MarghERita e IA: dati pubblici per la transizione verde

IA nel Settore Energetico Italiano: Transizione VerdeBy 3L3C

MarghERita, la Big Data Platform dell’Emilia-Romagna, diventa un motore per IA e transizione verde grazie ai nuovi “Progetti a bordo” e al bando regionale.

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MarghERita e IA: dati pubblici per la transizione verde in Emilia-Romagna

Nel 2024 il consumo di energia elettrica in Italia è calato di circa il 3%, ma le emissioni non stanno scendendo alla stessa velocità. Il motivo è semplice: gestiamo ancora politiche energetiche e ambientali con dati frammentati, spesso fermi ai PDF.

Ecco perché la scelta dell’Emilia-Romagna di puntare su MarghERita, una Big Data Platform regionale pensata per gli enti pubblici, non è un esercizio di stile tecnologico. È un tassello concreto della transizione verde e della strategia di intelligenza artificiale nel settore energetico italiano.

La novità di questi giorni è l’apertura sul portale di MarghERita della sezione “Progetti a bordo”, che rende visibili i casi d’uso già attivi. Non è solo un aggiornamento di contenuto: è un segnale forte agli enti locali, alle aziende pubbliche e alle utility che vogliono usare dati e IA per pianificare meglio energia, mobilità, qualità dell’aria, servizi ai cittadini.

In questo articolo vediamo come funziona MarghERita, perché la nuova sezione è strategica e come gli enti possono trasformarla in un acceleratore di progetti di transizione verde e di efficienza energetica.


Cos’è davvero MarghERita e perché è cruciale per la transizione verde

MarghERita è la piattaforma big data della Regione Emilia-Romagna, finanziata con il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), pensata per mettere a sistema grandi moli di dati pubblici e dati operativi degli enti.

La cosa che molti sottovalutano è questa:

Una transizione energetica seria non si fa con gli slogan, ma con dati granulari, integrati e aggiornati.

MarghERita va esattamente in quella direzione perché consente di:

  • Accogliere dati eterogenei: consumi energetici, dati ambientali, sensori IoT, mobilità, anagrafiche territoriali, dati socio-economici
  • Gestire volumi elevati: non solo dataset statici, ma flussi continui (ad esempio dai contatori o dagli impianti)
  • Abilitare analisi avanzate e intelligenza artificiale: modelli predittivi, algoritmi di ottimizzazione, sistemi di supporto alle decisioni

Per un Comune, un’azienda sanitaria o una multiutility significa poter passare da decisioni ex-post a politiche basate su scenari e simulazioni, ad esempio:

  • Quanto incide un piano di riqualificazione energetica degli edifici pubblici sulle emissioni nei prossimi 5 anni?
  • Quali quartieri hanno il maggior potenziale di riduzione dei consumi con interventi mirati?
  • Dove ha più senso installare colonnine di ricarica o comunità energetiche rinnovabili?

La piattaforma, gestita in ambito pubblico, affronta anche un tema chiave per il 2025: sovranità del dato. I dati degli enti restano in un ecosistema controllato, conforme alle regole nazionali ed europee, ma diventano riusabili e combinabili.


“Progetti a bordo”: perché questa nuova sezione cambia il gioco

La sezione “Progetti a bordo” del portale MarghERita rende pubblica una panoramica dei casi d’uso già attivati dagli enti che utilizzano la piattaforma.

Ogni progetto viene descritto con:

  • Ambito di intervento (es. energia, mobilità, sanitario, pianificazione territoriale)
  • Tipologie di dati utilizzati
  • Metodologie adottate (analisi statistica, machine learning, modelli predittivi, dashboard decisionali…)
  • Enti coinvolti

Questo ha tre impatti strategici.

1. Riduce il rischio percepito dagli enti

Molte amministrazioni esitano a partire con progetti di big data e IA perché li vedono come:

  • troppo complessi
  • troppo costosi
  • troppo “sperimentali”

Vedere progetti reali, con ambiti chiari e risultati tangibili, rende tutto più concreto. Non stai più partendo da zero: puoi ispirarti a ciò che un altro Comune, una Provincia o un’Azienda sanitaria ha già fatto.

2. Crea un “catalogo di soluzioni” per la PA

Di fatto, “Progetti a bordo” funziona come un catalogo di casi d’uso riutilizzabili. Chi governa politiche energetiche o ambientali può:

  • cercare progetti simili alle proprie esigenze
  • capire quali dati servono davvero
  • individuare metodologie che hanno funzionato

Questo, per la transizione verde, è oro. Pensiamo a:

  • Ottimizzazione dell’illuminazione pubblica con dati sui consumi e sensori di presenza
  • Analisi dei fabbisogni energetici per programmare comunità energetiche rinnovabili
  • Monitoraggio integrato di aria, traffico e rumore per supportare piani di mobilità sostenibile

Invece di reinventare la ruota in ogni territorio, si parte da esperienze già strutturate.

3. Rafforza la collaborazione inter-ente

La sezione mette in evidenza quali enti stanno lavorando insieme su un progetto: Comuni, Unioni, Aziende sanitarie, Università, società di servizi pubblici.

Per la transizione energetica, dove i confini amministrativi raramente coincidono con i confini dei bacini energetici o delle reti, la collaborazione è obbligatoria. MarghERita rende visibile chi sta facendo cosa e apre la porta a:

  • progetti sovracomunali
  • condivisione di dataset strategici
  • repliche coordinate di soluzioni già testate

Chi può usare MarghERita e come agganciarsi al bando regionale

MarghERita è a disposizione di tutte le Pubbliche Amministrazioni dell’Emilia-Romagna:

  • Comuni e Unioni di Comuni
  • Province e Città metropolitane
  • Aziende sanitarie
  • Università e centri di ricerca pubblici
  • Agenzie regionali
  • Società di servizi pubblici (es. acqua, rifiuti, trasporto, energia)
  • Altre istituzioni nazionali che operano sul territorio

L’accesso non è solo tecnico, ma anche progettuale e finanziario, grazie al bando regionale dedicato a MarghERita, la cui proroga temporale sarà formalizzata entro fine anno.

Perché il bando è un’opportunità concreta

Il bando regionale serve a:

  • finanziare lo sviluppo di progetti basati sulla piattaforma
  • coprire parte dei costi di analisi, integrazione dati, sviluppo di modelli e dashboard
  • offrire supporto metodologico agli enti meno strutturati

In pratica, un piccolo Comune che da solo non potrebbe mai attivare una pipeline di big data e IA in ambito energetico, può:

  1. Candidare un progetto sul bando
  2. Usare infrastruttura e competenze centralizzate
  3. Concentrarsi sugli obiettivi di policy (es. ridurre i consumi degli edifici, migliorare l’illuminazione, analizzare dispersioni di rete)

Come prepararsi per candidare un progetto

Ho visto funzionare bene un approccio semplice in tre passi:

  1. Definire una domanda di policy chiara
    Esempi: “Come ridurre del 20% i consumi degli edifici scolastici entro il 2030?” oppure “Come pianificare colonnine e parcheggi di interscambio riducendo la congestione?”

  2. Mappare i dati già disponibili

    • consumi energetici storici degli immobili
    • inventario della pubblica illuminazione
    • dati su traffico, TPL, incidenti
    • dati demografici e sociali
  3. Guardare i ‘Progetti a bordo’ per esempi affini
    Questo aiuta a:

    • capire quali dataset mancanti vanno reperiti
    • scegliere le metodologie (previsioni, clustering, simulazioni scenariali)
    • stimare tempi e complessità

Collaborazione tra enti e valorizzazione dei dati: l’effetto moltiplicatore

La vera forza di MarghERita è nella capacità di integrare dati di fonti diverse e far lavorare insieme enti che prima erano “a silos”.

Gli scenari più interessanti per la transizione verde nel settore energetico italiano nascono proprio da qui.

Esempi concreti di casi d’uso energetici possibili su MarghERita

Ecco qualche scenario realistico che un ente può attivare sulla piattaforma (anche combinandolo con IA):

  • Mappatura dinamica dei consumi energetici pubblici
    Incrociando bollette, dati catastali e sensori, un Comune può:

    • individuare gli edifici con peggior efficienza
    • simulare l’impatto di cappotti, fotovoltaico, pompe di calore
    • costruire un piano di investimenti con priorità oggettive
  • Pianificazione di comunità energetiche rinnovabili (CER)
    Con dati su consumi, produzione da rinnovabili, profili di carico orari e caratteristiche urbanistiche, è possibile:

    • identificare le aree ideali per nuove CER
    • disegnare scenari di condivisione dell’energia
    • valutare ritorni economici e impatti sulle emissioni
  • Ottimizzazione dell’illuminazione pubblica
    Integrando consumi, dati di traffico, sensori di presenza e dati di sicurezza urbana, si possono definire:

    • orari e intensità variabili realmente legati all’uso
    • sostituzioni mirate con LED dove il ritorno è più rapido
    • correlazioni tra illuminazione, sicurezza stradale e percezione di sicurezza
  • Monitoraggio integrato qualità dell’aria – traffico – meteo
    Unendo centraline ARPA, dati meteo, flussi di traffico e dati dei trasporti pubblici, i decisori possono:

    • identificare i “punti caldi” di inquinamento
    • testare scenari con ZTL, corridoi verdi, potenziamento TPL
    • usare modelli predittivi per attivare misure preventive

Perché farlo su una piattaforma unica e non ognuno per conto suo

Lavorare tutti su MarghERita, invece che su soluzioni isolate, genera tre vantaggi chiave:

  1. Economia di scala
    Infrastruttura, sicurezza, strumenti analitici e competenze specialistiche vengono condivisi. Ogni ente non deve “rifarsi il data platform in casa”.

  2. Confrontabilità e riuso
    Se due Comuni usano indicatori e metodologie simili, possono confrontare i risultati e replicare più facilmente i progetti.

  3. Maggiore qualità e governance del dato
    Standard di qualità, cataloghi dati condivisi, regole di accesso chiare. In un contesto delicato come quello dei dati energetici e ambientali, è un punto decisivo.


Come partire: passi pratici per gli enti interessati

Per un ente che vuole usare MarghERita per progetti legati a IA e transizione verde, un percorso pragmatico può essere questo.

1. Identificare una “sfida energetica” prioritaria

Cercare di fare tutto subito non funziona. Ha più senso scegliere una sfida chiara, ad esempio:

  • ridurre i consumi degli edifici pubblici
  • migliorare la pianificazione delle infrastrutture di ricarica
  • potenziare il monitoraggio ambientale per supportare il PAESC

2. Costruire un piccolo team interno “dati + policy”

Non serve un reparto di data scientist. Serve però un nucleo misto con:

  • chi conosce la politica pubblica (energia, ambiente, urbanistica)
  • chi gestisce i dati (Sistemi Informativi, statistica)
  • chi ha responsabilità decisionale o di bilancio

Questo team ha il compito di tradurre l’obiettivo politico in una domanda dati chiara.

3. Esplorare la sezione “Progetti a bordo”

Usarla come:

  • “vetrina” delle possibilità
  • guida per capire quali dataset servono
  • ispirazione per metodologia e indicatori

4. Verificare l’aderenza al bando regionale

Allineare il progetto a:

  • ambiti prioritari indicati dal bando
  • requisiti di sostenibilità e monitoraggio
  • tempistiche e milestone richieste

5. Pianificare da subito la misurazione dei risultati

Un errore tipico è concentrarsi solo sulla parte tecnica. Invece, per progetti di IA e big data in ambito energetico, è fondamentale definire indicatori chiari già all’inizio, per esempio:

  • kWh risparmiati
  • tonnellate di CO₂ evitate
  • riduzione dei tempi di istruttoria
  • miglior precisione delle previsioni di carico

Sono proprio questi numeri a rendere difendibile il progetto verso amministratori, cittadini e organi di controllo.


Perché MarghERita è un tassello della strategia nazionale sui dati pubblici

La direzione è chiara: tra PNIEC, Fit for 55 e obiettivi 2030, la transizione energetica italiana ha bisogno di piattaforme dati territoriali robuste. L’Emilia-Romagna con MarghERita sta costruendo un modello replicabile.

La combinazione di:

  • infrastruttura big data regionale
  • casi d’uso pubblicati e consultabili
  • bando per finanziare i progetti
  • forte attenzione a politiche pubbliche (non solo alla tecnologia)

crea un ecosistema concreto dove l’intelligenza artificiale nel settore energetico non è più un concetto astratto, ma uno strumento al servizio di amministrazioni e cittadini.

La vera domanda, ora, è: quanti enti coglieranno questa finestra temporale, in cui ci sono ancora risorse FSC, competenze centralizzate disponibili e un quadro regolatorio che spinge verso la qualità del dato?

Chi inizierà adesso ad usare MarghERita per progetti energetici e ambientali avrà, tra 2-3 anni, un vantaggio competitivo enorme: basi dati pulite, modelli collaudati, indicatori storicizzati. Gli altri saranno costretti a rincorrere.

Se lavori in un ente dell’Emilia-Romagna e ti occupi di energia, ambiente, mobilità o pianificazione, questo è il momento giusto per guardare i “Progetti a bordo”, parlare con il tuo ufficio dati e costruire una proposta per il bando regionale.

La transizione verde non aspetta. I dati, invece, sono già lì, pronti per essere usati.