Allplan 2024 porta il BIM dal modello al cantiere: GIS, clash detection, prefabbricati, infrastrutture IFC 4.3 e cloud per cantieri davvero digitali.
Nel 2023 oltre il 60% dei bandi pubblici italiani sopra soglia ha richiesto il BIM. Nel 2025 la percentuale continuerà a salire e chi progetta o gestisce cantieri senza processi digitali strutturati inizia semplicemente a restare fuori dal mercato.
Qui entra in gioco Allplan 2024: non come “ennesimo software BIM”, ma come piattaforma che punta a collegare davvero progettazione, prefabbricazione e cantiere. Per uno studio di progettazione o un’impresa italiana significa una cosa molto concreta: meno tempo perso su attività ripetitive, meno errori in cantiere, più margini sui lavori.
In questo articolo vediamo, con un taglio pratico, come le novità di Allplan 2024 possono migliorare i flussi di lavoro BIM in edilizia e infrastrutture, e dove stanno le opportunità per chi vuole fare il salto verso i “cantieri digitali”.
Allplan 2024 in due parole: dal design al cantiere senza rotture di flusso
Allplan 2024 è pensato per accorciare la distanza fra modello e cantiere, lavorando su tre assi chiave:
- flussi di lavoro BIM più fluidi (anche cloud);
- maggiore produttività su modellazione e documentazione;
- collaborazione strutturata fra architetti, strutturisti, impiantisti, imprese.
La logica è semplice: automatizzare quello che è ripetitivo, centralizzare i dati di progetto e fornire modelli utilizzabili anche da chi è in cantiere (prefabbricatori, imprese, fornitori). Non è teoria: diverse delle funzioni nuove vanno esattamente in questa direzione.
Per chi lavora nel mercato italiano – con tempi compressi, carenza di tecnici e pressione sui prezzi – questo tipo di approccio non è un “nice to have”: è ciò che permette di consegnare entro le date senza mangiarsi il margine sull’opera.
Progettazione architettonica: più contesto, meno modellazione manuale
La progettazione architettonica con Allplan 2024 guadagna tre armi importanti: integrazione GIS, facciate più veloci, contenuti 3D pronti all’uso.
GIS Connector: il contesto reale dentro il modello
Il nuovo GIS Connector collegato a 3DCityLoader permette di importare direttamente:
- mappe;
- terreni 3D con edifici e oggetti;
- layer GIS come limiti stradali o vincoli.
Perché è decisivo per chi lavora in Italia?
- Inserisci il progetto nel contesto urbano reale fin dalle prime fasi (utile per concorsi, varianti urbanistiche, studi di impatto).
- Riduci gli errori di valutazione su pendenze, accessi carrabili, allineamenti agli edifici esistenti.
- Migliori il dialogo con Comune e enti, mostrando modelli che parlano la lingua del territorio.
In pratica: meno tempo a “ricostruire a mano” ciò che i sistemi GIS pubblici già sanno, più tempo sugli aspetti di progetto che generano valore.
Nuovo modulo facciate: velocità su involucro e serramenti
L’involucro esterno è spesso il punto dove si perdono ore in modellazione: facciate articolate, serramenti complessi, varianti continue con il cliente.
Con il modulo facciate rinnovato di Allplan 2024 puoi:
- generare facciate complesse in modo più intuitivo e parametrico;
- integrare facilmente serramenti tramite SmartPart parametriche;
- aggiornare geometrie e componenti con modifiche globali, invece di intervenire elemento per elemento.
Per uno studio di architettura significa ridurre drasticamente:
- il tempo necessario a seguire le varianti;
- il rischio di incoerenze tra modello, abachi e tavole esecutive.
Content Connector e Twinmotion: presentazioni di livello in meno tempo
Il nuovo Content Connector collega Allplan a portali come mtextur e 3D Warehouse. Tradotto: importi materiali e oggetti 3D di terze parti senza rimpazzare tra download, conversioni e riassegnazione dei materiali.
Per un rendering credibile non bastano due texture e qualche albero generico. Con questo flusso:
- crei scene molto più realistiche;
- standardizzi librerie interne di studio;
- velocizzi le proposte ai clienti (utile nei periodi di picco gare/appalti).
In parallelo, il Twinmotion Direct Link introduce la sincronizzazione in tempo reale: con un clic aggiorni il modello in Twinmotion e sfrutti:
- scenari realistici con variazione di stagioni, meteo, vegetazione;
- video a 360°;
- pubblicazione in cloud e condivisione via QR code per esperienza VR da browser.
Per la committenza italiana, spesso poco a suo agio con piante e sezioni, poter “entrare” nel progetto da smartphone o PC è un acceleratore clamoroso nella fase di approvazione.
Strutture, prefabbricati e clash detection: meno errori, più standard
Sul lato strutturale, Allplan 2024 spinge su precisione e controlli a monte, dove correggere costa pochissimo rispetto al cantiere.
Motore SDS2 per giunti in acciaio
L’integrazione del motore SDS2 per i giunti in acciaio permette di:
- modellare giunti standard selezionando semplicemente i componenti da collegare;
- verificare da subito realizzabilità e montaggio;
- mantenere compatibilità con soluzioni come Idea StatiCa.
Questo porta due vantaggi concreti:
- Riduzione degli errori di officina: i giunti vengono pensati, modellati e verificati in digitale, con meno dubbi in fase di produzione.
- Maggiore coordinamento tra progettista strutturale, officina e impresa: tutti leggono lo stesso modello informativo.
Gestione inserti prefabbricati e automazione reti elettrosaldate
Per chi lavora con prefabbricati in calcestruzzo, Allplan 2024 migliora la gestione degli inserti (piastre, zanche, ancoraggi, ecc.) e automazione per le reti elettrosaldate, con considerazione del copriferro nei giunti prefabbricati.
Effetto pratico sul flusso di lavoro:
- meno interventi manuali in officina;
- dati più puliti per le linee produttive automatizzate;
- riduzione dell’errore umano, tema critico con la carenza di manodopera specializzata.
In un contesto dove trovare carpentieri esperti è sempre più difficile, avere processi Bim-to-fabrication più automatizzati diventa un vantaggio competitivo reale.
Clash detection integrata end-to-end
Con Allplan 2024 il controllo delle collisioni è integrato in un unico ambiente, con categorizzazione chiara:
- Hard Clash;
- Soft Clash;
- Workflow Clash;
- No Clash.
Questo consente a studi e imprese di:
- impostare revisioni modello strutturate, non “a occhio”;
- gestire le interferenze per priorità e tipologia;
- ridurre in modo misurabile le varianti in corso d’opera.
Molti cantieri italiani bruciano margini su varianti nate da interferenze mai intercettate in fase di progetto. Portare la clash detection in un flusso quotidiano, non occasionale, è uno dei passaggi chiave verso il cantiere digitale.
Plugin BIMcollab: gestione issue senza BCF manuali
La preview del plugin BIMcollab permette di:
- collegare Allplan al progetto BIMcollab;
- creare e modificare issue direttamente nel software;
- evitare l’andata e ritorno continuo di file BCF.
Questo è fondamentale quando il progetto coinvolge molti soggetti (tipico dei lavori pubblici italiani): le decisioni non restano in email disperse, ma diventano issue tracciate, collegate agli elementi del modello.
BIM per infrastrutture: strade, ponti e IFC 4.3
Per il settore infrastrutturale, Allplan 2024 porta novità che vanno dritte alle richieste delle stazioni appaltanti italiane, sempre più orientate a IFC 4.3 e modelli informativi stradali/ferroviari completi.
Modelli stradali BIM pronti per IFC 4.3
Con Allplan 2024 puoi:
- scomporre il modello stradale in sezioni logiche (carreggiate, fasi costruttive, ecc.);
- assegnare attributi specifici ai componenti della strada;
- preparare il modello per l’esportazione in IFC 4.3.
Risultato:
- struttura dati uniforme e leggibile dai diversi software usati dai partner;
- scambio di modelli senza perdita di informazioni;
- conformità alle nuove richieste BIM delle amministrazioni.
Il software supporta anche l’import IFC 4.3 con riconoscimento automatico di strade, ferrovie e ponti modellati con altre soluzioni. Chi coordina progetti complessi può così federare modelli da fornitori diversi senza impazzire in fase di ricostruzione o mappatura.
Intersezioni stradali parametriche
La nuova modellazione parametrica delle intersezioni (T e X) permette di:
- modificare in ogni momento posizione del punto di intersezione;
- controllare geometria e planimetria con pochi clic;
- derivare sezione trasversale e planimetria direttamente dal modello.
Chi fa progettazione stradale sa quanto tempo si perde a iterare sulle intersezioni. Avere un modello parametrico significa reagire velocemente a:
- richieste del committente;
- adeguamenti normativi o di sicurezza;
- variazioni dovute a interferenze con sottoservizi.
Cantiere digitale: scavi, consolidamenti e casseforme BIM
Il tema centrale della nostra campagna è la IA per l’edilizia e i cantieri digitali. Allplan 2024 si inserisce qui in modo molto concreto, soprattutto sul lato cantiere.
Modellazione di scavi e consolidamenti del terreno
Gli ingegneri civili possono ora dettagliare in 3D:
- elementi di scavo;
- opere di consolidamento (berlinesi, diaframmi a pali, tiranti, ecc.).
Per l’impresa, il modello 3D del cantiere diventa:
- base per la verifica di fattibilità degli scavi;
- supporto ai sistemi di posizionamento escavatori controllati da GPS;
- strumento per pianificare fasi e interferenze con maggiore precisione.
La possibilità di aggiornare il modello nelle fasi successive di costruzione aumenta la flessibilità e riduce il classico “gap” tra progetto iniziale e realtà di cantiere.
BIM²form: casseforme automatiche per pareti gettate in opera
Lo strumento BIM²form per la progettazione delle casseforme BIM consente di casserare automaticamente le pareti gettate in opera, oggi a partire dal sistema Meva Mammut 350.
Impatto concreto:
- l’impresa non è costretta a delegare la progettazione delle casseforme ai fornitori;
- c’è più controllo sui costi (e sui tempi di consegna delle soluzioni);
- è possibile standardizzare i sistemi di casseforme di diversi produttori.
Per un’impresa media italiana questo significa tenere in casa competenze e know-how, riducendo la dipendenza da servizi esterni e migliorando la capacità di pianificare tempi e costi.
Allplan Cloud: collaborazione BIM sempre attiva
Dal 11/10/2023 Allplan Cloud è parte integrante delle licenze Subscription. Qui si gioca buona parte del valore per chi vuole cantieri davvero digitali.
Con Allplan Cloud hai:
- collaborazione basata su cloud fra studi, imprese e consulenti;
- lavoro di gruppo sincronizzato, in ufficio e in remoto;
- gestione centralizzata di tavole, risorse di progetto e modelli;
- integrazione con strumenti come AutoConverter per collegare modello di calcolo e modello BIM.
In pratica, il modello non vive più su una singola workstation o server di studio: diventa patrimonio condiviso di tutto il team di progetto, con meno rischi di versioni vecchie, file duplicati, informazioni perse.
Per una realtà italiana che punta a crescere su appalti complessi, questa è la base per:
- lavorare facilmente con partner in altre città o Paesi;
- rispondere alle richieste di CDE (Common Data Environment) delle stazioni appaltanti;
- costruire processi ripetibili e scalabili, indipendenti dai singoli “tecnici chiave”.
Come sfruttare davvero Allplan 2024 in uno studio o impresa italiana
Chiudo con qualche suggerimento operativo, nato dalla pratica di molte realtà che stanno facendo il salto al BIM avanzato:
-
Parti da un processo, non dal software
Mappa come oggi passano le informazioni da progettazione a cantiere. Individua dove perdi più tempo (varianti, errori, rilavorazioni) e collega a quelle aree le funzioni di Allplan 2024 che possono intervenire. -
Standardizza subito librerie e template
Sfrutta Content Connector, SmartPart e modelli preimpostati per creare standard interni. Più standard hai, più l’IA e l’automazione potranno aiutarti in futuro. -
Usa la clash detection come routine di controllo
Non solo a fine progetto: pianifica verifiche regolari per stadio di progettazione. Le varianti costano poco nel modello, tantissimo in cantiere. -
Coinvolgi imprese e fornitori sul modello
Condividi il modello tramite Allplan Cloud e strumenti VR. Le imprese che leggono il modello, non solo le tavole, commettono meno errori e ti fanno meno domande in corso d’opera. -
Investi in formazione mirata
Non servono corsi infiniti su ogni comando. Servono percorsi brevi, focalizzati su: GIS, facciate, giunti in acciaio, prefabbricati, infrastrutture, casseforme. Parti dai progetti reali che avete in casa.
Allplan 2024 è già disponibile con prova gratuita di 14 giorni. Se l’obiettivo per il 2025 è fare un passo deciso verso cantieri digitali e processi BIM maturi, questo è il momento giusto per testare sul campo cosa può cambiare davvero nel tuo flusso di lavoro quotidiano.