraggio scadenze e stato pratiche
    L’IA può incrociare scadenze delle comunicazioni con il calendario dello studio, evidenziando priorità e rischi di decadenza.

Se il webinar illustrerà un CIVIS più evoluto e strutturato, gli studi che hanno già un minimo di workflow digitale potranno innestare sopra automazioni e strumenti di IA molto efficaci.


Aperture pomeridiane e lavoro ibrido: come cambia l’organizzazione di studio

Il progetto sperimentale di apertura pomeridiana degli uffici territoriali delle Entrate, con priorità per gli intermediari, non è solo una questione di orari più comodi.

La vera ricaduta è sull’organizzazione interna dello studio:

  • possibilità di gestire in giornata pratiche complesse con passaggi sia digitali che in presenza;
  • maggiore flessibilità nella pianificazione del lavoro del team;
  • riduzione dei “buchi” tra un appuntamento in Agenzia e la risposta al cliente.

Colmare il divario tra fisico e digitale

Qui l’IA può avere un ruolo meno “visibile” ma molto utile, ad esempio:

  • preparare dossier digitali completi prima dell’accesso in Agenzia (riassunto della posizione, cronologia delle comunicazioni, principali rischi);
  • generare note interne post-incontro partendo da appunti vocali o scritti del professionista;
  • sincronizzare automaticamente esiti e impegni presi con il calendario e il gestionale di studio.

Chi lavora con un modello ibrido – parte in presenza, parte da remoto – ha spesso il problema della discontinuità informativa. Strumenti di IA ben impostati aiutano a tenere insieme i pezzi, riducendo errori “umani” dovuti alla fretta.


Come inserire questo webinar nella strategia IA dello studio

Per uno studio che fa sul serio con IA per commercialisti e revisori, il webinar dell’11/12 non è solo formazione obbligatoria per i crediti. È un tassello strategico.

Tre mosse pratiche prima del webinar

  1. Definire obiettivi chiari
    Non collegarti solo per “sentire le novità”. Chiediti:

    • voglio ridurre il tempo speso sulle comunicazioni di irregolarità?
    • voglio avere un controllo totale sulle deleghe dei clienti?
    • voglio capire come cambieranno i canali di assistenza per pianificare gli investimenti digitali?
  2. Coinvolgere la persona giusta in studio
    Se in studio c’è un referente per la digitalizzazione o per i progetti di IA, è fondamentale che sia lui/lei a seguire l’evento (o a rivederne i contenuti) e a tradurli in azioni concrete.

  3. Preparare un mini-audit interno
    Prima del webinar, fotografa la situazione attuale:

    • come gestisci oggi le deleghe?
    • come tratti le pratiche CIVIS?
    • quanto tempo medio passa tra una comunicazione dell’Agenzia e una risposta strutturata?

Questo ti permetterà, durante gli interventi, di collegare subito informazioni e possibili miglioramenti organizzativi o tecnologici.

Dopo il webinar: non fermarti alle slide

Il vero valore arriverà dopo, se tradurrai i contenuti in un piano operativo. Un possibile schema:

  • aggiornare le procedure interne su deleghe, CIVIS, accessi in Agenzia;
  • individuare dove un modulo di IA può ridurre lavoro ripetitivo (controlli, classificazioni, alert, bozze);
  • confrontarti con i partner o colleghi revisori su come sfruttare i nuovi canali di assistenza anche in ottica di vigilanza fiscale e compliance.

Perché questo tema è centrale nella serie “IA per Commercialisti e Revisori”

La serie “IA per Commercialisti e Revisori Italiani” ruota sempre attorno a un punto: la tecnologia serve solo se si innesta su processi chiari e rapporti istituzionali ben gestiti.

L’assistenza dell’Agenzia delle Entrate dedicata agli intermediari è una delle basi su cui costruire:

  • contabilità automatizzata affidabile;
  • dichiarazioni fiscali supportate da IA ma controllate dal professionista;
  • attività di revisione più focalizzate sui rischi reali, perché dati e comunicazioni con il Fisco sono strutturati e accessibili.

Chi anticipa questi cambiamenti – partecipando a eventi come il webinar dell’11 dicembre e ripensando subito procedure e strumenti – sarà lo studio che, nei prossimi anni, riuscirà a:

  • reggere l’aumento di adempimenti,
  • mantenere margini economici accettabili,
  • offrire ai clienti un servizio percepito come chiaro, rapido e affidabile.

La trasformazione digitale non passa solo dai software di studio, ma anche da come ci si interfaccia con l’Agenzia delle Entrate. E questo webinar è un’occasione concreta per fare un passo avanti.

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