Storage silenzioso e AI: ORI di SolaX per la transizione verde

IA nel Settore Energetico Italiano: Transizione VerdeBy 3L3C

Storage utility‑scale silenzioso, AI‑driven e adatto ai contesti urbani: ecco perché ORI di SolaX può diventare un tassello chiave della transizione energetica italiana.

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Perché il rumore può fermare un progetto di accumulo

In molte aree industriali italiane non è più la rete a bloccare i nuovi impianti da fonte rinnovabile, ma i vincoli acustici. Nei piani regolatori comunali spuntano sempre più spesso limiti in dB che rendono complicata l’installazione di grandi sistemi di storage vicino a case, uffici, ospedali, scuole.

Qui sta il punto: se vogliamo davvero integrare fotovoltaico ed eolico nella rete italiana, lo storage utility‑scale deve smettere di essere percepito come un “disturbo” sul territorio, anche dal punto di vista sonoro. Non basta che sia efficiente e sicuro; deve essere compatibile con la qualità della vita di chi abita a pochi metri.

ORI di SolaX Power nasce esattamente su questo fronte: un sistema containerizzato da 5 MWh che unisce silenziosità, AI per la gestione intelligente e raffreddamento a liquido. In questo articolo vediamo perché questi tre elementi, messi insieme, sono particolarmente interessanti nel contesto della transizione energetica italiana guidata dall’intelligenza artificiale.

ORI: storage utility‑scale fino a 5 MWh pensato per stare vicino alle persone

ORI è un sistema di accumulo utility‑scale in container con capacità nominale di 5 MWh, pensato per impianti fotovoltaici di grande taglia, distretti industriali, parcheggi multipiano, hub di ricarica per veicoli elettrici e aree urbane complesse.

La caratteristica che lo rende diverso da molti altri BESS (Battery Energy Storage System) è chiara: la silenziosità operativa.

  • In condizioni di stress termico, con tutti i sistemi di raffreddamento attivi, il livello sonoro non supera i 65 dB, paragonabile a una normale conversazione.
  • In regime standard, il sistema lavora ben sotto questa soglia, con un impatto acustico significativamente inferiore rispetto a molti sistemi di raffreddamento ad aria.

Questo non è un dettaglio estetico. In un progetto reale, quei dB di differenza possono segnare il confine tra:

  • progetto approvato o bocciato in conferenza dei servizi;
  • necessità di barriere fonoassorbenti costose oppure layout semplice;
  • accettazione sociale del quartiere o opposizione dei residenti.

"Lavorare sulla silenziosità non è un dettaglio: è una scelta progettuale precisa", ha spiegato Mirko Zino, Country Manager di SolaX Power Italia. Ridurre il rumore significa ampliare le possibilità applicative dello storage.

Per chi sviluppa impianti in Italia, soprattutto in aree a forte densità abitativa, questo è un fattore competitivo reale.

Come si ottiene uno storage così silenzioso: ingegneria e AI

La silenziosità di ORI non è frutto di un singolo accorgimento, ma della combinazione di progettazione termica, design meccanico e controllo intelligente AI‑driven.

Raffreddamento a liquido: meno ventole, meno rumore, più efficienza

Il cuore tecnico è il raffreddamento a liquido.

Nei sistemi tradizionali, il raffreddamento ad aria usa grandi ventole che generano:

  • flussi d’aria turbolenti e quindi rumore;
  • vibrazioni meccaniche che si trasmettono alla struttura;
  • consumi elettrici aggiuntivi non trascurabili.

Con il raffreddamento a liquido di ORI:

  • il trasporto del calore è più efficiente, quindi servono meno scambiatori d’aria;
  • le ventole possono lavorare a regimi più bassi, riducendo drasticamente la rumorosità;
  • la temperatura delle batterie resta in un range più stabile, migliorando vita utile e sicurezza.

Questa gestione termica avanzata è un tassello essenziale anche dal punto di vista dell’IA nel settore energetico: se il sistema conosce con precisione il proprio profilo termico, può prevedere stress, pianificare cicli di carica/scarica e ottimizzare la manutenzione.

Separazione dei comparti e cabinet ad alto grado di protezione

Altra scelta progettuale chiara: componenti elettrici separati dal comparto batterie. Questo aiuta in tre modi:

  1. riduce le vibrazioni che si propagano dalle apparecchiature di potenza al blocco batterie;
  2. semplifica percorsi dell’aria e del liquido di raffreddamento;
  3. limita eventuali rischi di propagazione di guasti.

Il tutto è racchiuso in un cabinet esterno con grado di protezione IP55 e componenti interni fino a IP66. Dal punto di vista acustico, questa “scatola” funziona anche come camera di assorbimento sonoro, schermando ulteriormente il rumore verso l’esterno.

Controllo intelligente AI‑driven: raffreddare solo quando serve

Qui entra in gioco la parte più interessante ai fini della serie “IA nel Settore Energetico Italiano: Transizione Verde”. ORI integra un controllo intelligente basato su algoritmi avanzati che gestiscono:

  • flussi termici;
  • cicli operativi del sistema;
  • attivazione di ventole e sistemi ausiliari solo quando strettamente necessario.

In pratica:

  • i sensori raccolgono dati continui su temperatura, stato delle celle, carico elettrico, condizioni ambientali;
  • l’algoritmo analizza questi dati e prevede l’andamento termico nei minuti successivi;
  • l’attivazione dei sistemi di raffreddamento viene anticipata o smorzata per ridurre i picchi, evitando accensioni brusche e rumorose.

Questa è una applicazione concreta di IA nel BESS: non un semplice “on/off” ma un controllo predittivo, che migliora:

  • efficienza energetica complessiva del sistema;
  • comfort acustico;
  • durata dei componenti (meno stress termico e meccanico).

Per chi gestisce più sistemi in parallelo (pensiamo a un portafoglio di storage distribuito su più siti), i dati generati da ORI possono alimentare piattaforme di energy management basate su AI che ottimizzano a livello di rete: arbitraggio energetico, servizi di bilanciamento, peak shaving e supporto alle comunità energetiche rinnovabili.

Perché la silenziosità è strategica per lo storage in Italia

Nel contesto italiano, l’inquinamento acustico non è un tema secondario. ARPA regionali e Comuni definiscono limiti stringenti in dB per diverse fasce orarie e destinazioni d’uso. Un BESS rumoroso rischia di non poter essere installato proprio dove sarebbe più utile.

Maggiore flessibilità di installazione

Un sistema che non supera i 65 dB in condizioni estreme e resta molto più basso nel funzionamento ordinario può essere posato in:

  • aree residenziali o miste residenziale/terziario;
  • parcheggi multipiano in prossimità di centri commerciali;
  • distretti industriali integrati con uffici e servizi;
  • ospedali e strutture sanitarie, dove la quiete non è negoziabile.

Questo significa che lo storage non è più confinato in aree marginali, ma può seguire fisicamente il carico: centri urbani, poli logistici, nodi di ricarica per flotte elettriche.

Meno opere civili, più ROI

Quando un sistema è rumoroso, il progettista è spesso costretto a prevedere:

  • barriere acustiche;
  • cabine fonoassorbenti;
  • layout complessi per “schermare” il rumore.

ORI, grazie alla sua silenziosità, riduce o elimina questa necessità, con due impatti diretti sul business case:

  1. costi CAPEX più bassi legati alle opere civili;
  2. tempi di cantiere più rapidi, quindi messa in esercizio anticipata.

In un mercato dove ogni mese di anticipo può significare decine di migliaia di euro di ricavi aggiuntivi dai servizi di rete, non è un dettaglio.

Accettazione sociale e iter autorizzativi più fluidi

Uno degli ostacoli alla transizione verde in Italia è la resistenza locale verso nuovi impianti. Fotovoltaico, eolico, ma anche storage vengono spesso percepiti come invasivi.

Un BESS silenzioso come ORI aiuta su tre fronti:

  • rende più semplice dimostrare il rispetto dei limiti acustici nelle conferenze di servizi;
  • offre argomenti solidi nei confronti di amministratori locali e cittadini;
  • riduce il rischio di contenziosi post‑installazione legati ai disturbi sonori.

Per uno sviluppatore o un EPC, poter presentare un sistema con queste caratteristiche significa avere un alleato in più durante l’iter autorizzativo.

IA + storage silenzioso: tasselli chiave della transizione energetica

All’interno della serie “IA nel Settore Energetico Italiano: Transizione Verde”, ORI è un esempio concreto di come intelligenza artificiale e ingegneria di dettaglio possano sbloccare nuovi spazi per lo storage.

Quali casi d’uso abilitano soluzioni come ORI

  1. Comunità energetiche rinnovabili urbane
    Storage di quartiere, installato vicino a utenze domestiche e PMI, che usa AI per ottimizzare l’uso dell’energia locale, partecipare ai mercati dei servizi di rete e allo stesso tempo restare “buon vicino” grazie alla bassa rumorosità.

  2. Micro‑reti aziendali con fotovoltaico e colonnine di ricarica
    Un’azienda può installare ORI in un parcheggio multipiano o in prossimità degli uffici, usare l’IA per gestire carichi, ricarica veicoli, autoconsumo e partecipazione ai servizi ancillari, senza trasformare il sito in una “centrale rumorosa”.

  3. Ospedali e strutture critiche
    Storage come backup evoluto, integrato nel sistema elettrico dell’edificio, che riduce picchi di consumo, supporta i gruppi elettrogeni e mantiene un ambiente acusticamente confortevole per pazienti e personale.

Come sfruttare davvero l’IA in un progetto con ORI

Dal punto di vista operativo, chi investe in un sistema come ORI dovrebbe ragionare su tre livelli:

  • AI locale (edge): controllo termico e operativo del singolo container, già integrato nel sistema, che massimizza efficienza e silenziosità.
  • AI di portafoglio: piattaforme di energy management che, aggregando più sistemi ORI, ottimizzano partecipazione ai mercati dell’energia e dei servizi di dispacciamento, sfruttando previsioni meteo e di consumo.
  • AI per la manutenzione predittiva: analisi dei dati storici di temperatura, cicli di carica/scarica, eventi di allarme, per prevedere degradazione delle celle e pianificare sostituzioni e interventi prima che diventino emergenze.

La realtà è semplice: più dati di qualità genera il BESS, più valore può estrarre l’IA lungo tutta la filiera.

Cosa fare adesso se stai progettando uno storage utility‑scale

Se stai lavorando a un progetto di accumulo in Italia — che sia legato a un grande impianto fotovoltaico, a una comunità energetica o a un distretto industriale — ha senso inserire la dimensione acustica e l’uso dell’IA tra i criteri di scelta, non come nota a margine.

In pratica:

  1. Valuta i limiti acustici locali già nelle prime fasi di progettazione e confrontali con i dati di targa del BESS.
  2. Stima il costo di opere di mitigazione del rumore nel caso di sistemi non ottimizzati: spesso la differenza di prezzo tra soluzioni si gioca lì.
  3. Chiedi dati chiari sulla gestione intelligente: come vengono regolati i sistemi ausiliari? Che tipo di algoritmi di controllo sono integrati? Sono disponibili API o interfacce per piattaforme di energy management basate su IA?
  4. Considera fin da subito l’integrazione con la tua strategia dati: telemetria, log, accesso a informazioni per manutenzione predittiva e ottimizzazione dei flussi energetici.

ORI di SolaX Power mostra una direzione interessante: storage silenzioso, AI‑driven, pronto per integrarsi nei contesti urbani italiani. È questo il tipo di tecnologia che rende credibile l’obiettivo di una rete elettrica più rinnovabile, più flessibile e allo stesso tempo più vivibile per chi abita vicino alle infrastrutture.

Nei prossimi anni la differenza tra un semplice “contenitore di batterie” e una piattaforma energetica intelligente e integrabile nel territorio sarà sempre più netta. Chi progetta oggi ha l’occasione di scegliere da che parte stare.