Come l’IA porta i cantieri ferroviari a livello award

IA nella Logistica Italiana: Supply Chain ExcellenceBy 3L3C

Un grande cantiere ferroviario svedese mostra come IA, BIM e pianificazione avanzata possano trasformare infrastrutture e logistica italiana in progetti da premio.

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Perché un cantiere ferroviario svedese interessa all’edilizia italiana

650 treni al giorno, 11 km di linea, lavori H24 e zero giorni di fermo. Il progetto Fyrspåret Lund–Arlöv in Svezia ha raddoppiato da due a quattro i binari di una delle tratte più trafficate del paese mentre i convogli continuavano a circolare. Risultato: Award of Merit Rail/Transit agli ENR 2025 Global Best Projects.

Questo non è solo un bel caso di ingegneria ferroviaria. È un manuale pratico su come gestire cantieri complessi in corridoi logistici vitali, esattamente il tipo di sfida che molti operatori italiani affrontano su:

  • linee ferroviarie merci e passeggeri
  • terminal intermodali
  • poli logistici con raccordi ferroviari e banchine camion attive

E qui entra in gioco la campagna “IA per l’Edilizia Italiana: Cantieri Digitali” e, in parallelo, la serie “IA nella Logistica Italiana: Supply Chain Excellence”: i principi che hanno reso premiato questo progetto sono gli stessi che l’intelligenza artificiale può rendere ripetibili nei nostri cantieri e nelle nostre catene logistiche.

In questo articolo vediamo:

  • cosa rende così speciale il progetto Lund–Arlöv
  • quali lezioni sono trasferibili ai cantieri italiani
  • come IA, BIM e pianificazione intelligente possono trasformare infrastrutture e logistica in progetti “da premio”.

Il progetto Lund–Arlöv in breve: chirurgia su una linea viva

Il tratto ferroviario tra Lund e Arlöv collega Malmö a Stoccolma, quindi di fatto lega il sud al cuore economico della Svezia. Il progetto ha previsto:

  • espansione da 2 a 4 binari su 11 km
  • oltre 5 km di trincea ferroviaria ribassata
  • un tunnel in cut-and-cover da 400 m ad Åkarp con diaframmi (D-walls)
  • sottosuoli variabili, falda complessa e tolleranze millimetriche
  • traffico di fino a 650 treni/giorno sempre in esercizio

Il direttore regionale di OHLA ha descritto l’intervento così:

"È stato come fare chirurgia su un paziente in movimento."

Tradotto in linguaggio da cantiere italiano: lavori pesanti, costosi e rischiosi senza mai chiudere la linea, con città addosso, utenti intolleranti ai disservizi e zero margine di errore.

Questo scenario è molto simile a quello che viviamo quando si interviene su:

  • linee ferroviarie nei corridoi TEN-T
  • collegamenti strategici per porti (Genova, Trieste, Gioia Tauro…)
  • piattaforme logistiche integrate dove camion, treni e magazzini devono continuare a funzionare.

Le 4 mosse vincenti: cosa c’è dietro un progetto premiato

La formula che ha portato il progetto svedese al riconoscimento internazionale ruota intorno a quattro pilastri che valgono tanto in Scandinavia quanto in Italia.

1. Pianificazione ultra-dettagliata delle fasi di cantiere

Il team OHLA–NCC ha dovuto:

  • mantenere attivi i binari esistenti
  • creare binari provvisori in trincea
  • spostare progressivamente il traffico ferroviario
  • coordinare scavi, paratie, getti, armamento, finiture

Senza una pianificazione quasi maniacale delle fasi, il rischio era bloccare o rallentare la circolazione. Ogni attività è stata calibrata per minimizzare conflitti con l’esercizio.

Lezione per l’Italia: su tratte ferroviarie merci e nei nodi logistici il vero “lusso” non è il budget, è il tempo di interruzione. Chi sa progettare fasi costruttive intelligenti crea valore per:

  • gestore dell’infrastruttura
  • operatori logistici (ferro e gomma)
  • utenti finali

Ed è esattamente la parte dove l’IA oggi può dare una mano concreta.

2. Gestione robusta del sottosuolo e della falda

Trincee profonde, tunnel in cut-and-cover, paratie a diaframmi, falda pressante: un mix che chiunque lavori su linee ferroviarie costiere italiane (pensiamo ai tratti vicino al mare o in pianura alluvionale) conosce bene.

Per tenere insieme sicurezza, precisione altimetrica e continuità di esercizio servono:

  • modelli geotecnici affidabili
  • monitoraggi in tempo quasi reale
  • decisioni rapide quando i parametri escono dal range previsto

3. Coordinamento multidisciplinare reale, non solo “sulla carta”

Il progetto ha coinvolto:

  • imprese (JV OHLA–NCC)
  • progettisti (AFRY, Tyréns, Centerlöf Holmberg)
  • gestore infrastruttura (Trafikverket)

Questa rete di soggetti ha funzionato come una squadra unica, non come una catena di fornitori in conflitto. È uno degli elementi che le giurie internazionali guardano con più attenzione.

4. Ossessione per sicurezza e continuità del servizio

Tenere in esercizio 650 treni al giorno mentre si scava una trincea e si gettano diaframmi richiede più che buone intenzioni:

  • piani di emergenza già pronti
  • scenari di rischio simulati
  • procedure standardizzate per ogni cambio di fase

Questo tipo di rigore è esattamente ciò che il mercato italiano chiede oggi su linee AV/AC, porti, hub logistici.


Dove entra l’IA nei cantieri ferroviari e logistici

Il progetto svedese è stato realizzato principalmente con strumenti “tradizionali” di progettazione e controllo avanzato. Oggi, una JV italiana con un progetto simile avrebbe a disposizione un arsenale digitale molto più ricco.

Pianificazione lavori con IA: da Gantt statico a programma vivo

L’IA può trasformare il classico cronoprogramma in uno strumento dinamico che apprende dai dati reali del cantiere.

Per un progetto tipo Lund–Arlöv, un sistema IA potrebbe:

  • generare automaticamente diverse sequenze di fasi (what-if) in base a vincoli di esercizio ferroviario
  • ottimizzare combinando:
    • finestre notturne
    • capacità di squadre e mezzi
    • limiti normativi su rumore e vibrazioni
  • ricalcolare in pochi minuti l’intero programma quando:
    • una gettata slitta
    • si trova un imprevisto geotecnico
    • il gestore chiede ulteriori vincoli sull’esercizio

Per la logistica italiana, questa stessa logica si applica a:

  • pianificazione lavori in terminal intermodali senza bloccare i flussi
  • adeguamento banchine e piazzali in hub dove i camion continuano ad arrivare
  • potenziamento raccordi ferroviari interni ai poli logistici.

IA + BIM: il gemello digitale del corridoio logistico

Dove prima avevamo solo disegni 2D, oggi possiamo avere un gemello digitale del tratto ferroviario, del porto, del magazzino.

Con un modello BIM integrato, l’IA può:

  • individuare clash fra strutture (paratie, opere d’arte) e infrastrutture esistenti (binari, cavi, sottoservizi)
  • simulare scenari di cantiere: deviazioni dei binari, posizionamento macchinari, aree di sicurezza
  • verificare se un’ipotesi di fase lavori rispetta distanze di sicurezza dai binari in esercizio

Questo non è solo “nice to have”: è il tipo di approccio che riduce incidenti, varianti in corso d’opera e ritardi, tre parametri che pesano molto nei bandi e nelle valutazioni di qualità.

IA per la sicurezza in corridoi ad alta intensità

Dove si incrociano treni, camion, mezzi d’opera e personale, la sicurezza è sistemica. L’IA porta valore in tre momenti:

  1. Prima dei lavori – analisi storica di incidenti e near miss su progetti simili per evidenziare le attività più rischiose.
  2. Durante il cantiere – analisi video (con anonimizzazione) per:
    • rilevare accessi non autorizzati in zone critiche
    • segnalare DPI mancanti
    • contare mezzi e persone in aree ristrette
  3. Dopo un evento – ricostruzione precisa della dinamica per correggere procedure e formazione.

Per chi gestisce logistica ferroviaria e stradale questo significa meno fermi macchina, meno infortuni e una migliore reputazione verso committenti e assicurazioni.


Dalla ferrovia alla supply chain: perché questa storia parla anche di logistica

Il confine tra progetto ferroviario e supply chain è sottile. La tratta Lund–Arlöv è un arteria logistica nazionale prima ancora che una linea passeggeri.

In Italia, qualcosa di simile succede su:

  • collegamenti ferroviari verso porti come La Spezia, Genova, Trieste
  • linee che alimentano retroporti e interporti (Verona, Bologna, Nola…)
  • raccordi interni a grandi poli logistici in Pianura Padana.

Qui l’IA può connettere cantieri e operations:

  • collegando il programma lavori con i sistemi di pianificazione treni/mezzi
  • facendo “parlare” i cronoprogrammi di cantiere con i TMS e WMS dei magazzini
  • suggerendo fasce orarie di minore impatto sul flusso merci per concentrare le attività più invasive.

Quando cantiere e supply chain sono digitalmente allineati, succedono tre cose molto concrete:

  1. Meno congestione: si evitano picchi di lavori nelle stesse finestre in cui la domanda di trasporto è massima.
  2. Più affidabilità per gli operatori logistici: se sanno con anticipo come si muoverà il cantiere, possono ripianificare rotte e orari.
  3. Punteggi migliori in gara per appaltatori e concessionari che dimostrano di saper integrare cantieri e logistica.

Come usare questi spunti per i tuoi cantieri (in modo pratico)

Se lavori in imprese di costruzioni, ingegneria o in un operatore logistico-infrastrutturale italiano, il progetto Lund–Arlöv può diventare un benchmark operativo.

1. Disegna il tuo “Lund–Arlöv italiano”

Individua uno o due progetti in corso o in gara che hanno queste caratteristiche:

  • lavori su corridoio ferroviario o stradale molto trafficato
  • impossibilità di bloccare completamente il servizio
  • presenza di terminal logistici nelle vicinanze

Sono i candidati ideali per sperimentare approcci IA + BIM + pianificazione avanzata.

2. Costruisci un gemello digitale minimo

Non serve partire da un mega progetto. Inizia con:

  • modello BIM semplificato del tratto critico
  • dati base di traffico (treni/ora, camion/ora)
  • vincoli principali (finestre orarie, limiti rumore, normative sicurezza)

Su questo nucleo puoi far girare algoritmi di ottimizzazione delle fasi e di analisi di rischio.

3. Porta in gara (e in cantiere) argomenti misurabili

Quando presenti un’offerta o una variante, sostituisci le promesse generiche con numeri, ad esempio:

  • riduzione attesa dei conflitti cantiere/esercizio del X%
  • taglio stimato delle finestre di interruzione di Y ore alla settimana
  • riduzione degli spostamenti interni mezzi fino al Z% grazie a layout ottimizzati

Sono proprio questi elementi a fare la differenza tra un progetto “semplicemente eseguito” e uno riconosciuto come eccellente.


Perché puntare su IA ora: dal caso Svezia alla realtà italiana

Il progetto Lund–Arlöv dimostra che è possibile intervenire su colonne vertebrali logistiche del paese senza spezzarle, con precisione chirurgica e coordinamento reale. Oggi gli strumenti di IA e di cantiere digitale rendono questo modello più accessibile e scalabile anche per imprese medio-grandi italiane.

Per chi si occupa di logistica e infrastrutture in Italia, la domanda non è più se l’IA entrerà nei cantieri, ma quanto prima iniziare a usarla per:

  • pianificare fasi su linee ferroviarie e strade critiche
  • integrare cronoprogrammi con flussi di magazzino e trasporto
  • aumentare sicurezza e prevedibilità dei lavori

Se l’obiettivo della serie “IA nella Logistica Italiana: Supply Chain Excellence” è mostrare come rendere più intelligente l’intera catena, i cantieri infrastrutturali sono un tassello fondamentale. Sono proprio lì che si decide quanto sarà efficiente la logistica dei prossimi 30 anni.

La sfida è aperta: chi inizierà adesso a portare IA, BIM e pianificazione avanzata nei propri cantieri potrà non solo consegnare meglio, ma anche costruirsi un vantaggio competitivo riconoscibile, in Italia e fuori.

Il prossimo progetto premiato potrebbe essere il tuo.

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