Senza reti AI ready la transizione energetica si ferma. Ecco come il modello wholesale di OpNet abilita CER, smart grid e utility locali in chiave IA e FWA 5G.
OpNet, reti intelligenti e territori: perché riguarda anche l’energia
Nel 2025 la connettività FWA di OpNet arriva al 97% del territorio nazionale. Questo dato, che nasce in ambito Telco, è esattamente ciò che mancava a tanti progetti di transizione energetica locale: comunità energetiche rinnovabili, reti di distribuzione più intelligenti, impianti diffusi che devono parlarsi in tempo reale.
La realtà è semplice: senza reti di telecomunicazione affidabili e “AI ready” non esiste vera transizione verde. Possiamo installare fotovoltaico, eolico, batterie e pompe di calore quanto vogliamo: se i dati non viaggiano, l’intelligenza artificiale non può ottimizzare nulla. Ed è qui che l’approccio wholesale di OpNet, la società del Gruppo WindTre dedicata agli operatori, diventa interessante per chi lavora nell’energia, nelle utility e nelle amministrazioni locali.
In questo articolo vediamo come il modello OpNet – fatto di neutralità , FWA 5G, servizi NaaS/PaaS e copertura capillare – può diventare un tassello chiave per:
- abilitare comunitĂ energetiche rinnovabili (CER) realmente intelligenti;
- migliorare la gestione delle reti di distribuzione con l’IA;
- dare alle utility locali strumenti digitali avanzati senza investimenti ingestibili;
- creare valore per territori oggi ai margini della trasformazione digitale.
1. Dal mondo Telco all’energia: cosa abilita davvero OpNet
Il punto centrale è questo: OpNet trasforma una grande infrastruttura di rete in un servizio neutrale a disposizione di altri operatori. Non vende direttamente ai clienti finali, ma mette a disposizione degli operatori locali – telco, ISP, utility, ESCo, consorzi – una rete capillare e tecnologie avanzate.
Tre elementi sono particolarmente rilevanti per l’energia:
- Wholesale puro e neutralità : l’infrastruttura è separata dai processi retail. Questo riduce conflitti di interesse e rende più semplice per una multiutility o un operatore locale costruire servizi verticali su energia, smart city, acqua, rifiuti.
- FWA e FWA 5G con copertura del 97% del territorio: significa portare connettivitĂ performante anche dove la fibra non arriva, condizione essenziale per impianti rinnovabili in zone rurali o montane e per il monitoraggio diffuso.
- Roadmap verso NaaS e PaaS: non solo connettività , ma anche servizi di rete e piattaforme come servizio, pronti per essere integrati con applicazioni di intelligenza artificiale per l’energia.
In pratica, OpNet è un abilitatore infrastrutturale: non decide quali servizi energetici nasceranno, ma rende molto più semplice e sostenibile costruirli.
2. IA, rete e comunitĂ energetiche: il ruolo della connettivitĂ FWA 5G
Le comunità energetiche rinnovabili (CER) funzionano bene solo se sono data-driven. L’IA ha bisogno di dati aggiornati su produzione, consumo, stato degli impianti, prezzi, meteo. Senza una connettività affidabile, tutto questo resta teoria.
La combinazione proposta da OpNet – fibra dove possibile e FWA 5G altrove – è perfetta per lo scenario italiano, fatto di:
- piccoli comuni;
- borghi sparsi e zone rurali;
- aree industriali non sempre coperte da fibra.
Come FWA 5G e IA migliorano una CER
Prendiamo una comunità energetica di un comune di 5.000 abitanti in collina. Cosa succede se utilizza una connettività wholesale FWA 5G e piattaforme pronte per l’IA?
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Monitoraggio in tempo reale
- Ogni impianto fotovoltaico invia dati di produzione ogni pochi secondi.
- I contatori intelligenti condividono i consumi dei membri della comunitĂ .
- L’IA può ottimizzare la condivisione dell’energia, riducendo gli sprechi.
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Previsione dei picchi e gestione intelligente dei carichi
- Modelli predittivi combinano dati storici, meteo e abitudini di consumo.
- Le pompe di calore, le colonnine di ricarica e i sistemi di accumulo modulano la potenza in automatico.
- Il risultato è un profilo di consumo più piatto e minori costi di sbilanciamento.
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Manutenzione predittiva degli impianti
- Sensori su inverter e batterie inviano dati diagnostici continui.
- L’IA segnala anomalie prima del guasto.
- Meno fermi impianto, maggiore resa dell’investimento.
Tutto questo si regge su una premessa banale ma spesso trascurata: la connettivitĂ deve esserci, sempre e ovunque. La copertura del 97% del territorio con FWA, integrata con la fibra nelle zone coperte, risolve una delle principali barriere pratiche alle CER intelligenti.
3. NaaS e PaaS: perché per le utility locali è un’occasione
La prospettiva di OpNet non si ferma alla connettività . Il modello industriale, orientato a Network as a Service (NaaS) e Platform as a Service (PaaS), è particolarmente interessante per le utility e i distributori locali di energia.
Perché NaaS e PaaS contano per la transizione energetica
Per molte utility medio-piccole, il problema non è solo avere una rete dati, ma:
- gestire reti IP, VPN, sicurezza, QoS;
- costruire piattaforme per raccogliere e analizzare dati energetici;
- integrare algoritmi di intelligenza artificiale in modo scalabile.
Con servizi NaaS e PaaS erogati da un soggetto wholesale:
- la complessitĂ infrastrutturale si sposta in gran parte sul fornitore di rete;
- l’utility può concentrarsi su modelli di business energetici (tariffe dinamiche, servizi di demand response, prodotti per le CER);
- l’integrazione con algoritmi di IA – per previsione consumi, ottimizzazione delle reti o flessibilità – diventa un tema di software e dati, non più di hardware e apparati.
Un esempio concreto:
Una multiutility di provincia può utilizzare la connettività OpNet e servizi NaaS per collegare cabine secondarie, sensori di tensione e contatori, e poi appoggiarsi a una piattaforma PaaS per esporre API ai propri algoritmi di IA o a partner specializzati.
Questo accorcia il time-to-market dei progetti di rete intelligente e riduce il rischio d’investimento su infrastruttura proprietaria che potrebbe diventare obsoleta.
4. Reti “AI ready” e resilienza del sistema Paese
Nel testo originale si sottolinea come l’era dell’IA stia cambiando il valore delle infrastrutture Tlc: non sono più solo un mezzo per connettere persone, ma la base per servizi automatizzati, distribuiti e guidati dai dati.
Applicato all’energia, questo significa che:
- una rete di telecomunicazioni AI ready è un elemento critico della sicurezza energetica nazionale;
- la possibilitĂ per operatori locali di accedere a tecnologie avanzate in modalitĂ wholesale riduce la frammentazione e migliora la resilienza complessiva;
- portare servizi avanzati anche oltre i grandi centri urbani evita la nascita di “deserti energetici digitali”, territori dove la transizione verde resta solo sulla carta.
Perché la neutralità wholesale è un fattore strategico
Il modello OpNet, costruito su separazione dai processi retail e neutralitĂ operativa, ha un vantaggio chiaro per la transizione verde:
- mette sullo stesso piano piccoli provider regionali, ESCo e grandi operatori nazionali;
- facilita la nascita di ecosistemi locali in cui più soggetti (comuni, utility, startup, consorzi agricoli) usano la stessa infrastruttura per progetti diversi, dall’illuminazione smart alle CER;
- crea economie di scala sugli investimenti di rete, con benefici che ricadono su molti attori.
Per un’amministrazione comunale che sta progettando smart grid di quartiere, ricarica elettrica diffusa o comunità energetiche intercomunali, poter contare su una rete wholesale con queste caratteristiche significa passare dal “si potrebbe fare” al “possiamo farlo davvero, con numeri sostenibili”.
5. Come usare concretamente OpNet in un progetto energia+IA
Riassumiamo in modo operativo cosa può fare un attore dell’energia – una utility locale, un ESCo, un consorzio di comuni – grazie a un modello come quello di OpNet.
Passi strategici possibili
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Mappare gli asset energetici e le aree scoperte
- Individuare impianti esistenti e previsti (fotovoltaici, eolici, cabine, colonnine, edifici pubblici).
- Verificare dove manca una connettivitĂ adeguata e dove FWA 5G potrebbe essere la soluzione.
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Definire quali casi d’uso IA si vogliono abilitare
- Previsione consumi per fasce orarie.
- Ottimizzazione dell’autoconsumo nelle CER.
- Manutenzione predittiva di inverter, trasformatori, cabine.
- Gestione attiva della domanda su pompe di calore e ricarica EV.
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Scegliere il mix fibra + FWA + NaaS/PaaS
- Usare fibra dove disponibile per i nodi critici (control room, data center, grandi impianti).
- Usare FWA 5G per impianti diffusi, aree rurali e utenze sparse.
- Valutare servizi NaaS per reti virtuali dedicate e PaaS per la raccolta ed esposizione dei dati.
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Costruire o integrare la piattaforma IA
- Sfruttare i dati raccolti via rete OpNet per alimentare modelli di IA esistenti.
- Oppure collaborare con partner specializzati che usino questi dati per servizi avanzati.
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Coinvolgere il territorio
- Condividere con comuni, imprese e cittadini come l’infrastruttura di rete abilita risparmi concreti (bollette, riduzione interruzioni, servizi migliori).
- Utilizzare questa narrativa per rafforzare l’adesione alle CER e ad altre iniziative di efficienza.
In altre parole: partire dalla rete per fare davvero IA nel settore energetico, non al contrario.
Conclusioni: la transizione verde ha bisogno di abilitatori silenziosi
Chi segue questa serie su “IA nel Settore Energetico Italiano: Transizione Verde” vede un filo comune: tutti i progetti che funzionano davvero hanno una buona infrastruttura dati alle spalle. OpNet è uno di quegli abilitatori silenziosi che non finiscono nei comunicati delle CER o delle smart grid, ma ne determinano la riuscita.
L’idea forte è questa: l’accesso wholesale a reti AI ready, FWA 5G e servizi NaaS/PaaS può trasformare gli operatori locali dell’energia in protagonisti della transizione, senza costringerli a investimenti proibitivi né a dipendere totalmente da pochi grandi player.
Se stai lavorando a progetti di comunità energetiche, reti intelligenti o ottimizzazione dei consumi con l’IA, il passo successivo è chiederti: la mia infrastruttura di rete è all’altezza? Se la risposta è “non del tutto”, modelli come quello di OpNet indicano una strada concreta per colmare il gap e dare ai territori, davvero, la possibilità di accendere la propria transizione verde.