Allplan 2023 porta il BIM multimateriale nei cantieri italiani, migliorando costruibilità, prefabbricazione e coordinamento tra studio e impresa.
Allplan 2023: BIM multimateriale per cantieri più veloci
Nel 2024 chi progetta e costruisce in Italia ha un problema molto concreto: i margini si assottigliano, le richieste dei committenti aumentano, le norme spingono su sostenibilità e qualità, ma i cantieri continuano a bloccarsi per varianti, errori e mancanza di coordinamento.
La realtà? La maggior parte degli studi e delle imprese lavora ancora con flussi spezzettati: un software per l’architetto, uno per il calcolo, fogli Excel per il cantiere, scambi di DWG infiniti. Ogni passaggio introduce rischio di errore, perdita di tempo, conflitti tra materiali e lavorazioni.
Allplan 2023 nasce proprio per tagliare queste inefficienze, portando architetti, ingegneri, prefabbricatori e imprese sulla stessa piattaforma BIM, con un focus chiaro: migliorare la costruibilità reale degli edifici e delle infrastrutture, riducendo sprechi in fase di cantiere.
In questo articolo vediamo in modo pratico cosa significa “soluzione multimateriale”, come Allplan 2023 può cambiare il lavoro quotidiano di uno studio o di un’impresa italiana, e quali flussi BIM conviene impostare se si vuole fare davvero il salto verso i cantieri digitali.
1. Perché la costruibilità è la vera priorità del BIM
Il BIM ha senso solo se porta benefici in cantiere: meno varianti, meno contenziosi, tempi più prevedibili. Tutto il resto è teoria.
Allplan 2023 è progettato attorno alla costruibilità, cioè alla capacità di passare da un modello digitale ad un’opera realizzata rispettando tempi, costi e qualità. Lo fa in tre modi chiave:
- modellazione multimateriale su un unico modello BIM (murature, c.a. gettato in opera, acciaio, legno e prefabbricati in c.a.);
- flussi di lavoro interdisciplinari: architetto, strutturista, impiantista, prefabbricatore e impresa lavorano sugli stessi dati;
- strumenti dedicati all’organizzazione del cantiere (gru, recinzioni, opere provvisionali, consolidamenti del terreno).
Questo approccio è particolarmente rilevante in Italia, dove moltissimi progetti prevedono:
- strutture miste (muratura + c.a. + acciaio);
- interventi su tessuti urbani complessi, con forti vincoli geotecnici;
- uso crescente di prefabbricati in calcestruzzo per tempi più rapidi.
Chi lavora con il PNRR o con grandi stazioni appaltanti lo vede ogni giorno: senza un modello che tenga insieme tutto – materiali, fasi, interferenze – la gestione del cantiere diventa un campo minato.
2. Piattaforma multimateriale: un solo modello, tanti cantieri
Il vero salto di Allplan 2023 è l’estensione della piattaforma BIM a tutti i materiali principali, inclusi i prefabbricati in calcestruzzo. Questo cambia il modo di impostare il lavoro.
Coordinare materiali e metodi di costruzione
Con Allplan 2023 è possibile modellare in un unico ambiente:
- strutture in calcestruzzo gettato in opera;
- murature portanti e di tamponamento;
- strutture in acciaio ad alto dettaglio;
- strutture in legno (anche ibride);
- prefabbricati in calcestruzzo (per la prima volta integrati nativamente).
Per l’architetto significa poter valutare già in fase di concept:
- l’impatto delle scelte di materiali su costi e tempi;
- la sostenibilità economica e ambientale delle soluzioni (ad es. mix tra legno e c.a.);
- la fattibilità in rapporto alle norme tecniche e ai CAM.
Per l’ingegnere e l’impresa vuol dire partire direttamente dal modello architettonico come base per:
- analisi strutturale e dettagli;
- ingegnerizzazione degli impianti;
- pianificazione della prefabbricazione;
- fasi costruttive e logistica di cantiere.
Il risultato pratico è semplice: meno rilavorazioni, meno versioni parallele, meno Excel e DWG da rincorrere.
Prefabbricati in c.a.: dal modello alla produzione
L’integrazione della progettazione dei prefabbricati in calcestruzzo è un punto molto forte per il mercato italiano, dove capannoni industriali, logistiche e scuole prefabbricate sono in forte crescita.
Con Allplan 2023:
- lo stesso modello BIM usato dall’architetto può essere dettagliato dal prefabbricatore;
- si gestiscono geometrie complesse di pannelli, travi, pilastri prefabbricati;
- si preparano dati e tavole per la produzione con un’unica interfaccia.
Questo riduce errori di interpretazione tra studio di progettazione e stabilimento e accorcia sensibilmente il tempo tra approvazione del progetto e avvio produzione.
3. Produttività per edifici: modellazione, armature, visualizzazioni
Per uno studio che fa edifici residenziali, direzionali o commerciali, le novità di Allplan 2023 impattano soprattutto su velocità di modellazione e gestione dei dettagli.
Aperture, nuvole di punti e grandi modelli
La nuova palette delle proprietà semplifica molto aperture e forometrie in pareti e solai:
- si impostano dimensioni e componenti del serramento (architravi, cornici, rivestimenti);
- il software genera e gestisce il tutto in modo coerente con il modello.
Su progetti complessi – pensiamo a rigenerazioni urbane o a rilievi di edifici storici – il tema diventa la quantità di dati. Allplan 2023 elabora le nuvole di punti direttamente sulla scheda grafica:
- possibilità di gestire rilievi con milioni di punti senza blocchi;
- modellazione più fluida anche su PC non da workstation estrema.
Per chi fa BIM su esistente è una differenza enorme: meno attese, meno semplificazioni forzate, più fedeltà al costruito.
Armature automatiche più intelligenti
Allplan è sempre stato forte sull’armatura. Con la versione 2023 la modellazione automatizzata delle armature fa un ulteriore passo avanti:
- è possibile armare in un colpo solo più pareti e pilastri dello stesso tipo;
- gli attributi delle armature sono stati rivisti per aderire meglio alle richieste dei progetti BIM complessi;
- le nuove funzioni affiancano le PythonParts già diffuse tra gli utenti evoluti.
Per uno strutturista questo vuol dire:
- meno tempo speso in operazioni ripetitive;
- tavole più omogenee tra i vari componenti dell’edificio;
- dati più puliti per la condivisione con imprese e direzione lavori.
Dettaglio dell’acciaio e collaborazione con gli impiantisti
La modellazione delle strutture in acciaio è stata resa più flessibile:
- personalizzazione dell’inclinazione dei giunti iniziali e finali;
- definizione di forature e terminali senza modellare tutto a mano.
Il vantaggio non è solo estetico. Una struttura d’acciaio più dettagliata nel modello:
- riduce i conflitti con impianti e tamponamenti;
- evita sorprese in officina e in cantiere;
- migliora la comunicazione con installatori e carpenterie.
Visualizzazioni realistiche per convincere il cliente
Spesso la differenza tra un sì e un no del committente è una buona visualizzazione. Allplan 2023 ha potenziato:
- gli effetti durante l’animazione, con Realtime Render e CineRender;
- l’integrazione con Lumion LiveSync, che aggiorna in tempo reale la scena.
Per lo studio significa portare in riunione non solo il modello tecnico, ma anche immagini e walkthrough realistici senza pipeline complicate. E questo è un vantaggio commerciale, non solo tecnico.
4. Infrastrutture e cantieri: dal terreno al ponte, fino alla gru
Chi lavora su strade, ponti e opere infrastrutturali trova in Allplan 2023 una serie di strumenti pensati per tagliare tempi e passaggi manuali.
Terreni e progettazione stradale più veloci
Per la sistemazione del terreno e la progettazione stradale, Allplan 2023 introduce:
- automatismi per il rendering dei progetti;
- nuovi componenti e layer dedicati;
- strutture e attributi IFC allineati al mondo infrastrutture.
Meno click ripetitivi significa:
- più tempo per ottimizzare tracciati e sezioni;
- meno rischio di errori banali nelle modifiche dell’ultimo minuto;
- dati già pronti per lo scambio con altri software usati in ambito stradale.
Allplan Bridge 2023: modellare ponti in 3D “vero”
Con Allplan Bridge 2023 la modellazione parametrica non è più solo “lungo asse”, ma anche libera nello spazio 3D:
- creazione di corpi di base (prismi, ecc.) con funzioni booleane;
- progettazione di ponti integrali, semi-integrali, sottopassi e altre opere complesse.
Per chi fa ponti questo si traduce in:
- modelli più aderenti alla realtà geometrica dell’opera;
- maggiore coerenza tra modello di calcolo e modello BIM di coordinamento;
- possibilità di integrare meglio il ponte nel contesto territoriale e infrastrutturale.
Le opzioni di calcolo ampliate (es. trefoli esterni) completano il quadro per una gestione integrata struttura–modello.
Organizzazione del cantiere: gru, consolidamenti, sicurezza
Qui Allplan 2023 diventa particolarmente interessante per le imprese di costruzione e per chi segue la pianificazione di cantiere.
- Nuove funzionalità per opere di consolidamento del terreno: paratie, palancole, ancoraggi, ecc.
- Oggetti intelligenti di cantiere, come la gru a torre con:
- rilevamento automatico delle collisioni;
- controllo della portata;
- possibilità di legare i parametri ai dati del produttore (torre, fondazione, braccio).
In pratica è possibile:
- simulare posizionamento gru, container, recinzioni;
- verificare interferenze con edificio, viabilità, edifici vicini;
- studiare più soluzioni di allestimento e scegliere quella più efficiente.
Questo riduce problemi tipici nei centri storici italiani o nei cantieri stretti: interferenze con fabbricati esistenti, limiti di sagoma, accessi difficili.
5. Collaborazione BIM aperta: IFC, SAF, gbXML e gestione delle issue
Nessun progetto oggi è davvero isolato. Allplan 2023 spinge molto sulla parte openBIM per far circolare i dati dove servono, senza chiudere gli utenti in un ecosistema proprietario.
Interfacce aggiornate per discipline diverse
Allplan utilizza le librerie Open Design Alliance per i principali formati:
- IFC, DWG, DGN per lo scambio con altri software;
- SAF per l’ingegneria strutturale;
- SHP per informazioni catastali;
- IFC4precast per prefabbricati in calcestruzzo.
Per i modelli energetici è possibile esportare in gbXML, utile per chi deve occuparsi di prestazioni energetiche e certificazioni.
La certificazione buildingSMART per l’esportazione IFC4 Reference View è una garanzia: i modelli prodotti da Allplan rispondono agli standard più richiesti nei capitolati BIM italiani.
Issue management integrato con Solibri
La gestione delle issue BCF è uno dei punti critici nei progetti BIM complessi. Allplan 2023 introduce la connessione tra Allplan Issue Manager e Solibri BCF Live Connector:
- le issue trovate in Solibri durante il model checking vengono trasferite direttamente nel flusso di lavoro di Allplan;
- le attività possono essere assegnate, valutate e poi chiuse all’interno del modello.
Risultato: meno file BCF importati/esportati a mano, meno confusione su chi deve fare cosa, più tracciabilità delle modifiche.
Per uno studio che vuole alzare il livello BIM senza creare burocrazia interna, questo tipo di integrazione fa davvero la differenza.
6. Come iniziare in modo intelligente con Allplan 2023
Molte realtà italiane sono pronte a fare il passo verso un cantiere digitale, ma temono il cambio di software, la curva di apprendimento, la gestione della transizione.
Il modo più efficace per introdurre Allplan 2023 è procedere per casi d’uso mirati, non “cambiare tutto e subito”:
- Scegli un progetto pilota: ad esempio un edificio con mix muratura–c.a. o un’opera con consolidamento del terreno.
- Definisci obiettivi misurabili: ridurre del 30% il tempo di armatura, eliminare il 50% delle varianti in corso d’opera, migliorare il coordinamento con un prefabbricatore.
- Imposta un modello multimateriale unico: architettura, struttura e, se possibile, prefabbricati nello stesso ambiente.
- Usa l’issue management per gestire clash e modifiche tra discipline, invece di email e PDF.
- Coinvolgi subito l’impresa (se possibile) per sfruttare gli oggetti intelligenti di cantiere e i dati per la prefabbricazione.
Chi segue questo approccio, in genere, vede un ritorno concreto entro 1–2 progetti: meno ore uomo su rilavorazioni, meno discussioni con gli stakeholder, cantieri più prevedibili.
Allplan 2023 è disponibile anche in versione di prova di 30 giorni: è il modo più semplice per far toccare con mano al team la differenza rispetto ai flussi tradizionali basati su CAD 2D o su strumenti non integrati.
Conclusione: dal BIM teorico al cantiere che funziona
Allplan 2023 porta il BIM su un terreno molto concreto: progettare e costruire meglio, con una piattaforma multimateriale che segue il progetto dall’idea al cantiere, passando per prefabbricazione, infrastrutture e gestione delle issue.
Per studi e imprese italiane che vogliono davvero entrare nell’era dei cantieri digitali, la domanda non è più se adottare un BIM evoluto, ma quando iniziare a usarlo sui progetti che contano.
Se il tuo obiettivo per il 2025 è ridurre varianti, ritardi e sprechi, Allplan 2023 è una delle soluzioni più coerenti con questo risultato: una piattaforma unica, multimateriale, aperta ai formati standard e pensata per trasformare il modello in un cantiere che funziona.