Dal caso New Alamein indicazioni pratiche su come usare IA, BIM e dati per progettare lungomari turistici sicuri, sostenibili e redditizi anche in Italia.
Dal lungomare di New Alamein alle nostre coste: cosa ci insegna
36,6 milioni di dollari per trasformare una semplice fascia costiera in una promenade turistica di quasi 14 km, con piste ciclabili, parchi, laghi artificiali, ponti, illuminazione solare. Il progetto del New Alamein City Tourist Promenade in Egitto, premiato da ENR con l’Award of Merit – Sports/Entertainment, non è solo un bel biglietto da visita per il turismo: è un manuale vivente di come dovremmo progettare e gestire i cantieri complessi anche in Italia.
Questo interessa direttamente chi lavora nell’edilizia e nel turismo italiano per un motivo semplice: progetti del genere si vincono – e si consegnano – solo con una regia digitale forte, in cui BIM, dati e intelligenza artificiale guidano scelte, tempi, sicurezza e manutenzione futura.
In questa puntata della serie “IA nel Turismo Italiano: Ospitalità Intelligente” uso il caso New Alamein come spunto concreto per mostrare:
- come un grande waterfront turistico viene pensato, progettato e costruito;
- dove l’IA in edilizia avrebbe potuto fare la differenza;
- cosa possono fare imprese italiane, studi di progettazione e operatori turistici per prepararsi ai prossimi bandi su lungomari, porti turistici, borghi costieri e grandi attrattori.
1. Cosa rende speciale il progetto New Alamein
Il New Alamein City Tourist Promenade corre lungo la costa mediterranea egiziana e nella sua prima fase realizza circa metà del tracciato previsto, pari a 8,7 miglia (circa 14 km). Non è una semplice passeggiata: è una infrastruttura turistica integrata.
Gli elementi chiave:
- Piste pedonali e ciclabili continue, pensate per residenti e turisti.
- Parchi paesaggistici e aree verdi distribuite lungo il fronte mare.
- Laghi artificiali e fontane interattive, che aggiungono attrattivitĂ e fruibilitĂ serale.
- Illuminazione alimentata da pannelli solari, quindi minori costi di esercizio e maggiore sostenibilitĂ .
- Quattro ponti e un cavalcavia che scavalca la linea ferroviaria, migliorando la connessione tra i diversi quartieri.
Il contesto tecnico non è banale:
- Suoli costieri con alta salinitĂ e rischio di erosione.
- Falda superficiale e ambiente marino aggressivo per calcestruzzo e acciaio.
- NecessitĂ di integrare il nuovo waterfront con strade, sottoservizi, reti idriche ed elettriche esistenti.
Per affrontare tutto questo il team ha eseguito indagini geologiche approfondite e ha scelto materiali come acciai ad alta resistenza alla corrosione e calcestruzzi tolleranti ai sali, coordinando le fasi di costruzione con le altre opere in corso.
Il risultato è un esempio chiaro di turismo sostenibile, infrastruttura verde e mobilità dolce. Esattamente il tipo di progetti che stanno comparendo nei piani urbani e nei bandi italiani, da PNRR in giù.
2. Dove entra in gioco l’IA nei cantieri turistici
La realtà è semplice: un lungomare come quello di New Alamein, replicato in Italia a Rimini, Bari, Palermo o Trieste, non può più essere gestito con fogli Excel e telefonate.
L’intelligenza artificiale per l’edilizia entra in almeno quattro aree strategiche.
2.1 Pianificazione urbana e progettazione con BIM + IA
Su un tracciato di chilometri, dove coesistono percorsi ciclopedonali, verde, illuminazione, ponti, reti e arredi urbani, la differenza la fanno i modelli digitali integrati.
Abbinare BIM e IA permette di:
- simulare diversi scenari di layout (larghezza percorsi, posizionamento alberature, aree di sosta) ottimizzando flussi di persone e sicurezza;
- calcolare in automatico metriche chiave (superficie verde, lunghezza piste ciclabili, punti luce) richieste nei bandi;
- verificare interferenze tra reti, ponti, impianti di illuminazione e sistemi di irrigazione;
- generare rapidamente varianti progettuali con analisi comparativa sui costi e sull’impatto ambientale.
In un contesto italiano questo significa, ad esempio, progettare un nuovo lungomare in modo da:
- massimizzare l’ombra nelle ore più calde,
- ridurre i conflitti pedoni–bici–auto,
- garantire accessibilitĂ universale.
Tutto valutato prima di aprire il cantiere, con algoritmi che ottimizzano le scelte in base a vincoli e obiettivi imposti da Comune, Regione o investitori privati.
2.2 Sicurezza di cantiere guidata dai dati
Progetti turistici sul mare, come New Alamein, richiedono cantieri in ambienti potenzialmente pericolosi:
- lavori in prossimitĂ di acqua e scarpate;
- movimentazione di materiali pesanti per ponti e cavalcavia;
- traffico misto tra mezzi di cantiere e aree urbane.
Qui entra in gioco l’IA per la sicurezza di cantiere:
- Computer vision su videocamere di cantiere per rilevare DPI mancanti, accessi in aree vietate, prossimitĂ pericolosa a mezzi in movimento.
- Analisi predittiva degli incidenti basata su storico infortuni, condizioni meteo e stato avanzamento lavori.
- Sistemi di allerta in tempo reale per lavori in quota o in prossimitĂ del mare, con soglie legate a vento, onde e visibilitĂ .
Molte imprese italiane, soprattutto medie, pensano che queste soluzioni siano “roba da general contractor internazionali”. In realtà esistono già piattaforme con costi scalabili, dove anche un’impresa da 50–100 addetti può:
- collegare telecamere IP,
- configurare le regole di sicurezza,
- ricevere report automatici settimanali.
Su un fronte mare turistico questo significa meno stop di cantiere, meno contenziosi e una migliore reputazione nei confronti di enti pubblici e cittadini.
2.3 Efficienza nell’uso di materiali e risorse
Nel caso New Alamein è stato cruciale scegliere materiali resistenti all’ambiente marino: acciaio anticorrosione, calcestruzzo specifico per alte concentrazioni saline, soluzioni per contrastare l’erosione del suolo.
Su progetti simili in Italia, l’IA può supportare:
- la scelta delle migliori combinazioni di materiali in base a costo, prestazioni e impatto ambientale;
- l’ottimizzazione dei consumi di calcestruzzo, acciaio e finiture riducendo sprechi e sfridi;
- la pianificazione logistica di consegne e stoccaggi per evitare sovraccarichi in aree sensibili (ad esempio vicino alla battigia o in zone con falda superficiale).
Un modello IA addestrato su dati storici di cantieri costieri può suggerire, per esempio, quanto conviene sovradimensionare i copriferri per resistere all’attacco dei cloruri o quando è preferibile una carpenteria metallica zincata rispetto al C.A. tradizionale.
2.4 Monitoraggio ambientale e resilienza climatica
Nel progetto egiziano, conservazione delle dune, protezione della vegetazione e adattamento al clima sono stati temi espliciti.
Traslando in Italia, dove sempre più bandi chiedono valutazioni di resilienza climatica, l’IA può:
- integrare dati su innalzamento del livello del mare, eventi meteo estremi, onde di calore;
- simulare la risposta del lungomare a mareggiate, allagamenti e ondate di turisti;
- aiutare a disporre dune, barriere verdi e opere di difesa in modo piĂą efficace.
Non è fantascienza: molte Pubbliche Amministrazioni stanno iniziando a chiedere modelli previsionali nelle valutazioni di impatto ambientale. Chi arriva con un progetto supportato da simulazioni avanzate ha un chiaro vantaggio competitivo in gara.
3. Dall’infrastruttura al turismo: IA per l’esperienza del visitatore
Un waterfront come New Alamein non serve solo a “fare bella figura in foto”. Porta traffico reale: persone che camminano, corrono, vanno in bici, si fermano nei bar, usano i servizi, partecipano a eventi.
Qui torna il filo conduttore della serie “IA nel Turismo Italiano: Ospitalità Intelligente”:
un’infrastruttura turistica intelligente è quella in cui cantiere, gestione e esperienza del visitatore sono tutti supportati dai dati.
3.1 Gestione dei flussi e sicurezza “post-cantiere”
Una volta aperta la promenade, IA e analytics possono:
- analizzare i flussi di persone su percorsi pedonali e ciclabili;
- individuare colli di bottiglia, zone poco utilizzate, aree sovraffollate in alta stagione;
- alimentare pannelli informativi o app turistiche che guidano le persone su percorsi alternativi.
In una cittĂ italiana questo si traduce in:
- meno congestione nei punti caldi (belvedere, chioschi, accessi alla spiaggia);
- maggiore sicurezza in caso di evacuazioni o emergenze;
- dati solidi per ripensare gli spazi nei futuri lotti di progetto.
3.2 OspitalitĂ intelligente lungo il lungomare
Il passo successivo è connettere la promenade con l’ecosistema dell’ospitalità :
- hotel e B&B che ottimizzano il revenue management in base agli eventi e all’afflusso previsto sulla passeggiata;
- ristoranti e stabilimenti che modulano turni di personale e scorte guardando non solo il meteo ma anche i dati di affluenza reale della zona;
- chatbot multilingue collegati a QR code disseminati lungo il percorso che raccontano il territorio, suggeriscono attivitĂ , raccolgono feedback.
Quando la città e gli operatori turistici lavorano sugli stessi dati, l’effetto è evidente:
- piĂą soddisfazione per il visitatore;
- permanenze piĂą lunghe;
- una narrazione coerente della destinazione, che è esattamente ciò che cercano oggi i viaggiatori internazionali.
4. Cosa può fare subito il settore edilizio italiano
Guardare al caso New Alamein ha senso se lo trasformiamo in azioni concrete per i nostri cantieri e per i prossimi progetti turistici.
4.1 Per imprese di costruzione e general contractor
- Portare il BIM nel quotidiano: partire dai progetti complessi (lungomari, porti turistici, grandi parchi urbani) e costruire una libreria di oggetti e standard condivisi.
- Inserire IA nella safety: testare almeno un sistema di computer vision in un cantiere pilota, misurando infortuni evitati, near miss registrati, ore di fermo.
- Creare un “cruscotto cantiere”: integrare pianificazione, avanzamento, costi e rischi in un unico ambiente dati, pronto a ospitare algoritmi predittivi.
4.2 Per studi di progettazione e ingegneria
- Specializzarsi in progettazione costiera e waterfront con forti competenze BIM.
- Integrare nei progetti modelli di analisi climatica e ambientale basati su IA.
- Proporre a Comuni e investitori privati concept di lungomare “data-driven” dove si vede chiaramente il valore aggiunto in termini di sicurezza, manutenzione e turismo.
4.3 Per operatori turistici e DMO
- Richiedere nei bandi e nei progetti infrastrutturali la presenza di sistemi di monitoraggio dei flussi e di API aperte per usare quei dati in app, CRM e sistemi di revenue.
- Collegare i progetti di lungomare e waterfront alle strategie di destinazione intelligente: promozione, storytelling, esperienze personalizzate.
5. Verso i “cantieri digitali” del turismo italiano
Il caso New Alamein dimostra che turismo, infrastruttura e sostenibilitĂ possono camminare insieme, se il progetto viene gestito con competenza tecnica e visione di lungo periodo.
Per l’Italia, paese di coste, laghi e borghi turistici, la posta in gioco è alta: chi saprà unire cantieri digitali, IA e gestione intelligente dell’ospitalità potrà proporre progetti credibili sia alle amministrazioni pubbliche sia agli investitori privati.
Riassumendo:
- i grandi waterfront richiedono BIM + IA giĂ nelle prime fasi di concept;
- la sicurezza di cantiere può essere potenziata da sistemi intelligenti di monitoraggio;
- i dati prodotti dall’infrastruttura diventano benzina per il turismo intelligente: flussi, eventi, revenue, customer experience.
Il prossimo lungomare che verrà finanziato in una città italiana può essere gestito come un vecchio cantiere analogico, o può diventare il primo vero cantiere digitale del turismo. La tecnologia è pronta; la domanda è: il settore è disposto a fare il salto?