Da Epson alle cantine: net zero e produzione circolare

IA nel Settore Energetico Italiano: Transizione VerdeBy 3L3C

Epson mostra come net zero, economia circolare e tecnologia possano guidare il business. Ecco cosa può imparare il settore vitivinicolo italiano da questo modello.

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Dal net zero di Epson alle cantine italiane

Una multinazionale dell’elettronica che fa scuola a chi produce vino sembra un accostamento strano. Eppure, leggendo il Bilancio di Sostenibilità 2024/25 di Epson Europa, si capisce subito una cosa: chi oggi non integra tecnologia, dati e sostenibilità nel proprio modello di business rischia di restare fuori mercato.

Questo vale per l’IT, per l’energia e sempre di più per il settore vitivinicolo italiano. In un contesto in cui l’Unione Europea stringe sulle emissioni, i consumatori cercano prodotti green verificabili e l’IA entra in vigna e in cantina per ottimizzare ogni processo, casi come Epson sono un laboratorio prezioso.

In questo articolo vediamo come Epson sta accelerando verso il net zero e la produzione circolare e cosa può imparare da questo approccio una cantina italiana che vuole restare competitiva, agganciarsi alla transizione verde e usare intelligenza artificiale e tecnologie digitali per fare davvero la differenza.


Net zero entro il 2050: cosa fa davvero Epson

Il Bilancio di Sostenibilità 2024/25 di Epson Europa ruota intorno a un obiettivo molto chiaro: net zero entro il 2050, con riduzione del 90% delle emissioni Scope 1, 2 e 3 validata dalla Science Based Targets initiative (SBTi.

Questo significa tre cose concrete:

  1. Obiettivi misurabili e scientifici: non un generico “ridurremo le emissioni”, ma target allineati ai parametri climatici internazionali.
  2. Coinvolgimento di tutta la catena del valore: fornitori, logistica, clienti. Nessuno escluso.
  3. Monitoraggio continuo tramite dati: qui la tecnologia – e sempre più l’IA – è fondamentale per tenere sotto controllo consumi, emissioni e performance ESG.

Epson non usa la sostenibilità come etichetta di marketing: la lega a numeri, scadenze, responsabilità e verifiche esterne.

Per questo ottiene riconoscimenti come EcoVadis Platinum e il ruolo di leader nel Sustainability Vendor Landscape 2024 di Quocirca: c’è una strategia chiara, non solo iniziative spot.

Cosa significa per una cantina che vuole essere net zero

Trasliamo questo approccio nel vitivinicolo italiano:

  • Definire obiettivi climatici seri: ad esempio ridurre del 50% le emissioni per bottiglia entro il 2035, con target su energia, trasporti, imballaggi, agricoltura.
  • Integrare l’IA nei sistemi energetici della cantina: algoritmi che ottimizzano l’uso di energia rinnovabile, gestiscono i picchi di consumo di frigo e pompe, suggeriscono interventi di efficienza.
  • Monitorare in tempo reale consumi idrici, input in vigna, rendimento energetico di impianti fotovoltaici, colonnine di ricarica e sistemi di accumulo.

Il punto non è copiare Epson, ma adottare la stessa logica: obiettivi misurabili + dati + tecnologia = credibilità ESG.


Ridisegnare la logistica per tagliare emissioni (e costi)

Uno degli aspetti più interessanti del report Epson è la trasformazione della logistica:

  • Partnership con Maersk e programma ECO Delivery Ocean.
  • Uso di combustibili a basse emissioni come biodiesel e metanolo verde.
  • Riduzione delle emissioni fino all’82% nel trasporto marittimo, pari a circa 230 tonnellate di CO₂e evitate nel primo anno.
  • Modello Asia Direct: consegna diretta dai siti produttivi ai clienti finali, con spedizioni dirette più che raddoppiate rispetto al 2023.

Qui si vede bene un concetto chiave per la transizione verde: la logistica non è un “male necessario”, è una leva strategica di decarbonizzazione.

Parallelismo con il vino: dalla barrique al porto

Il vino italiano ha tre fronti logistici critici, tutti ottimi candidati per un approccio “stile Epson”:

  1. Trasporto uve-cantina

    • Ottimizzazione dei giri di raccolta con sistemi di geolocalizzazione e IA.
    • Riduzione di viaggi a vuoto e consumi di gasolio.
  2. Distribuzione bottiglie in Italia e all’estero

    • Scelta consapevole di vettori con flotte a basse emissioni.
    • Progettazione di rotte e groupage con supporto algoritmico per ridurre chilometri e CO₂.
  3. Modello di consegna

    • Magazzini più snelli, più logistica just-in-time.
    • E-commerce e export integrati con sistemi di previsione della domanda basati su IA.

Un’azienda vitivinicola che punta seriamente alla sostenibilità deve iniziare a chiedersi:

  • Chi trasporta il mio vino e con quali carburanti?
  • Quanti km fa una mia bottiglia prima di arrivare al cliente finale?
  • Posso usare modelli di previsione (basati su dati storici, stagionalità, meteo, turismo) per ottimizzare spedizioni e magazzino?

Epson mostra che la risposta può passare da accordi strutturati con partner logistici “green” + analisi dati continua. Lo stesso schema è replicabile nel vino.


Produzione circolare: Epson Atmix e la lezione per vigneti e cantine

Nel suo percorso verso il net zero, Epson non si limita a ridurre: cambia il modo in cui usa le risorse.

Con l’espansione europea di Epson Atmix e il nuovo impianto di riciclo in Giappone, l’azienda:

  • Ricicla metalli provenienti sia dalle proprie attività sia dalla comunità locale.
  • Li trasforma in polveri metalliche per applicazioni industriali avanzate.
  • Riduce la dipendenza da materie prime vergini.
  • Costruisce un modello concreto di produzione circolare.

La logica è semplice ma potente: i rifiuti diventano input di valore grazie a tecnologia, progettazione e filiere dedicate.

Come può essere “circolare” una cantina

Nel vitivinicolo, la produzione circolare non è teoria: gli scarti sono ovunque. La differenza la fa come li gestisci. Alcuni esempi in linea con la visione Epson:

  • Vinacce e fecce
    • Produzione di distillati, estrazione di polifenoli, cosmetica, integratori.
    • Produzione di biogas o biochar per restituire carbonio al suolo.
  • Acqua di lavaggio
    • Sistemi di ricircolo e trattamento con sensoristica intelligente.
    • Utilizzo efficiente in vigneto in periodi siccitosi, monitorato da IA che ottimizza i turni d’irrigazione.
  • Energia
    • Fotovoltaico in copertura o su parcheggi, integrato con sistemi di accumulo.
    • Algoritmi di energy management che privilegiano l’autoconsumo nei momenti di maggior produzione.
  • Imballaggi
    • Bottiglie alleggerite, vetro riciclato, cartoni certificati.
    • Analisi LCA (Life Cycle Assessment) supportata da piattaforme dati per comparare soluzioni alternative.

La vera svolta arriva quando la circolarità entra nel modello di business:

  • Nuove linee di prodotto “da economia circolare” (cosmetica da vinacce, bioprodotti, turismo esperienziale “rifiuti zero”).
  • Racconto strutturato nel bilancio di sostenibilità e nelle campagne marketing.
  • Tracciabilità digitale (anche con blockchain o sistemi simili) per dimostrare al consumatore come ogni fase sia gestita.

Epson mostra che un impianto di riciclo può diventare un asset strategico e non solo un costo. Per una cantina, l’equivalente è trasformare scarti e consumi in nuove filiere di valore e in un posizionamento ESG credibile.


Tecnologia e creatività: dalla stampa “Monna Lisa” al vino su misura

Un altro tassello chiave del Bilancio Epson è la tecnologia di stampa digitale “Monna Lisa” per il tessile:

  • Riduzione del 97% del consumo di acqua nella tintura dei tessuti.
  • Produzione on-demand, solo quando serve e nelle quantità richieste.
  • Taglio drastico di scorte, rimanenze e sovrapproduzione.
  • Connessione nuova tra creatività e responsabilità ambientale.

È l’esempio perfetto di come innovazione di processo + dati possano cambiare un intero settore, in questo caso la moda.

L’equivalente nel vino: personalizzazione e IA, senza sprechi

Nel vino, l’analogo della stampa digitale è la combinazione di:

  • micro-vinificazioni e lotti flessibili, gestiti con sistemi digitali;
  • previsioni di domanda basate su IA, che aiutano a decidere quanto imbottigliare e quando;
  • packaging modulare (es. bag-in-box premium, formati diversi) per ridurre sprechi nei canali dove il vetro è meno efficiente;
  • marketing personalizzato: offerte e proposte basate sui comportamenti reali di acquisto dei clienti.

Come Monna Lisa consente alla moda di passare dal “produco troppo e spero di vendere” al “produco solo ciò che serve”, così l’IA e la produzione flessibile possono portare le cantine dal sovra-stock al vino su misura.

Benefici concreti:

  • Meno vino invenduto e scontato.
  • Minori costi energetici di stoccaggio a lungo termine.
  • Impronta climatica per bottiglia più bassa.
  • Migliore margine medio grazie alla coerenza tra produzione e domanda.

Una visione olistica: energia, IA e ESG al centro della strategia

Nel Bilancio 2024/25, Epson ribadisce una visione che condivido pienamente:

crescita economica e tutela ambientale non sono in conflitto, se la tecnologia viene usata per riprogettare processi e filiere.

Questo si traduce in:

  • Investimenti continui in R&D orientati alla sostenibilità.
  • Revisione di processi operativi (logistica, energia, materiali).
  • Rendicontazione ESG trasparente e allineata agli standard europei.

Per il vitivinicolo italiano, che vive una fase delicata tra crisi climatica, costi energetici e pressione competitiva globale, questa visione è particolarmente attuale.

Come portare questa visione in una cantina italiana

Ecco un percorso realistico, ispirato al “metodo Epson”, che molte aziende vitivinicole potrebbero intraprendere già da domani:

  1. Mappare le emissioni

    • Calcolare le emissioni per fase (vigna, cantina, imbottigliamento, logistica, energia, packaging).
    • Usare piattaforme digitali che integrano misure di campo, consumi energetici e dati di produzione.
  2. Definire target net zero credibili

    • Orizzonte 2040–2050, con tappe intermedie (es. -30% al 2030, -60% al 2040).
    • Allineamento con gli standard europei e con la domanda di finanza sostenibile.
  3. Integrare l’IA nella gestione energetica e produttiva

    • Previsione dei consumi energetici e ottimizzazione nell’uso di rinnovabili.
    • Manutenzione predittiva degli impianti di cantina per ridurre fermi, sprechi e consumi.
  4. Ripensare logistica e imballaggi

    • Scelta di vettori green, rotte ottimizzate mediante algoritmi.
    • Gioco di squadra con fornitori per bottiglie leggere, vetro riciclato, carta certificata.
  5. Comunicare con un bilancio di sostenibilità serio

    • Non un PDF di marketing, ma un documento dati alla mano, verificabile.
    • Raccontare in modo trasparente sia i progressi sia le aree critiche.

Questo approccio non è solo etico. È una strategia competitiva in un mercato dove GDO, importatori e consumatori finali iniziano a chiedere numeri e non slogan sulla sostenibilità.


Perché guardare a Epson se produci vino (e cosa fare adesso)

La storia di Epson Europa mostra che net zero, economia circolare e innovazione tecnologica possono convivere in un modello di business profittevole. Non è un esercizio accademico: è una scelta strategica che porta riconoscimenti, efficienza e posizionamento di mercato.

Per il settore vitivinicolo italiano, il messaggio è chiaro:

  • Chi saprà unire IA, transizione energetica e sostenibilità ambientale avrà un vantaggio competitivo concreto.
  • La produzione circolare non è un vezzo green, ma una nuova frontiera di valore su scarti, acqua, energia e packaging.
  • La logica “Monna Lisa” – produrre solo ciò che serve, quando serve – può ispirare un nuovo modo di pianificare volumi, lotti, mercati.

Se gestisci una cantina o lavori in una realtà vitivinicola, la domanda vera oggi non è più se ha senso puntare su ESG e tecnologia, ma da dove iniziare e con quali priorità.

Il prossimo passo naturale è:

  • mappare i tuoi dati energetici e ambientali,
  • capire dove l’IA può subito generare efficienza,
  • disegnare una road map net zero credibile per i prossimi 10–20 anni.

Chi sceglierà ora di lavorare in questa direzione non starà solo “facendo sostenibilità”: starà costruendo il proprio posizionamento nel mercato del vino dei prossimi decenni.