Superammortamento 2026 e IA possono dimezzare il costo effettivo degli investimenti in flotta, magazzini ed energia e portare la tua logistica a un livello superiore.
Superammortamento 2026: perché può cambiare i conti della tua logistica
Nel 2026 una parte importante dei bilanci delle aziende di trasporto e logistica non si giocherà solo sul gasolio o sui noli, ma su come verranno progettati gli investimenti in flotta, magazzini e tecnologie digitali.
Il Superammortamento 2026, che sostituirà i crediti d’imposta 4.0 e 5.0, permette di maggiorare il costo fiscalmente deducibile dei beni strumentali nuovi. Tradotto: a parità di investimento, paghi meno tasse. E se colleghi questi investimenti a progetti di logistica intelligente e IA (pianificazione rotte, WMS evoluti, demand forecasting, manutenzione predittiva), l’effetto sul conto economico diventa ancora più evidente.
In questa guida vediamo, con un taglio molto operativo, come usare il Superammortamento 2026 per:
- rinnovare la flotta con mezzi più efficienti e connessi,
- digitalizzare magazzini e trasporto con soluzioni di intelligenza artificiale,
- ridurre il costo dell’energia con investimenti “green”,
- sfruttare al massimo l’incentivo se operi in aree ZES/ZLS.
1. Come funziona il Superammortamento 2026 (in pratica)
Il Superammortamento 2026 è un potenziamento delle quote di ammortamento deducibili ai fini IRES e IRAP: non hai più un credito d’imposta da compensare, ma deduci di più e quindi paghi meno imposte lungo la vita utile del bene.
Periodo di validità
Gli investimenti agevolabili sono quelli:
- effettuati dal 01/01/2026 al 31/12/2026;
- con consegna fino al 30/06/2027, se entro il 31/12/2026 è stato versato almeno il 20% di acconto.
Questo significa che il 2025 è l’anno per progettare e prenotare i beni più strategici (soprattutto quelli con tempi di consegna lunghi: camion, automazione di magazzino, impianti fotovoltaici).
Beni ammessi
Sono agevolabili i beni strumentali nuovi, materiali e immateriali:
- mezzi pesanti, furgoni, semirimorchi e allestimenti;
- impianti e attrezzature di magazzino;
- tecnologie digitali, software gestionali, WMS, TMS, piattaforme IoT;
- impianti energetici (fotovoltaico, accumulo, colonnine di ricarica, sistemi di monitoraggio consumi).
Questa struttura si sposa perfettamente con il percorso verso la Supply Chain Excellence basata su IA: ogni investimento in sensori, software, telematica, algoritmi di ottimizzazione può rientrare nella misura.
2. Aliquote base e “green”: quanto puoi risparmiare davvero
La forza del Superammortamento 2026 sta nei coefficienti di maggiorazione del costo deducibile. Le aliquote sono differenziate per scaglioni e diventano ancora più interessanti se colleghi l’investimento a un risparmio energetico misurabile.
Aliquote base
Senza vincoli “green” le aliquote di maggiorazione sono:
- +180% per investimenti fino a 2,5 milioni €;
- +100% tra 2,5 e 10 milioni €;
- +50% tra 10 e 20 milioni €.
Con il +180%, il risparmio fiscale effettivo può arrivare a circa il 43,2% del valore dell’investimento. Parliamo di quasi metà bene “pagato” dal fisco nell’arco degli anni.
Aliquote maggiorate “green”
Se l’investimento porta a una riduzione dei consumi energetici di:
- almeno il 3% sull’intera struttura produttiva, oppure
- almeno il 5% sui soli processi coinvolti,
le aliquote salgono a:
- +220% fino a 2,5 milioni €;
- +140% tra 2,5 e 10 milioni €;
- +90% tra 10 e 20 milioni €.
Con +220% il risparmio fiscale può superare il 52,8% dell’investimento.
Un esempio numerico rapido
Supponiamo un’azienda di logistica che investe 1 milione € in:
- sistemi di automazione di magazzino,
- WMS con moduli di IA per ottimizzare il picking,
- impianto fotovoltaico sul tetto del deposito.
Se rispetta i requisiti “green” ed entra nel +220%:
- costo deducibile ai fini fiscali: 3,2 milioni € (1 milione x (100% + 220%));
- beneficio fiscale complessivo (IRES + IRAP, scenario tipico): oltre 528.000 €.
Così il costo “netto” dell’operazione scende sotto i 500.000 €. Questo è il punto: l’incentivo può trasformare progetti che sembrano troppo costosi in investimenti sostenibili, soprattutto se collegati a soluzioni di IA che generano risparmi operativi concreti.
3. Dove puntare: flotta, magazzino, energia e IA
Per il trasporto e la logistica, il Superammortamento 2026 è particolarmente potente perché colpisce tre voci che pesano tantissimo su bilancio e competitività: flotta, magazzini, energia. E su tutte e tre oggi l’IA può fare la differenza.
3.1 Rinnovo flotta: mezzi più smart, meno costi nascosti
Il parco mezzi italiano è mediamente più vecchio di quello di molti Paesi UE. Significa:
- più consumo di carburante,
- più fermo macchina,
- meno sicurezza e meno dati per fare analisi.
Con il Superammortamento 2026 puoi:
- dedurre di più il costo di camion, trattori, rimorchi e furgoni;
- scegliere mezzi con ADAS, IoT, telemetria e connettività 4.0, fondamentali per:
- manutenzione predittiva basata su IA;
- analisi stili di guida;
- ottimizzazione dei percorsi in tempo reale;
- accelerare il passaggio a veicoli a trazione alternativa (biometano, elettrico, idrogeno), collegando l’investimento agli obiettivi “green”.
Se sei in un percorso di fleet management data-driven, questi dati diventano carburante per algoritmi di IA che riducono costi, incidenti e ritardi.
3.2 Digitalizzazione di magazzini e logistica con IA
La misura copre anche i beni immateriali 4.0 e le tecnologie digitali, cioè tutto ciò che serve per una logistica italiana davvero intelligente:
- WMS (Warehouse Management System) integrati con algoritmi di IA per:
- ottimizzare il layout di magazzino,
- ridurre i tempi di prelievo,
- prevedere saturazione e colli di bottiglia;
- TMS (Transport Management System) con funzioni di:
- ottimizzazione delle rotte in base al traffico reale,
- assegnazione dinamica dei carichi,
- calcolo ETA e comunicazione proattiva ai clienti;
- sistemi di tracciamento RFID e IoT per una visibilità end-to-end della supply chain;
- robot AMR/AGV e soluzioni di picking automatico dove l’IA coordina percorsi, missioni e priorità.
Il punto è chiaro: se stai progettando un magazzino o un hub connesso, non ha senso fermarsi all’automazione “meccanica”. Il vero salto di qualità lo fa la logica di controllo, cioè il software e gli algoritmi. E questi rientrano nel perimetro del Superammortamento.
3.3 Energia e sostenibilità: fotovoltaico, storage, ricarica
I poli logistici consumano molta energia: illuminazione 24/7, refrigerazione, movimentazione interna, uffici, ricarica eventuali mezzi elettrici.
Grazie al Superammortamento 2026 puoi agevolare:
- impianti fotovoltaici su tetti di magazzini e depositi;
- sistemi di accumulo per aumentare l’autoconsumo e ridurre i prelievi in fascia cara;
- colonnine di ricarica per flotte elettriche;
- software e sensori per il monitoraggio energetico in tempo reale.
Qui l’IA entra in gioco per:
- prevedere i profili di consumo;
- ottimizzare quando ricaricare i mezzi;
- gestire la potenza impegnata;
- scegliere la combinazione migliore tra autoconsumo, accumulo e rete.
Se progetti il tuo piano energetico in modo da ottenere una riduzione misurabile dei consumi (3% struttura o 5% processi), puoi agganciare le aliquote green e massimizzare il beneficio fiscale.
3.4 ZES e ZLS: moltiplicatore per chi lavora nel Mezzogiorno
Per le aziende di autotrasporto e logistica che operano nella ZES Unica del Mezzogiorno o nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), la Legge di Bilancio proroga fino al 2028 i crediti d’imposta dedicati.
Qui il mix diventa particolarmente interessante:
- credito d’imposta ZES/ZLS per gli investimenti in capannoni, impianti e macchinari;
- Superammortamento 2026 per i beni strumentali nuovi collegati a digitalizzazione, IA, energia.
Se lavori in retroporti, interporti o aree logistiche collegate ai corridoi TEN-T del Sud, hai davanti una finestra fiscale e tecnologica irripetibile per fare il salto di qualità.
4. Come accedere: iter operativo e ruolo del GSE
L’accesso al Superammortamento 2026 non è complesso, ma richiede organizzazione. La regia sarà in capo al GSE, che gestirà:
- una piattaforma per il caricamento dei documenti;
- i controlli sui requisiti tecnici dei beni;
- le verifiche sui risparmi energetici dichiarati per le aliquote green.
Un decreto congiunto MIMIT–MEF–MASE definirà entro 30 giorni:
- parametri tecnici;
- costi massimi ammissibili per impianti FER e storage;
- modalità e tempi delle comunicazioni.
Per i progetti più sofisticati (integrazione tra fotovoltaico, IA per energy management, automazione di magazzino, software 4.0) conviene prevedere un fascicolo tecnico unico che raccolga:
- descrizione dell’intervento;
- schede tecniche dei beni;
- schema di interconnessione 4.0 e architettura software;
- baseline dei consumi energetici e metodo di calcolo del risparmio.
Questo approccio ti evita problemi in fase di controllo e rende più semplice raccontare il progetto anche a banche e partner finanziari.
5. Cosa fare nel 2025: check-list per non perdere il treno
Chi nel 2026 si limiterà a comprare “qualche camion in più” rischia di sprecare l’opportunità. Il vero vantaggio ce l’avrà chi usa il 2025 per preparare un piano integrato.
Step consigliati
-
Audit energetico e dei processi
- Mappa consumi (magazzini, uffici, mezzi elettrici, refrigerazione).
- Identifica dove puoi ottenere quel 3–5% di riduzione per le aliquote green.
-
Assessment digitale e IA della supply chain
- Stato attuale di WMS, TMS, telematica, sistemi informativi.
- Individua i processi con più sprechi: pianificazione giri, saturazione mezzi, giacenze lente.
-
Roadmap investimenti 2026
- Rinnovo flotta: quali mezzi, con quali dotazioni digitali e sensori.
- Progetti di magazzino e IA (WMS evoluti, automazione, robotica).
- Progetti energia (fotovoltaico, storage, colonnine, energy management).
-
Prenotazione ordini e acconti
- Per beni con tempi lunghi (camion, impianti, automazione), pianifica ordini e acconto 20% entro 31/12/2026.
-
Verifica requisiti 4.0 e interconnessione
- Assicurati che i beni “intelligenti” siano interconnessi ai sistemi aziendali.
- Prevedi certificazioni e perizie tecniche dove necessario.
-
Allineamento con finanza agevolata e credito
- Coordina Superammortamento con altre misure (ZES, ZLS, incentivi autotrasporto 2025–2026).
- Presenta ai partner finanziari un business case completo, con ROI migliorato grazie all’incentivo.
Ho visto troppi progetti 4.0 partire “al contrario”: si compra la tecnologia e solo dopo ci si chiede cosa farne. Qui serve l’opposto: parti dai problemi della tua supply chain e dalla strategia IA, poi disegni gli investimenti da agganciare al Superammortamento.
Perché il 2026 può essere l’anno di svolta della logistica italiana
Se metti in fila tutti i pezzi, il quadro è chiaro:
- il Superammortamento 2026 ti consente di tagliare fino a oltre il 50% del costo fiscale dei tuoi investimenti strategici;
- l’intelligenza artificiale nella logistica italiana è ormai matura per produrre risultati misurabili su costi, tempi e qualità del servizio;
- ZES, ZLS e altre misure di finanza agevolata possono fare da moltiplicatore, soprattutto nel Mezzogiorno.
Questo incentivo non è solo un’opportunità fiscale. È un acceleratore per portare IA, digitalizzazione e sostenibilità dentro la supply chain, passando da una logica “di sopravvivenza” a una logica di Supply Chain Excellence.
Se stai ragionando su come sarà la tua azienda di trasporto o logistica nel 2028, il 2026 è l’anno in cui prendi le decisioni che contano: quali tecnologie introdurre, quanto automatizzare, quanto rendere “intelligente” la tua rete.
Il consiglio è semplice: usa il 2025 per preparare il terreno, costruisci un piano di investimenti coerente con la tua strategia di IA nella logistica e presentati al 01/01/2026 con progetti pronti, numeri chiari e fornitori già selezionati.
Chi arriverà pronto, non solo pagherà meno tasse. Avrà una supply chain più veloce, più prevedibile, più sostenibile. E in mercato come quello italiano, spesso congestionato e competitivo sul prezzo, è esattamente il tipo di vantaggio che fa la differenza.