ORI di SolaX unisce storage utility‑scale da 5 MWh, silenziosità sotto i 65 dB e controllo AI, rendendo lo storage adatto anche a contesti urbani italiani.
Perché il rumore è il vero collo di bottiglia dello storage
Un sistema di accumulo da 5 MWh che, anche a pieno carico di raffreddamento, non supera i 65 dB, cioè il livello di una conversazione tra colleghi in ufficio. È questo il dato che sta facendo parlare di ORI di SolaX Power, uno dei sistemi di storage utility‑scale più interessanti per chi progetta impianti in Italia, soprattutto vicino a centri abitati.
Nel percorso della transizione energetica italiana, l’attenzione è spesso concentrata su CAPEX, rendimento e durata delle batterie. Ma quando il progetto tocca aree urbane, distretti industriali misti o zone sensibili, il fattore che fa saltare la conferenza dei servizi è spesso uno: l’impatto acustico.
Qui entra in gioco non solo la progettazione hardware, ma soprattutto l’intelligenza artificiale applicata alla gestione dello storage: controllo termico predittivo, ottimizzazione dei cicli di carica e scarica, gestione dinamica dei sistemi di raffreddamento. ORI unisce queste due dimensioni – ingegneria e IA – in un’unica piattaforma.
In questo articolo vediamo:
- perché la silenziosità è diventata un tema strategico per lo storage utility‑scale in Italia;
- come la tecnologia di raffreddamento a liquido e l’IA rendono ORI adatto anche a contesti urbani;
- quali vantaggi concreti offre a utility, ESCo, grandi aziende e sviluppatori di CER;
- come integrarlo in una strategia più ampia di IA nel settore energetico italiano.
ORI di SolaX Power: storage utility‑scale pensato per stare “vicino alle persone”
ORI è un sistema di energy storage containerizzato con capacità nominale fino a 5 MWh, progettato per applicazioni utility‑scale ma con requisiti acustici compatibili con aree abitate.
Il cuore del progetto è una scelta chiara: trattare il rumore non come un effetto collaterale, ma come un parametro di progetto al pari di efficienza e sicurezza.
Anche con tutti i sistemi di raffreddamento attivi, ORI resta sotto i 65 dB. In condizioni normali lavora ben al di sotto di questa soglia.
In pratica, questo significa che il sistema può essere considerato per:
- impianti fotovoltaici di media e grande taglia a ridosso di aree residenziali;
- distretti industriali misti dove convivono capannoni, uffici e servizi;
- parcheggi multipiano, hub di ricarica per veicoli elettrici, aree commerciali;
- contesti particolarmente sensibili come scuole e ospedali.
In un Paese come l’Italia, dove la densità abitativa è elevata e la conflittualità locale sui progetti energetici è in crescita, questo fa la differenza tra un progetto approvato in 12 mesi e uno bloccato da ricorsi e comitati.
Come ORI riduce il rumore: ingegneria e IA che lavorano insieme
La silenziosità di ORI non è marketing, ma il risultato di una combinazione di scelte tecnologiche precise.
Raffreddamento a liquido: meno ventole, più controllo
Il primo elemento è il raffreddamento a liquido delle batterie:
- riduce drasticamente la necessità di ventilazione forzata ad alta velocità;
- permette di mantenere la temperatura in un range ottimale più stretto;
- è più efficiente del classico raffreddamento ad aria, soprattutto in estati sempre più calde come quelle italiane.
Meno ventole significa due cose:
- meno rumore continuo (niente “sibilo” di grandi ventilatori industriali per ore);
- meno picchi acustici nei momenti di massimo carico.
In un quadro di cambiamento climatico in cui le ondate di calore estivo diventano più frequenti, avere un sistema di gestione termica efficiente e silenzioso non è un vezzo, è una garanzia di continuità operativa.
Architettura del cabinet: separazione e schermatura
Il design del container ORI integra accorgimenti strutturali tipici di un progetto orientato al comfort acustico:
- componenti elettrici separati dal comparto batterie per ridurre vibrazioni e trasmissione del rumore;
- cabinet esterno IP55 e componenti IP66 che, oltre alla protezione da polvere e acqua, contribuiscono a schermare le sorgenti acustiche;
- gestione dei flussi d’aria interni studiata per limitare turbolenze rumorose.
Sono dettagli che non si vedono nelle schede tecniche, ma si sentono (o meglio, non si sentono) quando il sistema è in esercizio.
Il ruolo dell’IA: controllo termico intelligente
La vera connessione di ORI con la serie “IA nel Settore Energetico Italiano: Transizione Verde” sta qui: nel controllo intelligente AI‑driven.
L’IA governa:
- l’attivazione e la modulazione delle ventole ausiliarie;
- i profili di carica e scarica in funzione di temperatura, previsioni meteo e prezzi di mercato;
- le logiche di prevenzione dei picchi termici, anticipando le criticità.
Questo comporta tre vantaggi concreti:
- Meno ore di funzionamento al massimo regime dei sistemi di raffreddamento, quindi meno rumore e meno usura;
- Maggior efficienza complessiva del sistema, perché si evitano sia surriscaldamenti sia over‑cooling;
- Maggiore durata delle batterie, grazie a un profilo termico più stabile.
E qui la sinergia con la transizione verde è evidente: l’IA non è un vezzo digitale, ma uno strumento per estrarre più valore, per più anni, da ogni kWh installato.
Perché la silenziosità è un vantaggio competitivo nei progetti italiani
Per chi sviluppa progetti di storage utility‑scale in Italia, la rumorosità non è solo una voce in capitolato: è spesso un fattore di rischio autorizzativo ed economico.
Meno barriere acustiche, meno CAPEX “inutile”
Un sistema nato per essere silenzioso riduce o elimina la necessità di:
- barriere fonoassorbenti costose e ingombranti;
- cabine insonorizzate aggiuntive;
- opere accessorie di mitigazione acustica.
Questo si traduce in:
- layout più snelli e flessibili;
- meno occupazione di suolo (tema delicato in molti comuni italiani);
- taglio di costi non produttivi, che non generano kWh ma solo consenso sociale.
Maggiore accettazione sociale e meno contenziosi
L’inquinamento acustico è riconosciuto dall’OMS come uno dei fattori ambientali più impattanti sulla salute psicofisica a lungo termine. I cittadini lo sanno e le amministrazioni lo tengono sempre più in considerazione.
Un BESS come ORI, progettato per lavorare con rumore di fondo contenuto, offre vantaggi evidenti:
- facilita il confronto con amministrazioni comunali e ARPA;
- riduce le possibilità che nascano comitati contrari per motivi acustici;
- migliora la percezione di tecnologia “ben integrata” nel territorio.
Per chi opera su scala nazionale, questo significa pipeline più fluida e meno ore buttate a gestire opposizioni e ricorsi.
Un ambiente migliore per tecnici e operatori
C’è poi un aspetto spesso sottovalutato: la salubrità dell’ambiente di lavoro.
Tecnici che devono operare vicino ai sistemi per ore traggono beneficio da:
- minori livelli di stress acustico;
- necessità ridotta di DPI uditivi per gran parte delle operazioni;
- maggiore comfort complessivo nelle attività di manutenzione.
In un contesto in cui si parla sempre più di sicurezza e attrattività delle professioni tecniche, anche questo conta.
IA e storage per la transizione verde italiana: come usare ORI in modo strategico
La vera domanda per chi legge non è se ORI sia “un buon prodotto” (lo è), ma come inserirlo in una strategia energetica intelligente, soprattutto se si punta a sfruttare l’IA lungo tutta la filiera.
1. Integrazione con fotovoltaico utility‑scale e CER
Uno scenario molto concreto per il mercato italiano:
- grandi impianti fotovoltaici in aree semi‑urbane;
- Comunità Energetiche Rinnovabili che devono massimizzare l’autoconsumo locale;
- linee di media tensione già prossime ai limiti.
Qui uno storage da 5 MWh come ORI, gestito da algoritmi di ottimizzazione dei flussi energetici, consente di:
- ampliare la quota di energia rinnovabile effettivamente utilizzata in loco;
- ridurre immissioni in rete nei momenti di picco e prelievi nelle ore di massima domanda;
- aumentare il valore economico dell’energia grazie all’arbitraggio sui prezzi.
Il tutto senza creare un “mostro rumoroso” che renda la CER invisa al quartiere.
2. Supporto alle reti e servizi di flessibilità
Per DSO, TSO e operatori di mercato, sistemi come ORI sono tasselli chiave per:
- stabilizzazione di tensione e frequenza;
- servizi di fast reserve e bilanciamento;
- gestione di congestioni locali nelle aree urbane.
L’IA che governa lo storage può coordinarsi con:
- previsioni di produzione rinnovabile;
- modelli di previsione dei carichi cittadini;
- segnali di prezzo in tempo quasi reale.
Il risultato è una rete più resiliente che assorbe meglio la variabilità di eolico e fotovoltaico, senza imporre nuovi vincoli acustici su quartieri già complessi.
3. Continuità energetica per industrie e strutture critiche
Per grandi aziende energivore, data center, ospedali e infrastrutture critiche, uno storage silenzioso e intelligente permette di:
- garantire continuità di servizio in sinergia con UPS e gruppi di generazione;
- ridurre l’esposizione ai picchi di prezzo dell’energia;
- integrare progressivamente fonti rinnovabili onsite senza stressare la rete interna.
In molti casi questi impianti si trovano dentro o vicino ai centri abitati. La silenziosità di ORI elimina uno degli argomenti più frequenti contro l’installazione di sistemi di backup di grande taglia.
Come valutare se ORI è adatto al tuo progetto
Se stai lavorando a un progetto di storage in Italia, puoi usare alcune domande guida per capire se una soluzione come ORI è coerente con le esigenze:
- Il sito è vicino a residenze, scuole, uffici, ospedali o altre aree sensibili al rumore?
- Il piano economico del progetto tiene conto dei costi di mitigazione acustica tradizionale? Possono essere ridotti scegliendo uno storage più silenzioso?
- È previsto l’uso di algoritmi di previsione e ottimizzazione (carichi, produzione rinnovabile, prezzi) per gestire lo storage?
- La tua strategia aziendale punta a sfruttare l’IA nel settore energetico anche per manutenzione predittiva e ottimizzazione dei cicli di vita delle batterie?
Se almeno a due di queste domande la risposta è sì, ha senso mettere a confronto ORI con altre soluzioni, non solo su capacità e prezzo, ma anche su:
- profilo acustico dichiarato;
- architettura di raffreddamento;
- grado di intelligenza integrata nel sistema di controllo.
Perché storage silenzioso + IA è un tassello chiave della transizione verde
La transizione energetica italiana non si gioca solo su quanti GW di rinnovabili si installano, ma su come quelle rinnovabili vengono integrate nella rete e nei territori.
Sistemi come ORI dimostrano che è possibile:
- installare storage utility‑scale anche vicino alle persone;
- usare IA per ridurre consumi ausiliari, rumore e stress hardware;
- aumentare la disponibilità di flessibilità di rete senza moltiplicare le opposizioni locali.
Chi oggi progetta, finanzia o gestisce impianti energetici in Italia ha davanti una scelta semplice: continuare a considerare il rumore un problema da “tamponare” a posteriori, oppure trattarlo da subito come variabile strategica, usando tecnologie che uniscono ingegneria, IA e attenzione al contesto urbano.
Se la tua azienda vuole giocare un ruolo nella transizione verde italiana, lo storage silenzioso e intelligente non è un dettaglio: è una delle basi su cui costruire progetti duraturi, bancabili e accettati dai territori.